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Buongiorno Sicilia.

Oggi il caffè lo prendiamo senza zucchero.

Non perchΓ© siamo amari.

PerchΓ© certe storie sono giΓ  dolci abbastanza.

La storia di Samanta ci ha ricordato una cosa semplice: non sempre chi fa rumore lascia il segno.

A volte il segno lo lascia chi parte in silenzio.

Chi prende ferie.
Chi sostiene spese personali.
Chi non aspetta una delibera, una conferenza stampa, una targa o un comunicato.

Chi semplicemente fa.

E allora, davanti al primo caffè del mattino, forse una domanda possiamo farcela:

quante persone così abbiamo intorno e non vediamo?

Quante eccellenze quotidiane passano davanti a noi senza diventare manifesto, evento, premio, cerimonia?

La Sicilia parla spesso di identitΓ .

Benissimo.

Ma l’identitΓ  non Γ¨ solo quella che si celebra nei discorsi ufficiali.

È quella che si riconosce nei gesti concreti.

Samanta non ha fatto una lezione sull’inclusione.

L’ha fatta diventare presenza.

Non ha spiegato la comunitΓ .

L’ha praticata.

Non ha chiesto attenzione.

L’ha data.

E forse Γ¨ proprio questo che stamattina dovremmo portarci dietro:

meno parole grandi.

PiΓΉ gesti puliti.

Meno retorica.

PiΓΉ persone che fanno.

Il caffè è pronto.

La Sicilia pure.

Deve solo svegliarsi.

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