Sicilia, prestito d’onore

Studiare è un diritto. Infatti ti fanno il prestito.

SICILIA, STUDIARE È UN DIRITTO.
INFATTI TI FANNO IL PRESTITO.

La Regione Siciliana presenta il “prestito d’onore” per gli studenti universitari con Isee sotto i 20 mila euro.

Fino a 10 mila euro.

Durata decennale.

Tasso zero.

Nessuna garanzia.

Domande dal 4 giugno.

Una misura utile, per carità.

Perché aiutare chi vuole studiare è sempre meglio che lasciarlo solo davanti a rette, affitti, libri, trasporti e caffè universitari che ormai costano quasi come un master.

Però la frase resta bellissima:

“Studiare è un diritto per i giovani”.

E infatti il diritto arriva in comode rate decennali.

In Sicilia ormai funziona così:

il lavoro è un futuro,
la casa è un progetto,
l’università è un investimento,
la permanenza nell’Isola è una speranza,
e il diritto allo studio passa dall’Irfis.

Naturalmente tutto accompagnato da parole importanti:

pari dignità,
talenti da trattenere,
giovani da sostenere,
Sicilia più competitiva,
futuro sereno.

Poi lo studente apre la piattaforma e scopre che il futuro sereno ha un piano di ammortamento.

Non è una cattiva misura.

È proprio questo il punto.

È utile.

Ma raccontarla come se fosse la rivoluzione del diritto allo studio fa sorridere.

Perché un diritto, di solito, non dovrebbe iniziare con:

“Gentile studente, vuole procedere con la richiesta di finanziamento?”

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