Tag: Palermo

  • Le mancette sono uno scandalo. A meno che la mancia non sia abbastanza grande

    Le mancette sono uno scandalo. A meno che la mancia non sia abbastanza grande

    Alla Regione la parola d’ordine è diventata: basta “mancette”.

    Niente soldi sparsi qua e là per piccoli interventi territoriali. Bisogna pensare alle grandi questioni.

    E infatti, appena si guarda alle norme bocciate, la geografia diventa interessante.

    Da una parte c’erano le risorse per gli ex PIP “Emergenza Palermo” e gli ex Keller, tema fortemente legato al territorio palermitano.

    Dall’altra una proposta da 40 MILIONI DI EURO per il CAS, sostenuta da Sud chiama Nord, formazione con una forte rappresentanza messinese.

    Naturalmente il CAS gestisce autostrade che servono più province e quindi quei 40 milioni non possono essere definiti semplicemente “soldi per Messina”.

    Ma politicamente la fotografia resta curiosa.

    Le piccole somme destinate ai territori diventano facilmente mancette.

    Quando invece le cifre acquistano qualche zero e riguardano questioni particolarmente sentite nei propri territori, diventano problemi strutturali.

    Insomma, forse il problema non è la mancia.

    È QUANTI ZERI SERVONO perché smetta di chiamarsi “mancetta”.

    ironIA: non facciamo informazione.

  • Sicilia, realtà supera il piano editoriale

    🌙 𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗔
    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧À 𝗦𝗨𝗣𝗘𝗥𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗘𝗗𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔𝗟𝗘

    Stasera avevamo provato a fare una rubrica ordinata.

    Poi è arrivata la Sicilia.

    E niente.

    𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼.

    Strade, divieti, ordinanze, cantieri.

    La città non si muove.

    Si interpreta.

    Per attraversarla non serve Google Maps.

    Serve un parere pro veritate.

    𝗘𝗻𝗻𝗮.

    Rugby, scuole, inclusione, festa.

    Nel centro della Sicilia almeno qualcuno corre.

    Non sempre sulla politica.

    Ogni tanto anche sul campo.

    𝗖𝗮𝗹𝘁𝗮𝗻𝗶𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗮.

    Tra CEFPAS, Nissa, piscina, Dubini e tavoli vari, ormai la città non ha più problemi.

    Ha format.

    Ogni notizia sembra una serie.

    Prima stagione: la promessa.

    Seconda stagione: il rinvio.

    Terza stagione: la commissione.

    Quarta stagione: “ci stiamo lavorando”.

    𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮.

    Rinnovabili autorizzate, cantieri aperti, autostrade chiuse, turismo nei borghi, eventi, comunicati, conferenze, festival, procedure.

    L’isola va avanti.

    A volte.

    Spesso lateralmente.

    Quasi sempre con una determina.

    La verità è che qui non manca il materiale.

    Manca solo qualcuno che lo fermi prima che diventi comunicato stampa.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    Non facciamo informazione.
    Commentiamo fatti.

    #ironIA #Sicilia #Caltanissetta #Palermo #Enna #PubblicaAmministrazione #Fatti #Realtà #Commento #SatiraConIntelligenza

  • Dua Lipa in Sicilia, famosi con transenne

    𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗔

    𝗗𝗨𝗔 𝗟𝗜𝗣𝗔 𝗜𝗡 𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔.
    𝗟’𝗜𝗦𝗢𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗙𝗔𝗠𝗢𝗦𝗜, 𝗠𝗔 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗡𝗦𝗘𝗡𝗡𝗘.

    La Sicilia è ufficialmente entrata nella sua fase internazionale.

    Non più solo cannoli, arancine, tramonti, fiction Rai e assessori che tagliano nastri.

    Adesso abbiamo anche Dua Lipa.

    Secondo le cronache, la popstar e Callum Turner sono arrivati a Palermo per i festeggiamenti siciliani dopo il matrimonio civile celebrato a Londra: tre giorni tra Palermo e Bagheria, ospiti vip, location storiche, riservatezza, bodyguard, accessi limitati e qualche inevitabile malumore cittadino.

    Insomma: la Sicilia si conferma terra di accoglienza.

    Accogliamo tutti.

    Turisti, star mondiali, troupe televisive, miliardari, influencer, yacht, wedding planner e jet privati.

    Poi, naturalmente, per sicurezza, transenniamo.

    È il nostro modo di dire benvenuti:

    “Entrate pure, ma da un altro ingresso.”

    La Sicilia sogna la California d’Europa.

    E, in effetti, ci siamo quasi.

    Loro hanno Hollywood.

