Categoria: Politica siciliana

  • CEFPAS, oggi 11 giugno gli interrogatori

    𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗙𝗙È 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗔𝗧𝗧𝗜𝗡𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗠𝗔𝗟𝗘 ☕

    𝗖𝗘𝗙𝗣𝗔𝗦, 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝟭𝟭 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗥𝗢𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜.
    𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗩𝗢𝗖𝗔𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗖𝗔𝗥𝗜𝗖𝗛𝗜.
    𝗢𝗥𝗔 𝗦𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗩𝗢𝗖𝗔𝗡𝗢 𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗗𝗔𝗚𝗔𝗧𝗜.

    Buongiorno da Caltanissetta.

    Oggi, 11 giugno, nell’inchiesta CEFPAS sono previsti gli interrogatori preventivi davanti al GIP.

    La Procura ha chiesto misure cautelari.

    Il GIP ascolterà le difese.

    Poi deciderà.

    Tradotto male:

    dopo mesi di incarichi, appalti, nomine, pizzini, telefonate, sospetti, esposti e comunicati,

    adesso arriva il momento meno creativo:

    le domande.

    Quelle vere.

    Quelle in Tribunale.

    L’inchiesta, secondo le fonti di stampa, riguarda ipotesi di corruzione, falso ideologico, incarichi e appalti ritenuti pilotati.

    Gli indagati restano, naturalmente, presunti innocenti.

    E questo va detto.

    Sempre.

    Però politicamente il quadro è già enorme.

    Perché il CEFPAS non è un circolo privato.

    È un ente pubblico.

    Forma personale sanitario.

    Gestisce risorse.

    Distribuisce incarichi.

    E dovrebbe essere un presidio di competenza, trasparenza e merito.

    Non un luogo dove la formazione rischia di diventare deformazione amministrativa.

    La Sicilia del mattino è questa:

    un centro che dovrebbe insegnare come funziona la sanità pubblica,

    e un’inchiesta che prova a capire come funzionavano certe scelte.

    Oggi parleranno gli indagati.

    Poi parlerà il GIP.

    Intanto una cosa è già chiara:

    quando la politica entra troppo nei luoghi della formazione,

    prima o poi qualcuno deve tornare a scuola.

    Ma davanti al giudice.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

    #ironIA #CaffèDelMattino #CEFPAS #Caltanissetta #Sicilia #Sanità #PoliticaSiciliana #Inchiesta #Trasparenza #CommentiamoFatti

  • Sicilia, il teatro arriva a scuola

    IL CAFFÈ DEL MATTINO
    LA REGIONE PORTA IL TEATRO A SCUOLA.
    FINALMENTE SI STUDIA CIÒ CHE GIÀ VIVIAMO.

    La Regione Siciliana destina 800 mila euro a progetti per diffondere la cultura teatrale tra gli studenti.

    Obiettivo: portare spettacoli, attività performative e linguaggi teatrali nelle scuole dell’Isola.

    Ottima idea.

    Anzi, necessaria.

    Perché in Sicilia il teatro è materia fondamentale.

    Lo troviamo nei consigli comunali.
    Nelle conferenze stampa.
    Nei comunicati trionfali.
    Nei tavoli tecnici.
    Nelle inaugurazioni senza seguito.
    Nei tagli di nastro con replica stagionale.

    Adesso però arriva anche a scuola.

    Almeno gli studenti potranno distinguere tra tragedia, commedia, farsa e atto amministrativo.

    E magari capiranno presto una cosa importante:

    il teatro è arte nobile.

    Il teatrino, invece, è amministrazione ordinaria.

    Buongiorno Sicilia.

    Il sipario si apre.

    Il copione, purtroppo, lo conosciamo già.

    ironIA.online
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    #ironIA #ironiaonline #CaffèDelMattino #Sicilia #RegioneSiciliana #Scuola #Teatro #Satira #PoliticaSiciliana

  • Sicilia bellissima, Schifani esulta

    THE TELEGRAPH SCOPRE CHE LA SICILIA È BELLISSIMA.
    LA REGIONE TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO.

    Renato Schifani esulta: The Telegraph definisce la Sicilia la più bella isola del Mediterraneo.

    E meno male.

    Per un attimo abbiamo temuto che, dopo aeroporti in tilt, sanità in affanno, incendi, strade creative, rifiuti coreografici e concorsi sospesi, qualcuno potesse accorgersi che qui il paesaggio lavora molto meglio dell’amministrazione.

    Il Telegraph parla di mare, storia, cultura, ospitalità, autenticità, comunità.

    Tutto vero.

