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  • CEFPAS, il paradosso PNRR continua

    CEFPAS, il paradosso PNRR continua

    🏛️ 𝗖𝗘𝗙𝗣𝗔𝗦, 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗥𝗔𝗗𝗢𝗦𝗦𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔

    C’è un messaggio che gira da giorni.

    Dice, in sostanza:

    “Non c’entriamo nulla con l’inchiesta.

    Eppure siamo noi a restare a casa.”

    Oggi arriva anche un altro documento.

    Il SIAD CSA CISAL sostiene che proprio quei lavoratori avrebbero contribuito in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi PNRR sul Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Siciliana e chiede che il loro ruolo venga riconosciuto pubblicamente.

    Tradotto male:

    quando bisogna raggiungere gli obiettivi…

    servono.

    Quando bisogna firmare i rinnovi…

    spariscono.

    Naturalmente queste sono le valutazioni del sindacato e dovranno trovare riscontro nelle sedi istituzionali.

    Ma la domanda resta.

    Se queste professionalità hanno davvero contribuito a un risultato che oggi la Regione rivendica come successo del PNRR…

    perché proprio loro continuano a restare fuori?

    La legalità va difesa.

    Le indagini devono fare il loro corso.

    Ma la continuità dei servizi e la tutela di chi non è accusato di nulla meritano risposte.

    Perché un obiettivo raggiunto è una buona notizia.

    Perdere chi ha contribuito a raggiungerlo potrebbe non esserlo.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

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    Commentiamo fatti.

    #ironIA #CEFPAS #PNRR #FascicoloSanitarioElettronico #Caltanissetta #Sicilia #Lavoro #Sanità #Fatti #SatiraConIntelligenza

  • UniPa, la rete ritrova i talenti

    UniPa, la rete ritrova i talenti

    IL CAFFÈ DEL MATTINO SPIEGATO MALE ☕

    UNIPA, NASCE LA RETE DEGLI EX.
    PERCHÉ I TALENTI, PRIMA, BISOGNA RITROVARLI.

    Buongiorno dalla Sicilia.

    Nasce la rete Alumni UniPa, pensata per collegare ex studenti, professionisti, competenze e talenti formati dall’Università di Palermo.

    Un progetto bello, utile, necessario.

    Perché creare comunità tra chi è passato dall’università siciliana può aiutare a costruire relazioni, opportunità, ritorni e collaborazioni.

    Tradotto male:

    contro la fuga dei cervelli, intanto cominciamo facendo l’elenco di quelli che sono riusciti a fuggire.

    Che non è poco.

    Perché in Sicilia il talento spesso nasce qui, studia qui, si forma qui, si affeziona pure.

    Poi guarda stipendi, concorsi, servizi, trasporti e prospettive.

    Saluta tutti.

    E diventa “risorsa siciliana nel mondo”.

    Espressione bellissima.

    Un modo elegante per dire:

    non siamo riusciti a trattenerlo, però almeno adesso possiamo invitarlo a un convegno.

    Naturalmente la rete Alumni è una buona idea.

    Chi è andato via non va perso.

    Va ascoltato, coinvolto, ricollegato.

    Messo in condizione di aiutare, investire, collaborare, tornare o almeno non dimenticare da dove è partito.

    Però la domanda resta:

    dopo aver ritrovato i talenti, la Sicilia è pronta a farli restare?

    Perché una rete è importante.

    Ma se poi il lavoro è debole, i servizi arrancano, le opportunità sono poche, la burocrazia scoraggia e il merito deve sempre chiedere permesso,

    allora più che una rete diventa una videochiamata affettuosa con chi ce l’ha fatta altrove.

    La Sicilia del mattino è questa:

    forma talenti,

    li saluta all’aeroporto,

    poi crea una rete per non perderli del tutto.

    Noi prendiamo il caffè.

    Da siciliani che vorrebbero una terra capace non solo di esportare intelligenza,

    ma anche di farla tornare a casa senza chiederle un atto di eroismo.

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