Tag: Realt?

  • Sicilia, arrivano i Comuni virtuosi

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    Buongiorno dalla Sicilia.

    Dove la virt? amministrativa esiste.

    Solo che, per sicurezza, viene finanziata a parte.

    La Regione ha destinato 800 mila euro ai Comuni siciliani aderenti alla rete dei Comuni virtuosi.

    Nove amministrazioni premiate.

    Per progettualit?, gestione del territorio, efficienza energetica, risanamento economico e nuovi stili di vita.

    Una bella notizia.

    Anche perch? in Sicilia gi? trovare un Comune ?virtuoso? fa sempre un certo effetto.

    Come vedere un unicorno con il DURC regolare.

    Naturalmente bisogna essere felici.

    Perch? premiare chi amministra bene ? giusto.

    Il problema ? che da noi la normalit? diventa subito evento speciale.

    Se un Comune risparmia energia: applausi.

    Se sistema i conti: standing ovation.

    Se cura il territorio: comunicato stampa.

    Se approva una cosa nei tempi: quasi beatificazione.

    Ormai il percorso ? chiaro:

    prima Comune,
    poi Comune virtuoso,
    poi rete dei Comuni virtuosi,
    poi decreto,
    poi finanziamento,
    poi speriamo che la virt? sia contagiosa.

    Perch? sarebbe bello vivere in una Sicilia dove un Comune efficiente non fa notizia.

    Fa semplicemente il suo lavoro.

    Ma non corriamo.

    Siamo ancora alla fase sperimentale della normalit?.

    Buon caff?.

    Virtuoso.

    Senza sprechi.

    Possibilmente senza tavolo tecnico.

  • Nissa, stagione straordinaria

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    La Nissa ha fatto una grande stagione.

    Questo va detto.

    Ha lottato, ? cresciuta, ha vinto i playoff, ha riportato entusiasmo e ha fatto sognare una piazza intera.

    Poi per? arriva il comunicato.

    E l? non siamo pi? nel calcio.

    Siamo nell?epica greca.

    La squadra non gioca:
    ?costruisce appartenenza?.

    Il campionato non si disputa:
    ?si vive con identit? e orgoglio?.

    I playoff non si vincono:
    ?confermano concretamente il valore di una stagione straordinaria?.

    E il patron non ? il presidente.

    ? ?guida instancabile, punto di riferimento costante, unico e imprescindibile condottiero del progetto?.

    Manca solo:

    ?e al suo passaggio, il sintetico fior??.

    Ora, tutto bellissimo.

    Forza Nissa sempre.

    Ma ogni tanto basterebbe anche dire:

    ?Bravi ragazzi, bella stagione, grazie a tutti?.

    Invece no.

    A Caltanissetta anche un post sportivo deve diventare una targa commemorativa, una lectio magistralis e una candidatura alla cittadinanza onoraria.

    La squadra ha vinto i playoff.

    Il comunicato, invece, ha vinto il campionato di aggettivi.

  • Sicilia, fondi ai siti Unesco

    Quattro milioni per i siti Unesco

    IL CAFFÈ DEL MATTINO SPIEGATO MALE
    SICILIA, 4 MILIONI PER I SITI UNESCO.
    ORA IL PATRIMONIO VALE. ANCHE CON LA BUCA DAVANTI.

    Buongiorno dalla Sicilia.

    Dove abbiamo così tanta bellezza che ogni tanto dobbiamo ricordarci di valorizzarla.

    La Regione annuncia contributi per 4 milioni di euro destinati a 70 Comuni dell’Isola per i siti Unesco.

    Ottima notizia.

    Perché in Sicilia il patrimonio culturale è una cosa seria.

    Talmente seria che spesso lo trovi:

    accanto a un cartello scolorito,
    dietro una transenna,
    vicino a una strada dissestata,
    tra un parcheggio creativo
    e un punto informazioni aperto “quando capita”.

    Però adesso arrivano i fondi.

    E quando arrivano i fondi, in Sicilia parte subito la liturgia:

    la valorizzazione,
    la promozione,
    la fruizione,
    la strategia,
    il rilancio,
    la rete dei territori,
    la cabina di regia.

    Poi il turista chiede dov’è il bagno.

    E lì il sistema entra in crisi.