    La Sicilia è talmente bella che riesce ancora a fare bella figura anche quando la politica ci mette del suo.

    Anzi, forse il vero miracolo siciliano è questo:

    avere templi greci, barocco, Etna, arancine, mare, luce, tramonti e persone straordinarie…

    e riuscire comunque a sopravvivere ai comunicati stampa di soddisfazione.

    Schifani dice che l’articolo è “riparatorio”.

    Noi siamo d’accordo.

    Ripara l’immagine della Sicilia.

    Per riparare il resto, invece, servirebbe un altro Telegraph.

    Forse con allegato il libretto delle istruzioni.

    ironIA.online
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

  • Sicilia, i ballottaggi hanno parlato

    𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗠𝗔𝗟𝗘 🗞️

    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗜 𝗕𝗔𝗟𝗟𝗢𝗧𝗧𝗔𝗚𝗚𝗜 𝗛𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗧𝗢.
    𝗢𝗥𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗘𝗥𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗩𝗔𝗡𝗢 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗧𝗢 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢.

    Giro serale tra i fatti siciliani.

    I ballottaggi sono finiti.

    I risultati sono arrivati.

    Ad Agrigento vince Michele Sodano.

    A Bronte vince Giuseppe Gullotta con il 63,72%.

    A Ispica vince Pierenzo Muraglie con il 56,89%.

    Tradotto male:

    la Sicilia ha votato.

    Poi ha contato.

    Adesso comincia la parte più siciliana:

    spiegare perché era tutto chiarissimo già prima.

    Chi ha vinto dirà che il popolo ha mandato un segnale.

    Chi ha perso dirà che il dato va letto.

    Chi era diviso dirà che bisogna ricucire.

    Chi ha cambiato campo dirà che ha ascoltato il territorio.

    Chi non c’entrava nulla dirà che il risultato lo riguarda comunque.

    Agrigento passa al centrosinistra.

    Bronte premia Gullotta.

    Ispica sceglie Muraglie.

    Tre ballottaggi.

    Tre sindaci.

    E almeno trenta interpretazioni regionali.

    Perché in Sicilia un voto comunale non è mai solo comunale.

    È un messaggio.

    Un laboratorio.

    Un avvertimento.

    Una tendenza.

    Una scossa.

    Una verifica.

    Una riflessione.

    E, se serve, anche una “fase nuova”.

    La Sicilia della sera è questa:

    urne chiuse,

    risultati acquisiti,

    vincitori sorridenti,

    sconfitti riflessivi,

    segreterie già operative,

    e analisti pronti a spiegare che lo avevano previsto.

    Non è confusione.

    È democrazia con retroscena incorporato.

    Perché il cittadino vota per scegliere un sindaco.

    La politica, invece, ci vede sempre un romanzo.

    E possibilmente anche il seguito.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

    #ironIA #Sicilia #Ballottaggi #Agrigento #Bronte #Ispica #ElezioniAmministrative #PoliticaSiciliana #FattiSiciliani #SatiraConIntelligenza

  • Sicilia, arrivano i Comuni virtuosi

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    Buongiorno dalla Sicilia.

    Dove la virt? amministrativa esiste.

    Solo che, per sicurezza, viene finanziata a parte.

    La Regione ha destinato 800 mila euro ai Comuni siciliani aderenti alla rete dei Comuni virtuosi.

    Nove amministrazioni premiate.

    Per progettualit?, gestione del territorio, efficienza energetica, risanamento economico e nuovi stili di vita.

    Una bella notizia.

    Anche perch? in Sicilia gi? trovare un Comune ?virtuoso? fa sempre un certo effetto.

    Come vedere un unicorno con il DURC regolare.

    Naturalmente bisogna essere felici.

    Perch? premiare chi amministra bene ? giusto.

    Il problema ? che da noi la normalit? diventa subito evento speciale.

    Se un Comune risparmia energia: applausi.

    Se sistema i conti: standing ovation.

    Se cura il territorio: comunicato stampa.

    Se approva una cosa nei tempi: quasi beatificazione.

    Ormai il percorso ? chiaro:

    prima Comune,
    poi Comune virtuoso,
    poi rete dei Comuni virtuosi,
    poi decreto,
    poi finanziamento,
    poi speriamo che la virt? sia contagiosa.

    Perch? sarebbe bello vivere in una Sicilia dove un Comune efficiente non fa notizia.

    Fa semplicemente il suo lavoro.

    Ma non corriamo.

    Siamo ancora alla fase sperimentale della normalit?.

    Buon caff?.

    Virtuoso.

    Senza sprechi.

    Possibilmente senza tavolo tecnico.

