Tag: Satira siciliana

  • ironIA arriva su Instagram

    DA OGGI ironIA È ANCHE SU INSTAGRAM.

    Perché limitarsi a farci bloccare solo su Facebook?

    Da oggi ironIA è anche su Instagram.

    Stesso spirito.

    Stessa satira.

    Stessa pessima abitudine di leggere le cose prima di commentarle.

    Ci trovate quindi:

    su Facebook, dove tutto è nato;

    sul web, dove proviamo a sembrare seri;

    e ora anche su Instagram, dove almeno le locandine non dovranno più essere ritagliate con la motosega.

    La missione resta la stessa:

    guardare quello che succede,

    leggerlo con attenzione,

    e poi provare a resistere.

    Ma quando certe frasi entrano da sole in area di rigore, almeno il tiro bisogna farlo. 😄

    Benvenuti anche qui.

    ironIA
    Satira, commenti e cose che purtroppo non ci siamo inventati.

    #ironIA #satira #Caltanissetta #Sicilia #Facebook #Instagram #Web #SatiraSiciliana #CommentiMale #FattiDelGiorno

  • Sicilia che piace, ma non a tutti

    È uscita la graduatoria provvisoria di “Sicilia che Piace 2026”, il bando regionale che finanzia iniziative di comunicazione e promozione del sistema produttivo siciliano.

    Nome bellissimo.

    “Sicilia che Piace”.

    Già il titolo sembra una cartolina.

    Il mare.
    Il cannolo.
    Il pistacchio.
    Il tramonto.
    La brochure.
    Il comunicato stampa.
    La Regione che valorizza.
    La Sicilia che compete.
    L’impresa che innova.
    Il territorio che racconta.
    Il brand che si rafforza.

    Poi apri la graduatoria.

    E scopri che la Sicilia piace soprattutto quando c’è un contributo.

    Per la comunicazione ci sono 300 mila euro disponibili.

    Le richieste complessive arrivano a quasi 789 mila euro.

    Per le altre iniziative promozionali ci sono un milione e mezzo disponibili.

    Le richieste superano i 5 milioni di euro.

    Insomma: la Sicilia piace moltissimo.

    Solo che il portafoglio regionale, a un certo punto, smette di emozionarsi.

    La graduatoria distingue tra chi rientra, chi resta fuori, chi osserva, chi farà osservazioni e chi probabilmente scoprirà che la Sicilia piace, sì, ma solo fino a esaurimento fondi.

    Il punto

    E qui nasce la domanda.

    Non polemica.

    Solo leggermente interessata.

    Quando si finanzia la comunicazione della Sicilia, stiamo finanziando davvero sviluppo, imprese, lavoro e mercati?

    Oppure stiamo finanziando l’arte tutta siciliana di raccontare che lo sviluppo sta arrivando?

    Perché tra società di comunicazione, radio, tv, agenzie, eventi, promozione, uffici stampa e iniziative varie, il rischio è sempre lo stesso:

    che alla fine la Sicilia venga raccontata benissimo.

    E vissuta un po’ peggio.

    Naturalmente tutto è regolare.

    C’è il decreto.
    Ci sono gli allegati.
    Ci sono i punteggi.
    Ci sono le PEC.
    Ci sono dieci giorni per le osservazioni.

    Manca solo una cosa, la più semplice:

    capire, tra un contributo e l’altro, quanta economia reale tornerà davvero nei territori.

    Perché “Sicilia che Piace” è un titolo perfetto.

    Ma sarebbe bello, prima o poi, leggere anche la graduatoria di:

    Sicilia che assume.
    Sicilia che produce.
    Sicilia che paga in tempo.
    Sicilia che funziona.

    Quella sì che piacerebbe davvero.

    Anche senza comunicato stampa.

    ironIA
    Fatti, realtà e satira.
    Senza autorizzazione preventiva.

  • Niscemi, frana in programma

    🟥 NISCEMI, LA FRANA ENTRA IN PROGRAMMA

    A Niscemi il Consiglio dei ministri ha deliberato sui programmi del Commissario straordinario per l’area interessata dagli eventi franosi.

    Tradotto dal burocratese:

    Il punto

    ci sono case da demolire, immobili da delocalizzare, zone rosse da aggiornare, indennizzi da calcolare e aree che finiranno gratuitamente al patrimonio comunale.

    In Sicilia anche le frane seguono un iter.

    Prima scivola il terreno.

    Poi arriva il monitoraggio.

    Poi la perimetrazione.

    Poi la demolizione.

    Poi il contributo.

    Poi il decreto.

    Poi il Commissario.

    Poi, forse, la messa in sicurezza.

    La cosa rassicurante è che il programma è articolato in due fasi.

    La prima serve a stabilizzare, drenare, monitorare e sistemare reti idriche e fognarie.

    La seconda serve al consolidamento definitivo.

