Tag: Caffè della domenica

  • Sicilia, oggi si vota

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    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗔𝗟𝗭𝗔𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗜 𝗩𝗢𝗧𝗔

    Buongiorno dalla Sicilia.

    È domenica 24 maggio.

    Il giorno dopo Capaci.

    E certe cose restano.

    Restano i nomi.

    Restano le immagini.

    Restano le parole dette ieri.

    Restano le corone, le cerimonie, le scuole, le piazze, le istituzioni.

    Ma soprattutto resta la domanda più difficile:

    che cosa facciamo della memoria quando finisce la commemorazione?

    Perché ricordare è necessario.

    Ma il giorno dopo bisogna anche amministrare.

    E infatti oggi la Sicilia si sveglia con le urne aperte.

    Domenica 24 e lunedì 25 maggio si vota per le amministrative in 71 comuni siciliani, compresi i capoluoghi Agrigento, Enna e Messina. In 54 comuni si eleggono sindaci e consigli comunali con il sistema maggioritario, in 17 con il proporzionale.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    la Sicilia passa dalla memoria civile alla scheda elettorale.

    Che è un passaggio delicato.

    Perché la memoria dice: responsabilità.

    La scheda dice: ora vediamo se avete capito.

    In teoria, la democrazia è semplice.

    Si entra.

    Si vota.

    Si piega la scheda.

    Si esce.

    In pratica, in Sicilia, prima si commenta il candidato.

    Poi si commenta la lista.

    Poi si commenta l’alleanza.

    Poi si commenta chi non si è candidato.

    Poi si commenta chi si è candidato troppo.

    Poi si commenta chi ha detto che non si candidava e invece eccolo lì.

    Infine, se resta tempo, si vota.

    Nel frattempo, la domenica siciliana prova anche a fare la domenica.

    Ci sono borghi da visitare, eventi, passeggiate, iniziative culturali e il solito calendario che tenta di convincerci che l’isola sia organizzata.

    Ad esempio, tra il 22 e il 24 maggio proseguono appuntamenti del weekend in provincia di Caltanissetta e in Sicilia, compresi percorsi ed eventi legati ai “Borghi dei Tesori”.

    Che è bello.

    Perché mentre alcuni vanno al seggio, altri vanno nei borghi.

    E qualcuno, probabilmente, riesce pure a fare entrambe le cose.

    Prima vota.

    Poi visita.

    Poi prende il caffè.

    Poi dice che tanto non cambia niente.

    Ma lo dice con vista panoramica.

    La Sicilia del mattino è questa:

    memoria ancora addosso,

    urne aperte,

    borghi aperti,

    bar aperti,

    discussioni già apertissime.

    E una certezza:

    in Sicilia la domenica non è mai solo domenica.

    È sempre anche un test istituzionale, un rito sociale, una chiacchiera da bar e un esame collettivo di pazienza.

    Buongiorno così.

    Con il caffè.

    Con la memoria.

    Con la scheda.

    E con la speranza che, almeno stavolta, il voto non venga spiegato meglio dal risultato che dalle promesse.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔
    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮
    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

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