CEFPAS, l’esposto diventa controesposto. E i precari finiscono in mezzo.
La vicenda CEFPAS cambia piano.
Dopo le polemiche sulle presunte 75 nuove assunzioni, adesso arriva un documento dei collaboratori ed ex collaboratori del Centro, indirizzato a tutte le Procure della Repubblica della Sicilia. E, per conoscenza, anche alla Presidenza della Regione, all’Assessorato alla Salute, all’ARS, alle commissioni regionali, al CEFPAS e agli organi di stampa.
La tesi dei lavoratori è netta: non si sarebbe trattato, nella sostanza, di nuove assunzioni improvvise, ma in larga parte di rinnovi o prosecuzioni di rapporti precari gia‘ esistenti da anni. In alcuni casi, secondo quanto scrivono, anche da oltre cinque anni.
Nel documento si richia ma anche una carenza strutturale dell’Ente: il CEFPAS avrebbe una scopertura di organico pari a circa il 65%, con necessita’ di garantire comunque attività formative, amministrative, tecniche, scientifiche e progettuali.
I collaboratori ricordano inoltre i risultati conseguiti nel triennio 2023-2025: attività formative, formazione ECM, formazione a distanza, formazione manageria le, Scuola di Medicina Generale, CEMEDIS e simulazione avanzata.
Poi è arrivata la polemica. Poi gli esposti. Poi il clima di sospetto. E, secondo gli ex collaboratori, dal 1 maggio molti di loro sarebbero rimasti senza contratto.
Proprio dal 1 maggio. La Festa dei Lavoratori.
Qui il punto non è sostituirsi alle Procure. E non è nemmeno stabilire sui social chi abbia ragione e chi abbia torto.
Il punto
Il punto è che, ancora una volta, una vicenda che riguarda lavoro, precaria to, organici, enti pubblici e funzionamento della sanità regionale finisce dentro il solito frullatore siciliano: polemica politica, esposto, controesposto, comunicati, commissioni, atti trasmessi per conoscenza e lavoratori in mezzo.
La verità va accertata. Ma una cosa è già chia ra: quando una questione amministrativa diventa una guerra di carte, chi paga per primo spesso non è il sistema. Sono le persone.
E in Sicilia, purtroppo, anche il precaria to deve imparare a difendersi con protocollo, allegati e destinatari multipli.
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