    Quindi siamo tranquilli:

    prima si cerca di fermare la frana.

    Poi si consolida il fatto che c’era.

    Nel frattempo, lo Stato acquisisce le aree al patrimonio comunale.

    Perché in Sicilia, quando una casa non può più stare ferma, almeno può diventare pubblica.

    #ironIA #Sicilia #Niscemi #Caltanissetta #Frane #ProtezioneCivile #Satira

  • Palermo vince, Catanzaro passa

    𝗣𝗔𝗟𝗘𝗥𝗠𝗢 𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔.
    𝗣𝗘𝗥𝗗𝗘 𝗟𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.
    𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔 𝗣𝗨𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗦𝗔.

    Il Palermo al Barbera ha fatto quello che doveva fare:

    ha vinto.

    Due a zero contro il Catanzaro.

    Solo che nel calcio, purtroppo, esiste anche l’andata.

    E all’andata il Catanzaro aveva vinto 3-0.

    Risultato finale della storia:

    il Palermo vince la partita,

    il Catanzaro passa il turno,

    e la polemica si qualifica senza supplementari.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    i rosanero sono usciti dai playoff,

    ma la rissa è rimasta comodamente dentro lo stadio.

    Secondo la rassegna stampa di oggi, dopo Palermo-Catanzaro si parla di tensioni nella tribuna autorità, scambi di accuse, video al vaglio e posizione del club rosanero sui fatti del Barbera.

    Il calcio siciliano riesce sempre a regalarci più livelli di lettura:

    il risultato della partita,

    il risultato dell’andata,

    il risultato complessivo,

    il risultato morale,

    il risultato social,

    e poi il risultato della tribuna autorità.

    Che spesso è il più movimentato.

    Perché ormai funziona così:

    prima c’è la partita.

    Poi c’è la partita sulla partita.

    Poi c’è il video.

    Poi c’è il comunicato.

    Poi c’è la smentita.

    Poi arriva il tifoso con lo zoom al 400%.

    E infine arriviamo noi.

    A spiegare male tutto.

    Con grande rispetto per i tifosi veri,

    che volevano soltanto una rimonta

    e si sono ritrovati anche una pratica di ordine pubblico.

    Il Palermo vince.

    Il Catanzaro passa.

    La polemica resta.

    Marcata stretta.

    Ma senza VAR.

    #ironIA #Palermo #PalermoCatanzaro #SerieB #Playoff #calcio #Sicilia #satira #ironia #fattiSpiegatiMale

  • CEFPAS, direttore decaduto

    𝗖𝗘𝗙𝗣𝗔𝗦, 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗖𝗔𝗗𝗘.
    𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗥𝗢𝗚𝗔𝗧𝗜𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗨𝗡 𝗔𝗕𝗕𝗢𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢.

    Al CEFPAS arriva la delibera che prende atto della decadenza del Direttore del Centro.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    i 45 giorni sono finiti.

    La nomina nuova non c’è.

    La poltrona resta vuota.

    E la continuità gestionale viene affidata al Direttore amministrativo facente funzioni.

    In Sicilia anche le scadenze hanno bisogno di essere ricordate con una delibera.

    Il punto

    Il punto politico-amministrativo è semplice:

    mentre fuori si parla di precari, concorsi, proteste e futuro del Centro,

    dentro si formalizza che il vertice è decaduto e che si procede con il facente funzioni.

    La formazione resta.

    I problemi pure.

    La Regione, invece, sembra ancora in modalità “seguiranno aggiornamenti”.

    👉 Leggici anche qui: https://ironia.online/

    #ironIA #CEFPAS #Caltanissetta #RegioneSiciliana #SanitàSiciliana #Prorogatio #Precari #PubblicaAmministrazione #Satira #FattiSpiegatiMale

  • Agrigento, autobotti ferme

    🚰 𝗔𝗨𝗧𝗢𝗕𝗢𝗧𝗧𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜, 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗘𝗙𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗦𝗖𝗛𝗜𝗘𝗥𝗔 𝗜 𝗠𝗘𝗭𝗭𝗜 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜.

    𝗟’𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔.
    𝗠𝗔 𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗧𝗘𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗦𝗜̀.

    Ad Agrigento la crisi idrica cambia livello.

    Gli autobottisti sono fermi.

    Il prefetto schiera i mezzi dei Comuni.

    I sindaci attendono.

    I cittadini pure.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    l’acqua non arriva.

    Ma almeno arriva l’organigramma.

    Prima mancava l’acqua.

    Poi mancavano le autobotti.

    Poi sono stati chiamati i mezzi comunali.

    Poi si è attivata la catena istituzionale.

    In Sicilia, quando il rubinetto resta asciutto, almeno la procedura scorre.

    Il cittadino aspetta.

    Il sindaco sollecita.

    Il prefetto coordina.

    Il Comune mette il mezzo.

    La Protezione civile osserva.