  • Sicilia, fondi ai siti Unesco

    Quattro milioni per i siti Unesco

    IL CAFFÈ DEL MATTINO SPIEGATO MALE
    SICILIA, 4 MILIONI PER I SITI UNESCO.
    ORA IL PATRIMONIO VALE. ANCHE CON LA BUCA DAVANTI.

    Buongiorno dalla Sicilia.

    Dove abbiamo così tanta bellezza che ogni tanto dobbiamo ricordarci di valorizzarla.

    La Regione annuncia contributi per 4 milioni di euro destinati a 70 Comuni dell’Isola per i siti Unesco.

    Ottima notizia.

    Perché in Sicilia il patrimonio culturale è una cosa seria.

    Talmente seria che spesso lo trovi:

    accanto a un cartello scolorito,
    dietro una transenna,
    vicino a una strada dissestata,
    tra un parcheggio creativo
    e un punto informazioni aperto “quando capita”.

    Però adesso arrivano i fondi.

    E quando arrivano i fondi, in Sicilia parte subito la liturgia:

    la valorizzazione,
    la promozione,
    la fruizione,
    la strategia,
    il rilancio,
    la rete dei territori,
    la cabina di regia.

    Poi il turista chiede dov’è il bagno.

    E lì il sistema entra in crisi.

    Perché noi siamo così:

    abbiamo templi, mosaici, vulcani, città barocche, isole, paesaggi, storia, cultura e meraviglie riconosciute dal mondo.

    Poi ci perdiamo sul dettaglio tecnico:

    farle trovare,
    farle raggiungere,
    farle spiegare,
    farle funzionare.

    Comunque non bisogna lamentarsi.

    La Sicilia è patrimonio dell’umanità.

    Solo che a volte l’umanità deve portarsi l’acqua, il navigatore e un po’ di pazienza.

    Buon caffè.

    Patrimoniale.

    Ma senza tassa.

    Per ora.

    #ironIA #Sicilia #CaffèDelMattino #Unesco #PatrimonioCulturale #Turismo #RegioneSiciliana #Satira #BuongiornoSicilia

  • Sicilia, dopo il voto si riparte

    Dopo il voto tutti vogliono ripartire

    LA RUBRICA DELLA SERA
    SICILIA, DOPO IL VOTO TUTTI VOGLIONO RIPARTIRE.
    MA NESSUNO DALLA STESSA FERMATA.

    In Sicilia le elezioni finiscono.

    Poi comincia la parte più bella:

    spiegare perché nessuno ha perso davvero.

    Il presidente Schifani dice che il voto anticipato è un “ballon d’essai” e che non si dimette.

    Cateno De Luca, invece, vuole elezioni il prima possibile.

    Insomma, uno dice: “Non si vota”.

    L’altro dice: “Votiamo subito”.

    La Sicilia, nel dubbio, prepara il tavolo.

    Perché qui la politica funziona così:

    prima si vota nei Comuni,
    poi si interpretano i risultati regionali,
    poi si apre la riflessione,
    poi si chiude la riflessione,
    poi si riapre la riflessione perché qualcuno era uscito un attimo.

    E intanto tutti ripartono.

    Il governo riparte.

    L’opposizione riparte.

    I civici ripartono.

    Gli autonomisti ripartono.

    I tavoli ripartono.

    Le verifiche ripartono.

    Solo i problemi restano comodamente seduti.

    La cosa più siciliana di tutte è che dopo ogni elezione si parla già della prossima.

    Come se il voto non fosse una scelta.

    Ma una forma di meteorologia.

    “Domani nuvoloso, possibili alleanze sparse, vento moderato da centrodestra, con schiarite civiche nel pomeriggio”.

    E quindi buona serata.

    In Sicilia non si perde mai.

    Al massimo si apre una fase nuova.

    Che somiglia moltissimo alla vecchia.

    Ma con più comunicati stampa.

    #ironIA #Sicilia #PoliticaSiciliana #Elezioni #Schifani #DeLuca #Satira #RubricaDellaSera

  • Sicilia, prestito d’onore

    Studiare è un diritto. Infatti ti fanno il prestito.

    SICILIA, STUDIARE È UN DIRITTO.
    INFATTI TI FANNO IL PRESTITO.

    La Regione Siciliana presenta il “prestito d’onore” per gli studenti universitari con Isee sotto i 20 mila euro.

    Fino a 10 mila euro.

    Durata decennale.

    Tasso zero.

    Nessuna garanzia.

    Domande dal 4 giugno.

    Una misura utile, per carità.

