Categoria: Burocrazia siciliana

  • Sicilia, l’acqua diventa unica

    Sicilia, l’acqua diventa unica

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    Giro serale tra i fatti siciliani.

    Arriva la riforma dellโ€™acqua.

    La Regione vuole superare i nove ambiti provinciali e creare unโ€™unica Autoritร  idrica siciliana.

    Tradotto male:

    prima lโ€™acqua mancava per provincia.

    Adesso potrร  mancare con visione regionale.

    Naturalmente lโ€™obiettivo รจ serio:

    meno frammentazione,

    piรน governance,

    gestione uniforme,

    interventi su dighe, potabilizzatori e reti,

    tariffa media ponderata,

    misure sociali per le fasce piรน fragili.

    Tutto bellissimo.

    Sulla carta.

    Che in Sicilia, infatti, รจ sempre la prima infrastruttura che funziona.

    Poi cโ€™รจ la realtร .

    Quando il cittadino apre il rubinetto non cerca un ATO unico.

    Cerca lโ€™acqua.

    Non vuole sapere se la tariffa รจ ponderata.

    Vuole capire se puรฒ farsi una doccia senza consultare il calendario.

    Non chiede governance uniforme.

    Chiede pressione uniforme.

    Possibilmente nel tubo.

    Perchรฉ in Sicilia abbiamo una capacitร  straordinaria:

    trasformare ogni problema concreto in architettura istituzionale.

    Non arriva lโ€™acqua?

    Riformiamo gli ambiti.

    Le reti perdono?

    Facciamo lโ€™Autoritร  unica.

    I turni continuano?

    Arriva la tariffa media ponderata.

    I cittadini aspettano?

    Si parla di pianificazione complessa.

    Magari stavolta serve davvero.

    Magari รจ il primo passo serio.

    Magari lโ€™acqua, un giorno, smetterร  di essere un evento.

    Perรฒ una domanda resta:

    se prima nove ambiti non riuscivano a far arrivare lโ€™acqua, uno solo riuscirร  almeno a far arrivare le spiegazioni?

    La Sicilia della sera รจ questa:

    rubinetti intermittenti,

    reti da rifare,

    autoritร  da creare,

    e cittadini che, intanto, ponderano le taniche.

    Non รจ confusione.

    รˆ sete amministrata meglio.

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    #ironIA #Sicilia #Acqua #RegioneSiciliana #ServizioIdrico #Burocrazia #PoliticaSiciliana #FattiSiciliani #Commento #SatiraConIntelligenza

  • CEFPAS, gelo dopo il raffreddamento

    CEFPAS, il gelo dopo il raffreddamento

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    Al CEFPAS la procedura si chiamava โ€œraffreddamentoโ€.

    E infatti รจ arrivato il gelo.

    Secondo il comunicato del SIAD CSA CISAL del 26 maggio, dopo lโ€™audizione in VI Commissione ARS sembrerebbe delinearsi un orientamento: niente ulteriori rinnovi contrattuali fino al completamento delle attivitร  ispettive e degli approfondimenti sugli esposti.

    Tradotto male:

    le verifiche camminano.

    I lavoratori restano fuori.

    Il sindacato parla di notizie apprese informalmente e precisa che si attendono elementi ufficiali e definitivi.

    Quindi prudenza.

    Ma, se confermata, la sostanza sarebbe pesantissima.

    Collaboratori fuori.

    Tavoli quasi svuotati.

    Conciliazione difficile.

    Vertenza congelata.

    Il paradosso resta sempre lo stesso.

    Prima si parla di continuitร  dellโ€™ente.

    Poi si chiede il passaggio di consegne.

    Poi si invocano verifiche.

    Poi, nel frattempo, chi lavorava resta fuori.

    La legalitร  รจ fondamentale.

    Le verifiche sono necessarie.

    Gli atti vanno letti.

    Gli esposti vanno approfonditi.

    Ma cโ€™รจ una domanda semplice:

    perchรฉ il peso dellโ€™attesa deve cadere sempre sui lavoratori?

    Se ci sono criticitร , si accertino.

    Se ci sono responsabilitร , si individuino.

    Se ci sono errori, si correggano.

    Ma usare il tempo delle verifiche come cella frigorifera occupazionale rischia di trasformare la legalitร  in surgelazione amministrativa.

    Prima serviva un tavolo.

    Poi i tavoli sono diventati due.

    Poi uno รจ stato rinviato.

    Poi si รจ parlato di riunificarli.

    Ora rischiano di raffreddarsi senza nemmeno cucinare una soluzione.

    Altro che telenovela.

    Qui siamo alla fiction istituzionale.

    Titolo provvisorio:

    โ€œContinuitร  cercasiโ€.

    Sottotitolo:

    โ€œMa senza chi la garantivaโ€.

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    #ironIA #CEFPAS #Caltanissetta #Sicilia #ARS #VICommissione #Lavoratori #Precariato #CoCoCo #SIADCSACISAL #Fatti #Realtร  #Commento

  • Sicilia, la burocrazia si sanifica

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    Giro serale tra i fatti siciliani.

    Mentre la politica conta voti, preferenze, liste, apparentamenti possibili e malumori certi, la Regione pubblica avvisi.

    Tra questi, una piccola perla amministrativa:

    alcuni Centri per lโ€™Impiego resteranno chiusi il 1 giugno per interventi di disinfestazione e sanificazione.

    Tradotto male:

    in Sicilia anche il lavoro, ogni tanto, deve essere sanificato.

    Caltanissetta, Gela, Mussomeli.

    Poi Trapani, Marsala, Alcamo, Castelvetrano e Mazara del Vallo.

    La geografia dellโ€™impiego incontra la geografia della disinfestazione.

    Che, detta cosรฌ, sembra quasi un piano di sviluppo.