    Perché noi siamo così:

    abbiamo templi, mosaici, vulcani, città barocche, isole, paesaggi, storia, cultura e meraviglie riconosciute dal mondo.

    Poi ci perdiamo sul dettaglio tecnico:

    farle trovare,
    farle raggiungere,
    farle spiegare,
    farle funzionare.

    Comunque non bisogna lamentarsi.

    La Sicilia è patrimonio dell’umanità.

    Solo che a volte l’umanità deve portarsi l’acqua, il navigatore e un po’ di pazienza.

    Buon caffè.

    Patrimoniale.

    Ma senza tassa.

    Per ora.

    #ironIA #Sicilia #CaffèDelMattino #Unesco #PatrimonioCulturale #Turismo #RegioneSiciliana #Satira #BuongiornoSicilia

  • Sicilia, dopo il voto si riparte

    Dopo il voto tutti vogliono ripartire

    LA RUBRICA DELLA SERA
    SICILIA, DOPO IL VOTO TUTTI VOGLIONO RIPARTIRE.
    MA NESSUNO DALLA STESSA FERMATA.

    In Sicilia le elezioni finiscono.

    Poi comincia la parte più bella:

    spiegare perché nessuno ha perso davvero.

    Il presidente Schifani dice che il voto anticipato è un “ballon d’essai” e che non si dimette.

    Cateno De Luca, invece, vuole elezioni il prima possibile.

    Insomma, uno dice: “Non si vota”.

    L’altro dice: “Votiamo subito”.

    La Sicilia, nel dubbio, prepara il tavolo.

    Perché qui la politica funziona così:

    prima si vota nei Comuni,
    poi si interpretano i risultati regionali,
    poi si apre la riflessione,
    poi si chiude la riflessione,
    poi si riapre la riflessione perché qualcuno era uscito un attimo.

    E intanto tutti ripartono.

    Il governo riparte.

    L’opposizione riparte.

    I civici ripartono.

    Gli autonomisti ripartono.

    I tavoli ripartono.

    Le verifiche ripartono.

    Solo i problemi restano comodamente seduti.

    La cosa più siciliana di tutte è che dopo ogni elezione si parla già della prossima.

    Come se il voto non fosse una scelta.

    Ma una forma di meteorologia.

    “Domani nuvoloso, possibili alleanze sparse, vento moderato da centrodestra, con schiarite civiche nel pomeriggio”.

    E quindi buona serata.

    In Sicilia non si perde mai.

    Al massimo si apre una fase nuova.

    Che somiglia moltissimo alla vecchia.

    Ma con più comunicati stampa.

    #ironIA #Sicilia #PoliticaSiciliana #Elezioni #Schifani #DeLuca #Satira #RubricaDellaSera

  • Sicilia, prestito d’onore

    Studiare è un diritto. Infatti ti fanno il prestito.

    SICILIA, STUDIARE È UN DIRITTO.
    INFATTI TI FANNO IL PRESTITO.

    La Regione Siciliana presenta il “prestito d’onore” per gli studenti universitari con Isee sotto i 20 mila euro.

    Fino a 10 mila euro.

    Durata decennale.

    Tasso zero.

    Nessuna garanzia.

    Domande dal 4 giugno.

    Una misura utile, per carità.

    Perché aiutare chi vuole studiare è sempre meglio che lasciarlo solo davanti a rette, affitti, libri, trasporti e caffè universitari che ormai costano quasi come un master.

    Però la frase resta bellissima:

    “Studiare è un diritto per i giovani”.

    E infatti il diritto arriva in comode rate decennali.

    In Sicilia ormai funziona così:

    il lavoro è un futuro,
    la casa è un progetto,
    l’università è un investimento,
    la permanenza nell’Isola è una speranza,
    e il diritto allo studio passa dall’Irfis.

    Naturalmente tutto accompagnato da parole importanti:

    pari dignità,
    talenti da trattenere,
    giovani da sostenere,
    Sicilia più competitiva,
    futuro sereno.

    Poi lo studente apre la piattaforma e scopre che il futuro sereno ha un piano di ammortamento.

    Non è una cattiva misura.

    È proprio questo il punto.

    È utile.

    Ma raccontarla come se fosse la rivoluzione del diritto allo studio fa sorridere.

