Rosario Livatino è il patrono dei magistrati italiani

Rosario Livatino patrono dei magistrati italiani, locandina ironIA

⚖️🙏 𝗥𝗢𝗦𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗟𝗜𝗩𝗔𝗧𝗜𝗡𝗢 𝗘̀ 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗧𝗥𝗢𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗠𝗔𝗚𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗜 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔𝗡𝗜

Da oggi c’è un nome che accompagna ufficialmente i magistrati italiani.

È quello di 𝗥𝗼𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗟𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶𝗻𝗼.

Con decreto del 𝟳 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha dichiarato il beato magistrato siciliano 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶.

Una decisione che arriva a consacrare anche simbolicamente una vita nella quale 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮, 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗳𝗲𝗱𝗲 furono inseparabili.

Rosario Livatino era nato a 𝗖𝗮𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝘁𝗶̀ 𝗶𝗹 𝟯 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟱𝟮.

Si laureò in Giurisprudenza all’Università di Palermo nel 1975, con il massimo dei voti, ed entrò giovanissimo in magistratura.

Lavorò ad Agrigento, prima come pubblico ministero e successivamente come giudice.

Sulle sue agende e sui suoi appunti compariva spesso una sigla:

𝗦.𝗧.𝗗.

Tre lettere che significavano:

𝗦𝘂𝗯 𝗧𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗗𝗲𝗶.

“Sotto la protezione di Dio”.

Non uno slogan costruito dopo la sua morte.

Era il modo con cui Livatino accompagnava concretamente il proprio lavoro quotidiano.

Il 𝟮𝟭 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟵𝟬, mentre percorreva la strada da Canicattì verso il Tribunale di Agrigento, venne assassinato da un commando della 𝗦𝘁𝗶𝗱𝗱𝗮.

Aveva 𝟯𝟳 𝗮𝗻𝗻𝗶.

Viaggiava sulla sua automobile e non aveva una scorta.

Cercò di fuggire a piedi dopo l’agguato, ma venne raggiunto e ucciso lungo la scarpata nei pressi del viadotto Gasena.

Aveva già alle spalle circa dodici anni di servizio in magistratura.

Trentuno anni dopo, il 𝟵 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟭, nella Cattedrale di Agrigento, Rosario Livatino venne proclamato 𝗯𝗲𝗮𝘁𝗼.

La Chiesa ne ha riconosciuto il martirio 𝗶𝗻 𝗼𝗱𝗶𝘂𝗺 𝗳𝗶𝗱𝗲𝗶.

La sua memoria liturgica è fissata al 𝟮𝟵 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲.

Papa Leone XIV lo ha definito il 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗺𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲, ricordando come attraverso il suo impegno per la giustizia Livatino abbia mostrato che la legalità può essere non soltanto un insieme di norme, ma uno stile di vita.

E oggi arriva un altro passaggio.

𝗥𝗼𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗟𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶.

I Vescovi italiani hanno sostenuto la richiesta durante l’iter che ha portato al decreto, individuando nel giudice siciliano un modello per chi è chiamato ogni giorno ad amministrare la giustizia.

Il presidente della CEI, cardinale 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝗭𝘂𝗽𝗽𝗶, lo ha ricordato come un 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝘂𝗼𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗲 𝗳𝗲𝗱𝗲𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼, capace di coniugare la scienza giuridica con l’etica e l’atto del giudicare con la propria coscienza di credente.

Una storia cominciata a Canicattì.

Passata per le aule giudiziarie di Agrigento.

Interrotta sulla strada il 21 settembre 1990.

E che oggi consegna ai magistrati italiani tre parole scritte tante volte, in silenzio, in cima ai suoi appunti:

𝗦𝗨𝗕 𝗧𝗨𝗧𝗘𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗜.

Sotto la protezione di Dio.

𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶 𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔

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