    Naturalmente รจ tutto normale.

    Gli uffici vanno puliti.

    I locali vanno sanificati.

    Gli ambienti pubblici vanno mantenuti decorosi.

    Il problema รจ che, in Sicilia, certe parole fanno partire subito la metafora.

    Disinfestazione.

    Sanificazione.

    Chiusura temporanea.

    Avviso allโ€™utenza.

    Sembra la sintesi perfetta di molte cose che vediamo ogni giorno.

    Servirebbe sanificare anche qualche promessa.

    Disinfestare qualche comunicato.

    Bonificare qualche graduatoria.

    Arieggiare qualche ufficio politico.

    E magari passare un prodotto forte anche sui โ€œvedremoโ€, sui โ€œfaremoโ€, sui โ€œstiamo lavorandoโ€ e sui โ€œa breveโ€.

    La sera siciliana ci consegna questo:

    elezioni da interpretare,

    uffici da sanificare,

    atti da leggere,

    comunicati da decifrare,

    e cittadini che cercano di capire se domani devono lavorare, votare, aspettare o scaricare un PDF.

    Non รจ confusione.

    รˆ amministrazione con effetto collaterale.

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    #ironIA #Sicilia #RegioneSiciliana #CentriPerLImpiego #Burocrazia #PoliticaSiciliana #FattiSiciliani #Commento #SatiraConIntelligenza

  • Sicilia che piace, ma non a tutti

    รˆ uscita la graduatoria provvisoria di โ€œSicilia che Piace 2026โ€, il bando regionale che finanzia iniziative di comunicazione e promozione del sistema produttivo siciliano.

    Nome bellissimo.

    โ€œSicilia che Piaceโ€.

    Giร  il titolo sembra una cartolina.

    Il mare.
    Il cannolo.
    Il pistacchio.
    Il tramonto.
    La brochure.
    Il comunicato stampa.
    La Regione che valorizza.
    La Sicilia che compete.
    Lโ€™impresa che innova.
    Il territorio che racconta.
    Il brand che si rafforza.

    Poi apri la graduatoria.

    E scopri che la Sicilia piace soprattutto quando cโ€™รจ un contributo.

    Per la comunicazione ci sono 300 mila euro disponibili.

    Le richieste complessive arrivano a quasi 789 mila euro.

    Per le altre iniziative promozionali ci sono un milione e mezzo disponibili.

    Le richieste superano i 5 milioni di euro.

    Insomma: la Sicilia piace moltissimo.

    Solo che il portafoglio regionale, a un certo punto, smette di emozionarsi.

    La graduatoria distingue tra chi rientra, chi resta fuori, chi osserva, chi farร  osservazioni e chi probabilmente scoprirร  che la Sicilia piace, sรฌ, ma solo fino a esaurimento fondi.

    Il punto

    E qui nasce la domanda.

    Non polemica.

    Solo leggermente interessata.

    Quando si finanzia la comunicazione della Sicilia, stiamo finanziando davvero sviluppo, imprese, lavoro e mercati?

    Oppure stiamo finanziando lโ€™arte tutta siciliana di raccontare che lo sviluppo sta arrivando?

    Perchรฉ tra societร  di comunicazione, radio, tv, agenzie, eventi, promozione, uffici stampa e iniziative varie, il rischio รจ sempre lo stesso:

    che alla fine la Sicilia venga raccontata benissimo.

    E vissuta un poโ€™ peggio.

    Naturalmente tutto รจ regolare.

    Cโ€™รจ il decreto.
    Ci sono gli allegati.
    Ci sono i punteggi.
    Ci sono le PEC.
    Ci sono dieci giorni per le osservazioni.

    Manca solo una cosa, la piรน semplice:

    capire, tra un contributo e lโ€™altro, quanta economia reale tornerร  davvero nei territori.

    Perchรฉ โ€œSicilia che Piaceโ€ รจ un titolo perfetto.

    Ma sarebbe bello, prima o poi, leggere anche la graduatoria di:

    Sicilia che assume.
    Sicilia che produce.
    Sicilia che paga in tempo.
    Sicilia che funziona.

    Quella sรฌ che piacerebbe davvero.

    Anche senza comunicato stampa.

    ironIA
    Fatti, realtร  e satira.
    Senza autorizzazione preventiva.

  • Niscemi, frana in programma

    ๐ŸŸฅ NISCEMI, LA FRANA ENTRA IN PROGRAMMA

    A Niscemi il Consiglio dei ministri ha deliberato sui programmi del Commissario straordinario per lโ€™area interessata dagli eventi franosi.

    Tradotto dal burocratese:

    Il punto

    ci sono case da demolire, immobili da delocalizzare, zone rosse da aggiornare, indennizzi da calcolare e aree che finiranno gratuitamente al patrimonio comunale.

    In Sicilia anche le frane seguono un iter.

    Prima scivola il terreno.

    Poi arriva il monitoraggio.

    Poi la perimetrazione.

    Poi la demolizione.

    Poi il contributo.

    Poi il decreto.

    Poi il Commissario.

    Poi, forse, la messa in sicurezza.

    La cosa rassicurante รจ che il programma รจ articolato in due fasi.

    La prima serve a stabilizzare, drenare, monitorare e sistemare reti idriche e fognarie.

    La seconda serve al consolidamento definitivo.

    Quindi siamo tranquilli:

    prima si cerca di fermare la frana.

    Poi si consolida il fatto che cโ€™era.

    Nel frattempo, lo Stato acquisisce le aree al patrimonio comunale.

    Perchรฉ in Sicilia, quando una casa non puรฒ piรน stare ferma, almeno puรฒ diventare pubblica.

    #ironIA #Sicilia #Niscemi #Caltanissetta #Frane #ProtezioneCivile #Satira