    AICA viene chiamata in causa.

    E l’acqua, con grande senso delle istituzioni, resta in modalità riservata.

    La buona notizia è che qualcuno si muove.

    La cattiva è che non sempre si muove l’acqua.

    Perché qui l’emergenza idrica ormai non è più solo un problema di distribuzione.

    È una filiera.

    Con ruoli.

    Competenze.

    Tavoli.

    Comunicati.

    E sete.

    Il paradosso è tutto qui:

    quando l’acqua manca, la macchina pubblica parte.

    Solo che parte a secco.

    𝗜𝗥𝗢𝗡𝗜𝗔
    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮
    𝗜𝗥𝗢𝗡𝗜𝗔.𝗢𝗡𝗟𝗜𝗡𝗘

    #ironIA #Agrigento #CrisiIdrica #Autobotti #Acqua #Sicilia #Prefetto #Comuni #ProtezioneCivile #AICA #EmergenzaAcqua #Fatti #Realtà #Commento #SatiraSiciliana

  • Cefalù, il Giro diventa dolce

    🚴‍♂️ 𝗜𝗟 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗠𝗔𝗟𝗘
    𝗖𝗘𝗙𝗔𝗟𝗨̀, 𝗜𝗟 𝗚𝗜𝗥𝗢 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗨𝗡 𝗗𝗢𝗟𝗖𝗘

    Un pasticcere originario di Cefalù, che oggi lavora a Verbania, ha creato una monoporzione a forma di bicicletta per omaggiare il Giro d’Italia.

    Si chiama biciG.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    la Sicilia è riuscita a entrare nel Giro d’Italia senza pedalare.

    Con il pistacchio.

    Che è molto più siciliano della salita.

    Mentre gli altri preparano tappe, cronometro, fughe e maglie rosa,

    noi prepariamo una bicicletta da mangiare.

    E dentro ci mettiamo pure il tricolore.

    Perché il siciliano, quando emigra, può anche vivere al Nord.

    Ma prima o poi trova il modo di infilare Cefalù, il cannolo, il pistacchio e un po’ di nostalgia dentro qualsiasi cosa.

    Anche dentro una bici.

    Il ciclismo è fatica.

    La Sicilia lo ha capito.

    E infatti ha scelto la versione con la crema.

    Alla fine il messaggio è chiaro:

    gli altri corrono il Giro.

    Noi lo serviamo al banco.

    #ironIA #fattisiciliani #soloinsicilia #Cefalù #Sicilia #GirodItalia #pistacchio #dolci #satira

  • Modica, ripuliremo tra qualche giorno

    La discarica sotto casa può attendere.

    I materassi pure.

    I sacchi anche.

    Intanto la promessa è arrivata puntuale:

    “ripuliremo tra qualche giorno”.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    in Sicilia i rifiuti non vengono abbandonati.

    Si stabiliscono provvisoriamente.

    Poi aspettano il piano, il passaggio, la bonifica, la fototrappola, la multa e possibilmente anche una conferenza stampa.

    Noi osserviamo.
    Non tifiamo.

    ironIA
    satira con intelligenza
    ironIA.online

  • Caltanissetta, il video sparito

    Lo ha detto.
    Poi il video e sparito.

    A Caltanissetta, intanto, e partita la caccia al video.

    Lo cercano.
    Lo chiedono.
    Lo inseguono.

    Il punto

    Non lo trovano.

    Perché succede anche questo.

    Uno parla.

    Ne dice tante.

    Alcune piccole.
    Alcune grosse.
    Alcune così grosse che, a un certo punto, il video sembra essere diventato più leggero dell’aria.

    E dire che non era nemmeno una diretta improvvisata.

    Era registrato.

    Cioe c’era tutto il tempo per ascoltare, riascoltare, tagliare, sistemare, alleggerire, mettere una musichetta e salvare la situazione.

    Invece il risultato e questo:

    prima si pubblica,
    poi sparisce.

    Che e un po’ come dire:

    non e successo niente,
    pero intanto non facciamolo trovare.

    A Caltanissetta, pero, il problema resta.

    Quando una cosa sparisce, diventa subito più interessante.

    E più non si trova, più tutti la cercano.

    La memoria digitale, purtroppo, ha un brutto carattere.

    Ogni tanto ricorda.

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    Fatti, realtà e satira.
    Senza autorizzazione preventiva.

  • Sicilia, passaporto alle Poste

    Finalmente una svolta.

    Nei 325 piccoli comuni siciliani sara possibile richiedere il passaporto anche negli uffici postali.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    la Sicilia prende atto della realtà.

    Molti cittadini non vogliono solo ricevere la posta.

    Vogliono prepararsi a partire.

    Certo, prima bisogna fare la fila.

    Perché anche l’emigrazione, qui, ha bisogno del numerino.

    Noi osserviamo.
    Non tifiamo.

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