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  • Redentore di Caltanissetta, la croce è pronta: ricollocazione prevista la prossima settimana

    Redentore di Caltanissetta, la croce è pronta: ricollocazione prevista la prossima settimana

    Ieri avevamo chiesto, con la nostra solita memoria un po’ fastidiosa, a che punto fosse il restauro della croce del Redentore.

    Avevamo anche scritto una cosa molto semplice:

    se fosse arrivato un chiarimento, gli avremmo dato 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗔 𝗘𝗩𝗜𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔 delle nostre domande.

    E quindi eccoci qui.

    La soprintendente 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗩𝘂𝗹𝗹𝗼 è intervenuta direttamente sotto il nostro post e ci ha dato l’aggiornamento che chiedevamo:

    𝗟𝗔 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗘 𝗘̀ 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗔.

    𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗦𝗦𝗜𝗠𝗔 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗢𝗩𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗟𝗢𝗖𝗔𝗧𝗔.

    Bene.

    Era esattamente questo che chiedevamo:

    𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔.

    E quando arriva, va riconosciuto.

    Per questo ringraziamo sinceramente la soprintendente 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗩𝘂𝗹𝗹𝗼, non soltanto per l’aggiornamento, ma anche per avere scelto ancora una volta di rispondere direttamente ai cittadini attraverso la nostra pagina.

    Per noi è così che dovrebbe funzionare il rapporto tra istituzioni e comunità:

    si domanda, si risponde, si chiarisce.

    Semplice.

    E neppure così rivoluzionario.

    Ma c’è anche un motivo in più per attendere con particolare piacere il ritorno di quella croce.

    Il Redentore di Monte San Giuliano 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗦𝗢𝗟𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗨𝗡 𝗠𝗢𝗡𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔.

    Fa parte di una storia molto più grande.

    𝗩𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗻 𝗡𝗲𝘄𝘀 ha ricordato che il Cristo Redentore di Caltanissetta venne eretto sul Monte San Giuliano il 𝟮𝟵 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟬𝟬, nell’ambito della grande iniziativa legata al Giubileo promosso da 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗟𝗲𝗼𝗻𝗲 𝗫𝗜𝗜𝗜.

    L’idea era quella di collocare sulle montagne italiane croci e statue del Redentore, da nord a sud, formando idealmente una grande corona capace di unire comunità lontane tra loro.

    E tra quei luoghi c’era — e c’è — anche 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔.

    Una storia iniziata più di 125 anni fa.

    Ecco perché quella croce non è semplicemente “un pezzo da rimettere a posto”.

    È parte dell’immagine del monumento, della sua storia e, ormai, anche dell’immaginario della città.

    Adesso manca soltanto l’ultimo capitolo:

    𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗢.

    𝗖𝗿𝗼𝗰𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮.

    𝗥𝗶𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮.

    E guardando questa fotografia di come appariva il Redentore con la sua croce, ci piace pensare una cosa:

    𝗧𝗢𝗥𝗡𝗘𝗥𝗔̀ 𝗖𝗢𝗦𝗜̀.

    𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗠𝗘𝗚𝗟𝗜𝗢.

    Naturalmente noi saremo lì a controllare.

    Non perché siamo petulanti.

    𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗢𝗥𝗠𝗔𝗜 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗘𝗡𝗗𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗟’𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢.

    Ma questa volta il calendario può aspettare con un certo ottimismo.

    𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲, 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗩𝘂𝗹𝗹𝗼.

    Ora aspettiamo soltanto di alzare gli occhi verso Monte San Giuliano e rivedere il Redentore come lo ricordiamo.

    𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗦𝗨𝗔 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗘.

    𝗙𝗼𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮: Vatican News, “Simboli di Cristo sui monti per il Giubileo del 1900”, 7 gennaio 2025.