    Perché un diritto, di solito, non dovrebbe iniziare con:

    “Gentile studente, vuole procedere con la richiesta di finanziamento?”

    #ironIA #Sicilia #Università #DirittoAlloStudio #PrestitoDOnore #RegioneSiciliana #Studenti #Satira #PoliticaSiciliana

  • Sicilia, bonus lavastoviglie

    La rubrica della sera

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    In Sicilia la crisi idrica fa un passo avanti.

    Non sempre arriva l?acqua.

    Per? arriva la graduatoria.

    La Regione ha pubblicato l?elenco degli ammessi al bonus lavastoviglie: domande accolte, contributi in arrivo e piatti finalmente pronti per un futuro migliore.

    Nel frattempo si parla anche di riforma del servizio idrico.

    Quindi il percorso ? chiaro:

    prima l?emergenza,
    poi il bando,
    poi la graduatoria,
    poi la riforma,
    poi forse il rubinetto.

    Perch? in Sicilia il problema non ? lavare i piatti.

    ? trovare qualcosa con cui sciacquare le promesse.

    E comunque bisogna riconoscerlo:
    anche quando manca l?acqua, la burocrazia scorre benissimo.

    #ironIA #Sicilia #Acqua #CrisiIdrica #BonusLavastoviglie #RegioneSiciliana #Satira #PoliticaSiciliana #RubricaDellaSera

  • CEFPAS, Palermo rinvia

    La telenovela amministrativa

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    A Caltanissetta il caso CEFPAS era gi? complicato.

    Collaboratori senza rinnovo.
    Stato di agitazione.
    Relazioni.
    Tavoli.
    Prefetture.
    Regione.
    Assessorato.
    Pres?di.
    Procedure di raffreddamento.

    Ora arriva anche il rinvio.

    La Prefettura di Palermo ha rinviato al 27 maggio alle 10:30 la riunione di raffreddamento e conciliazione.

    Nel frattempo, la Prefettura di Caltanissetta ha fissato un altro tavolo per il 27 maggio alle 18:00.

    Quindi ricapitoliamo.

    C?? una vertenza.
    Ci sono due Prefetture.
    Ci sono due procedure.
    C?? un rinvio.
    C?? una richiesta di riunificazione.
    Ci sono tre pres?di annunciati.
    E ci sono lavoratori senza rinnovo.

    A questo punto la domanda nasce spontanea:

    serve un tavolo per unire i tavoli?

    Perch? ormai siamo oltre la burocrazia ordinaria.

    Siamo alla sceneggiatura.

    Prima puntata: i collaboratori restano fuori.
    Seconda: il sindacato proclama lo stato di agitazione.
    Terza: si aprono le procedure.
    Quarta: Palermo rinvia.
    Quinta: Caltanissetta convoca.
    Sesta: si chiede di riunire tutto.
    Settima: la Regione, prima o poi, dovrebbe entrare in scena.

    Il SIAD CSA CISAL lo dice chiaramente: senza il coinvolgimento del Governo regionale, diventa difficile immaginare un esito davvero utile e risolutivo.

    Tradotto male:

    se la soluzione sta a Palermo, non pu? bastare una riunione senza Palermo.

    E allora la telenovela diventa amministrativa.

    Non ci sono ville, amori impossibili e gemelli segreti.

    Ci sono protocolli, rinvii, videoconferenze e pres?di statici.

    Il punto resta:

    se il problema ? regionale, la risposta deve essere regionale.

    I lavoratori non possono restare sospesi tra una convocazione e un rinvio.

    Non possono vivere dentro una procedura di raffreddamento permanente.

    Prima serviva un tavolo.
    Poi sono diventati due.
    Poi uno ? stato rinviato.
    Poi si ? chiesto di riunirli.

    Ora manca solo la procedura di raffreddamento della procedura di raffreddamento.

    E magari una conferenza stampa per spiegare che la soluzione arriver?.

    Subito dopo il prossimo episodio.

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    #ironIA #CEFPAS #Caltanissetta #Palermo #Sicilia #RegioneSiciliana #AssessoratoSalute #Lavoratori #Precariato #CoCoCo #SIADCSACISAL #PubblicaAmministrazione #Trasparenza #Fatti #Realt? #Commento #SatiraConIntelligenza

  • Modica, ripuliremo tra qualche giorno

    La discarica sotto casa può attendere.

