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  • Manovrina Ars: per Enna e Ragusa i milioni sono un «regalo». E i 50 milioni del FIT?

    Manovrina Ars: per Enna e Ragusa i milioni sono un «regalo». E i 50 milioni del FIT?

    A Palermo si decide come spendere i soldi dei siciliani. Di tutti i siciliani, anche di quelli che non abitano nel capoluogo.

    La manovrina regionale ha perso 52 articoli. Ma non tutti i finanziamenti hanno subito la stessa sorte.

    Due milioni per Enna e Ragusa

    Un milione a testa per celebrare il centenario dell’istituzione delle rispettive Province.

    L’ANSA, il 1° ottobre, ha parlato di «regalo» già nel titolo della notizia. Una definizione giornalistica legittima, naturalmente. Ma che invita a una domanda più ampia: quali criteri utilizziamo per giudicare le spese pubbliche?

    Cinquanta milioni per il FIT

    È il Fondo per gli investimenti territoriali, rimasto nella manovrina nonostante lo stralcio di numerose altre misure.

    Il disegno di legge prevede contributi per enti pubblici ed ecclesiastici, con una parte consistente dei beneficiari da individuare attraverso un ordine del giorno dell’Assemblea regionale siciliana. Sono previste anche quote da assegnare mediante avvisi pubblici.

    Ma la domanda è semplice: quanto andrà effettivamente a ciascuna provincia?

    E a Palermo?

    Nel testo restano 100.000 euro per la Casa siciliana dei Cantastorie e 300.000 euro per la Facoltà teologica di Sicilia.

    Altri cinque milioni sono previsti per l’ERSU di Palermo, capofila di un progetto tecnologico destinato agli studenti di tutti gli ERSU siciliani.

    Finanziamenti differenti, con finalità differenti, che meritano ciascuno una valutazione nel merito.

    E cosa è stato rinviato?

    Tra le norme stralciate figurano:

    • 22,6 milioni per apparecchiature sanitarie;
    • 7 milioni per contrastare lo spopolamento;
    • 5 milioni per interventi sulle strade;
    • 1 milione per l’agibilità degli edifici scolastici.

    Misure rinviate al successivo esame legislativo, mentre altri stanziamenti sono rimasti in discussione.

    La vera domanda è un’altra

    La questione non dovrebbe diventare una guerra tra Palermo e le altre province.

    Con quali criteri si decide che una spesa può aspettare e un’altra deve essere approvata subito? E soprattutto: quando saranno pubblicati tutti i beneficiari, con importi, progetti e territori interessati?

    Perché due milioni per le celebrazioni si possono discutere. Cinquanta milioni per gli investimenti territoriali si devono poter controllare.

    I soldi regionali non hanno un capoluogo preferito. Hanno nove province a cui rispondere.

    Fonti: ANSA, 1° ottobre 2026; disegno di legge della manovrina regionale all’esame dell’Ars.