    Noi abbiamo Palermo blindata.

    Loro hanno le ville sulle colline.

    Noi abbiamo Villa Valguarnera a Bagheria.

    Loro hanno i paparazzi.

    Noi abbiamo i residenti che cercano di capire se possono ancora passare sotto casa.

    Però bisogna essere onesti:

    se una popstar mondiale sceglie la Sicilia, è comunque una notizia.

    Perché vuol dire che l’isola piace.

    Che il mondo ci guarda.

    Che la bellezza c’è.

    Che il fascino funziona.

    Che il problema, forse, non è mai stata la Sicilia.

    Il problema è quando la Sicilia viene trattata benissimo solo se arriva qualcuno da fuori.

    Per gli altri, quelli che ci vivono tutto l’anno, resta il pacchetto base:

    traffico, buche, attese, cantieri, uffici, parcheggi impossibili e transenne.

    Sempre transenne.

    Solo con meno Dua Lipa.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

  • Sicilia, lo sport è di tutti. I milioni un po’ meno

    𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗠𝗔𝗟𝗘 🗞️

    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 È 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜.
    𝗜 𝗠𝗜𝗟𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗨𝗡 𝗣𝗢’ 𝗠𝗘𝗡𝗢.

    Giro serale tra i fatti siciliani.

    La Regione mette sul tavolo 60 milioni per lo stadio Barbera di Palermo.

    E fin qui, tutto bello.

    Lo sport.
    Gli impianti.
    La visione.
    La città che si prepara.

    Il problema è che quei 60 milioni, secondo quanto riportato dalla Regione, si affiancano ad altri 40 milioni destinati agli impianti sportivi siciliani: il Barbera assorbe quindi il 60 per cento delle risorse complessive annunciate.

    Tradotto male:

    lo sport è di tutti.

    Ma il bonifico, ogni tanto, ha una squadra del cuore.

    In Sicilia ci sono palestre da sistemare, campi da adeguare, piscine da riaprire, stadi da mettere in sicurezza e spogliatoi che sembrano reperti archeologici.

    Poi arriva il grande impianto.

    Il grande progetto.

    La grande città.

    E improvvisamente il concetto di “tutta l’isola” diventa molto elastico.

    Palermo ha diritto a uno stadio moderno.

    Ci mancherebbe.

    Però una domanda resta:

    se per fare grande uno stadio dobbiamo ridurre il respiro degli altri impianti siciliani, stiamo facendo programmazione sportiva o selezione naturale?

    Perché lo sport di base non vive di rendering.

    Vive di campi praticabili.

    Di palestre aperte.

    Di bambini che si allenano.

    Di società dilettantistiche che resistono.

    Di Comuni che non hanno sempre il cappello in mano.

    La Sicilia della sera è questa:

    tutti parlano di sport, giovani e territori.

    Poi i territori scoprono che alcuni giocano in Champions e altri cercano ancora il pallone.

    Non è polemica.

    È distribuzione delle risorse spiegata male.

    Anzi, benissimo.

    Quando più di metà torta va a un solo tavolo, gli altri invitati non protestano.

    Guardano il piatto.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔
    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮
    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    #ironIA #Sicilia #Palermo #StadioBarbera #Sport #RegioneSiciliana #Calcio #Territori #SatiraConIntelligenza

  • CEFPAS, Palermo rinvia

    La telenovela amministrativa

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    A Caltanissetta il caso CEFPAS era gi? complicato.

    Collaboratori senza rinnovo.
    Stato di agitazione.
    Relazioni.
    Tavoli.
    Prefetture.
    Regione.
    Assessorato.
    Pres?di.
    Procedure di raffreddamento.

    Ora arriva anche il rinvio.

    La Prefettura di Palermo ha rinviato al 27 maggio alle 10:30 la riunione di raffreddamento e conciliazione.

    Nel frattempo, la Prefettura di Caltanissetta ha fissato un altro tavolo per il 27 maggio alle 18:00.

    Quindi ricapitoliamo.

    C?? una vertenza.
    Ci sono due Prefetture.
    Ci sono due procedure.
    C?? un rinvio.
    C?? una richiesta di riunificazione.
    Ci sono tre pres?di annunciati.
    E ci sono lavoratori senza rinnovo.

    A questo punto la domanda nasce spontanea:

    serve un tavolo per unire i tavoli?

    Perch? ormai siamo oltre la burocrazia ordinaria.

    Siamo alla sceneggiatura.

    Prima puntata: i collaboratori restano fuori.
    Seconda: il sindacato proclama lo stato di agitazione.
    Terza: si aprono le procedure.
    Quarta: Palermo rinvia.
    Quinta: Caltanissetta convoca.
    Sesta: si chiede di riunire tutto.
    Settima: la Regione, prima o poi, dovrebbe entrare in scena.