    I materassi pure.

    I sacchi anche.

    Intanto la promessa è arrivata puntuale:

    “ripuliremo tra qualche giorno”.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    in Sicilia i rifiuti non vengono abbandonati.

    Si stabiliscono provvisoriamente.

    Poi aspettano il piano, il passaggio, la bonifica, la fototrappola, la multa e possibilmente anche una conferenza stampa.

    Noi osserviamo.
    Non tifiamo.

    ironIA
    satira con intelligenza
    ironIA.online

  • CEFPAS e ASP, voci di spesa in formazione

    CEFPAS E ASP SICILIANE.

    LE VOCI DI SPESA FANNO FORMAZIONE.

    A Caltanissetta il caso CEFPAS cambia aula.

    Prima gli incarichi.

    Poi i collaboratori.

    Poi lo sciopero.

    Ora i bilanci.

    Secondo quanto riportato da La Sicilia il 18 maggio 2026, il deputato regionale Nello Dipasquale ha presentato un nuovo esposto sul CEFPAS alla Procura della Corte dei conti.

    L’esposto, secondo l’articolo, chiede approfondimenti sulla gestione finanziaria recente dell’ente.

    I numeri indicati sono questi.

    Spese per il personale:

    da circa 2,66 milioni a circa 3,31 milioni.

    Prestazioni co.co.co:

    da circa 1,07 milioni a circa 1,95 milioni.

    Qui pero serve una precisazione.

    Si parla di confronto con le previsioni 2026.

    Non di esercizio già chiuso.

    Non di consuntivo definitivo.

    Non di danno erariale accertato.

    Non di sentenza.

    E c’e anche un altro punto.

    Il previsionale 2026 non nasce nel vuoto.

    La legge regionale ha previsto per il CEFPAS un contributo annuo di 6 milioni di euro per gli esercizi 2026, 2027 e 2028, destinato alle spese di funzionamento dell’ente.

    Quindi l’aumento delle voci di spesa può avere una spiegazione amministrativa e finanziaria.

    Benissimo.

    Anzi: meglio così.

    Perché quando una spiegazione esiste, basta darla.

    Il punto

    La domanda allora diventa più precisa:

    dentro questa nuova cornice regionale, quali costi riguardano la regionalizzazione?

    Quali riguardano il funzionamento ordinario?

    Quali riguardano incarichi, consulenze e scelte manageriali?

    Perché una cosa e programmare risorse pubbliche.

    Un’altra e trasformare ogni passaggio amministrativo in una nuova occasione per nominare qualcuno.

    E qui la formazione diventa davvero continua.

    Soprattutto per la trasparenza.

    Ma attenzione: i lavoratori non sono il bersaglio.

    Chi lavora va tutelato.

    Le risposte vanno chieste a chi gestisce.

    E qui il discorso si allarga.

    Lo scorso 13 maggio, sempre su La Sicilia, Dipasquale ha dichiarato di avere avviato approfondimenti anche sulle assunzioni nelle ASP siciliane.

    La domanda politica e semplice:

    quanti parenti di amministratori e consiglieri risulterebbero assunti nelle aziende sanitarie dell’Isola?

    Insomma: dal CEFPAS alle ASP, la sanita siciliana sembra aver scoperto una nuova materia.

    Non anatomia.

    Non fisiologia.

    Non pronto soccorso.

    Genealogia amministrativa.

    Noi non facciamo sentenze.

    Non facciamo processi.

    Osserviamo fatti pubblici, atti pubblici e dichiarazioni pubbliche.

    Li raccontiamo male.

    Per capirli meglio.

    E una domanda resta:

    se arrivano più risorse, se le previsioni cambiano, se i contratti saltano, se i lavoratori scioperano e se gli esposti aumentano, chi sta governando davvero la macchina?

    Perché un ente che forma il personale sanitario dovrebbe almeno sapere una cosa:

    prima si programma,

    poi si spende,

    poi si spiega.

    Non necessariamente in quest’ordine, a quanto pare.

    Leggici anche qui: https://ironia.online/

    ironIA

    Fatti, realtà e satira.

    Senza autorizzazione preventiva.

    Fonte: La Sicilia, 18 maggio 2026 e 13 maggio 2026.