    Perché aiutare chi vuole studiare è sempre meglio che lasciarlo solo davanti a rette, affitti, libri, trasporti e caffè universitari che ormai costano quasi come un master.

    Però la frase resta bellissima:

    “Studiare è un diritto per i giovani”.

    E infatti il diritto arriva in comode rate decennali.

    In Sicilia ormai funziona così:

    il lavoro è un futuro,
    la casa è un progetto,
    l’università è un investimento,
    la permanenza nell’Isola è una speranza,
    e il diritto allo studio passa dall’Irfis.

    Naturalmente tutto accompagnato da parole importanti:

    pari dignità,
    talenti da trattenere,
    giovani da sostenere,
    Sicilia più competitiva,
    futuro sereno.

    Poi lo studente apre la piattaforma e scopre che il futuro sereno ha un piano di ammortamento.

    Non è una cattiva misura.

    È proprio questo il punto.

    È utile.

    Ma raccontarla come se fosse la rivoluzione del diritto allo studio fa sorridere.

    Perché un diritto, di solito, non dovrebbe iniziare con:

    “Gentile studente, vuole procedere con la richiesta di finanziamento?”

    #ironIA #Sicilia #Università #DirittoAlloStudio #PrestitoDOnore #RegioneSiciliana #Studenti #Satira #PoliticaSiciliana

  • Sicilia, bonus lavastoviglie

    La rubrica della sera

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    In Sicilia la crisi idrica fa un passo avanti.

    Non sempre arriva l?acqua.

    Per? arriva la graduatoria.

    La Regione ha pubblicato l?elenco degli ammessi al bonus lavastoviglie: domande accolte, contributi in arrivo e piatti finalmente pronti per un futuro migliore.

    Nel frattempo si parla anche di riforma del servizio idrico.

    Quindi il percorso ? chiaro:

    prima l?emergenza,
    poi il bando,
    poi la graduatoria,
    poi la riforma,
    poi forse il rubinetto.

    Perch? in Sicilia il problema non ? lavare i piatti.

    ? trovare qualcosa con cui sciacquare le promesse.

    E comunque bisogna riconoscerlo:
    anche quando manca l?acqua, la burocrazia scorre benissimo.

    #ironIA #Sicilia #Acqua #CrisiIdrica #BonusLavastoviglie #RegioneSiciliana #Satira #PoliticaSiciliana #RubricaDellaSera

  • Sicilia, il voto è finito

    Sicilia, il voto e finito. Ora comincia la riunione.

    𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗙𝗙È 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗔𝗧𝗧𝗜𝗡𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗠𝗔𝗟𝗘 ☕

    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗧𝗢 È 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗢.

    𝗢𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗨𝗡𝗜𝗢𝗡𝗘.

    Buongiorno dalla Sicilia.

    Le urne si sono chiuse.

    I sindaci sono stati eletti.

    I ballottaggi sono fissati.

    E adesso arriva la fase più delicata:

    spiegare perché nessuno ha perso davvero.

    Il centrodestra parla di verifica.

    Il centrosinistra parla di segnale.

    Gli autonomisti parlano di territorio.

    I civici parlano di comunità.

    Chi ha vinto parla di mandato.

    Chi ha perso parla di riflessione.

    Chi è arrivato secondo parla di base di partenza.

    Chi non è arrivato da nessuna parte parla comunque.

    Tradotto male:

    in Sicilia il voto dura due giorni.

    L’interpretazione politica almeno due settimane.

    Poi ci sono i vertici.

    Le analisi.

    Le telefonate.

    I comunicati.

    Le ricostruzioni.

    Le frasi tipo “serve un cambio di passo”.

    Che in politica siciliana significa spesso:

    stessa stanza, sedie diverse.

    La cosa bella è che tutti hanno capito il messaggio degli elettori.

    Il problema è che ognuno ne ha capito uno diverso.

    Così il cittadino vota per scegliere un sindaco.

    E il giorno dopo scopre di avere aperto una crisi filosofica regionale.

    La Sicilia del mattino è questa:

    risultati acquisiti,

    ballottaggi in arrivo,

    coalizioni da ricucire,

    segreterie da riunire,

    candidati da ringraziare,

    e bar già pieni di analisti non convocati.

    Noi prendiamo il caffè.

    Forte.

    Perché dopo il voto non viene la calma.

    Viene il tavolo politico.

    E in Sicilia, quando arriva un tavolo, bisogna sempre chiedere:

    si decide qualcosa?

    O si apparecchia soltanto?

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔

    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    #ironIA #CaffèDelMattino #Sicilia #ElezioniAmministrative #PoliticaSiciliana #Ballottaggi #FattiSiciliani #SatiraConIntelligenza