    Il SIAD CSA CISAL lo dice chiaramente: senza il coinvolgimento del Governo regionale, diventa difficile immaginare un esito davvero utile e risolutivo.

    Tradotto male:

    se la soluzione sta a Palermo, non pu? bastare una riunione senza Palermo.

    E allora la telenovela diventa amministrativa.

    Non ci sono ville, amori impossibili e gemelli segreti.

    Ci sono protocolli, rinvii, videoconferenze e pres?di statici.

    Il punto resta:

    se il problema ? regionale, la risposta deve essere regionale.

    I lavoratori non possono restare sospesi tra una convocazione e un rinvio.

    Non possono vivere dentro una procedura di raffreddamento permanente.

    Prima serviva un tavolo.
    Poi sono diventati due.
    Poi uno ? stato rinviato.
    Poi si ? chiesto di riunirli.

    Ora manca solo la procedura di raffreddamento della procedura di raffreddamento.

    E magari una conferenza stampa per spiegare che la soluzione arriver?.

    Subito dopo il prossimo episodio.

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    #ironIA #CEFPAS #Caltanissetta #Palermo #Sicilia #RegioneSiciliana #AssessoratoSalute #Lavoratori #Precariato #CoCoCo #SIADCSACISAL #PubblicaAmministrazione #Trasparenza #Fatti #Realt? #Commento #SatiraConIntelligenza

  • Palermo vince, Catanzaro passa

    𝗣𝗔𝗟𝗘𝗥𝗠𝗢 𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔.
    𝗣𝗘𝗥𝗗𝗘 𝗟𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.
    𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔 𝗣𝗨𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗦𝗔.

    Il Palermo al Barbera ha fatto quello che doveva fare:

    ha vinto.

    Due a zero contro il Catanzaro.

    Solo che nel calcio, purtroppo, esiste anche l’andata.

    E all’andata il Catanzaro aveva vinto 3-0.

    Risultato finale della storia:

    il Palermo vince la partita,

    il Catanzaro passa il turno,

    e la polemica si qualifica senza supplementari.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    i rosanero sono usciti dai playoff,

    ma la rissa è rimasta comodamente dentro lo stadio.

    Secondo la rassegna stampa di oggi, dopo Palermo-Catanzaro si parla di tensioni nella tribuna autorità, scambi di accuse, video al vaglio e posizione del club rosanero sui fatti del Barbera.

    Il calcio siciliano riesce sempre a regalarci più livelli di lettura:

    il risultato della partita,

    il risultato dell’andata,

    il risultato complessivo,

    il risultato morale,

    il risultato social,

    e poi il risultato della tribuna autorità.

    Che spesso è il più movimentato.

    Perché ormai funziona così:

    prima c’è la partita.

    Poi c’è la partita sulla partita.

    Poi c’è il video.

    Poi c’è il comunicato.

    Poi c’è la smentita.

    Poi arriva il tifoso con lo zoom al 400%.

    E infine arriviamo noi.

    A spiegare male tutto.

    Con grande rispetto per i tifosi veri,

    che volevano soltanto una rimonta

    e si sono ritrovati anche una pratica di ordine pubblico.

    Il Palermo vince.

    Il Catanzaro passa.

    La polemica resta.

    Marcata stretta.

    Ma senza VAR.

    #ironIA #Palermo #PalermoCatanzaro #SerieB #Playoff #calcio #Sicilia #satira #ironia #fattiSpiegatiMale

  • Mondello, Italo Belga e certificato antimafia

    MONDELLO, L’ITALO BELGA CERCA PERSONALE.

    PORTATE LA CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA.

    A Mondello l’Italo Belga cerca bagnini e cassieri per la stagione.

    Requisito richiesto: certificazione antimafia.

    La legalità e una cosa seria.

    Pero in Sicilia riesce sempre a presentarsi con un certo talento scenico.

    Perché qui anche la stagione balneare deve passare dalla documentazione.

    Il mare e libero.

    La sabbia e pubblica.

    Il sole non chiede il curriculum.

    Ma l’ombrellone, prudentemente, aspetta il nulla osta.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    per lavorare al mare non basta saper nuotare.

    Bisogna anche dimostrare che la stagione e in regola.

    Il bagnino controlla la corrente.

    Il cassiere controlla gli incassi.

    La burocrazia controlla tutti.

    E alla fine il vero stabilimento balneare siciliano resta sempre lo stesso:

    uno sportello.

    Con vista mare.

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