Categoria: Sport siciliano

Commenti satirici e sportivi su squadre, piazze e partite siciliane.

  • Serie D, Girone I: qual è la città dove si dichiara di più?

    Serie D, Girone I: qual è la città dove si dichiara di più?

    Dopo popolazione, spopolamento, raccolta differenziata e costi della politica locale, continuiamo il nostro viaggio tra le città del 𝐆𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐈 𝐝𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐃.

    Stavolta guardiamo nelle dichiarazioni dei redditi.

    Sono 18 squadre, ma 17 città, perché 𝐒𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐬𝐞 𝐞 𝐕𝐢𝐠𝐨𝐫 𝐋𝐚𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚 condividono Lamezia Terme.

    E la domanda è semplice:

    💰 𝐪𝐮𝐚𝐥 è 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭à 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐢ù 𝐚𝐥𝐭𝐨?

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    📊 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐈𝐒𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

    I dati sono quelli del 𝐃𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐞 – 𝐌𝐄𝐅 e riguardano l’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟒, cioè le dichiarazioni presentate nel 2025.

    Il dato che utilizziamo è il 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞.

    Quindi attenzione:

    ❌ non è lo stipendio medio;

    ❌ non è il reddito medio di ogni residente;

    ❌ non misura direttamente quanto una città sia “ricca”.

    È il rapporto tra reddito complessivo dichiarato e contribuenti.

    Ma, utilizzando la stessa fonte e lo stesso criterio per tutti, il confronto diventa interessante.

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    🏆 𝐋𝐀 𝐂𝐋𝐀𝐒𝐒𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝟏𝟕 𝐂𝐈𝐓𝐓À

    🥇 𝟏. 𝐏𝐀𝐋𝐄𝐑𝐌𝐎 — 𝟐𝟑.𝟗𝟗𝟖 €

    🥈 𝟐. 𝐄𝐍𝐍𝐀 — 𝟐𝟑.𝟏𝟐𝟗 €

    🥉 𝟑. 𝐑𝐄𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐁𝐑𝐈𝐀 — 𝟐𝟑.𝟏𝟎𝟓 €

    𝟒. 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐙𝐙𝐎 — 𝟐𝟑.𝟎𝟔𝟔 €

    𝟓. 𝐒𝐈𝐑𝐀𝐂𝐔𝐒𝐀 — 𝟐𝟐.𝟗𝟗𝟏 €

    𝟔. 𝐕𝐈𝐁𝐎 𝐕𝐀𝐋𝐄𝐍𝐓𝐈𝐀 — 𝟐𝟐.𝟓𝟑𝟔 €

    𝟕. 𝐂𝐀𝐋𝐓𝐀𝐍𝐈𝐒𝐒𝐄𝐓𝐓𝐀 — 𝟐𝟏.𝟑𝟕𝟕 €

    𝟖. 𝐓𝐑𝐀𝐏𝐀𝐍𝐈 — 𝟐𝟎.𝟗𝟏𝟎 €

    𝟗. 𝐑𝐀𝐆𝐔𝐒𝐀 — 𝟐𝟎.𝟖𝟕𝟎 €

    𝟏𝟎. 𝐆𝐄𝐋𝐀 — 𝟐𝟎.𝟎𝟎𝟑 €

    𝟏𝟏. 𝐋𝐀𝐌𝐄𝐙𝐈𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐌𝐄 — 𝟏𝟗.𝟕𝟐𝟎 €

    𝟏𝟐. 𝐌𝐎𝐃𝐈𝐂𝐀 — 𝟏𝟗.𝟒𝟑𝟐 €

    𝟏𝟑. 𝐀𝐕𝐎𝐋𝐀 — 𝟏𝟗.𝟒𝟏𝟔 €

    𝟏𝟒. 𝐁𝐀𝐑𝐂𝐄𝐋𝐋𝐎𝐍𝐀 𝐏𝐎𝐙𝐙𝐎 𝐃𝐈 𝐆𝐎𝐓𝐓𝐎 — 𝟏𝟗.𝟏𝟔𝟎 €

    𝟏𝟓. 𝐏𝐑𝐀𝐈𝐀 𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐄 — 𝟏𝟖.𝟔𝟔𝟏 €

    𝟏𝟔. 𝐅𝐀𝐕𝐀𝐑𝐀 — 𝟏𝟖.𝟒𝟕𝟎 €

    𝟏𝟕. 𝐋𝐈𝐂𝐀𝐓𝐀 — 𝟏𝟔.𝟒𝟑𝟗 €

    I valori di Palermo, Enna, Reggio Calabria, Milazzo e Siracusa sono tutti compresi in appena poche centinaia di euro, mentre nella parte bassa la distanza diventa decisamente più marcata.

    Vibo Valentia è a 22.536 euro; seguono Caltanissetta, Trapani, Ragusa e Gela.

    Nella seconda metà troviamo Lamezia Terme, Modica, Avola, Barcellona Pozzo di Gotto e Praia a Mare.

    Chiudono Favara e Licata, rispettivamente con 18.470 e 16.439 euro per contribuente.

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    👀 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐒𝐎𝐑𝐏𝐑𝐄𝐒𝐀: 𝐄𝐍𝐍𝐀 È 𝐒𝐄𝐂𝐎𝐍𝐃𝐀

    La piccola Enna supera Reggio Calabria, Milazzo e Siracusa.

    Il reddito complessivo medio dichiarato è di 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟐𝟑 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞.

    E non è l’unico dato interessante.

    A Enna il 𝟑𝟔,𝟕% dei contribuenti si colloca sotto i 15 mila euro di reddito complessivo: una delle percentuali più basse del nostro gruppo.

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    💰 𝐌𝐀 𝐋𝐀 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀 𝐍𝐎𝐍 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎

    Ed eccoci alla parte forse più interessante.

    Guardiamo quanti contribuenti dichiarano 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝟏𝟓.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨.

    A 𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 sono il 𝟑𝟔,𝟏%.

    A 𝐄𝐧𝐧𝐚 il 𝟑𝟔,𝟕%.

    A 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 il 𝟑𝟕%.

    A 𝐒𝐢𝐫𝐚𝐜𝐮𝐬𝐚 il 𝟑𝟖,𝟓%.

    A 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 il 𝟑𝟖,𝟖%.

    Poi la quota cresce.

    𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚 è al 𝟒𝟏,𝟗%.

    𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢 al 𝟒𝟐,𝟏%.

    𝐆𝐞𝐥𝐚 e 𝐅𝐚𝐯𝐚𝐫𝐚 al 𝟒𝟐,𝟖%.

    𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚 al 𝟒𝟑,𝟏%.

    𝐌𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚 al 𝟒𝟒%.

    𝐀𝐯𝐨𝐥𝐚 al 𝟒𝟒,𝟓%.

    𝐋𝐚𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐦𝐞 al 𝟒𝟓%.

    𝐁𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨𝐧𝐚 𝐏𝐨𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐨𝐭𝐭𝐨 al 𝟒𝟓,𝟐%.

    𝐏𝐫𝐚𝐢𝐚 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐞 arriva al 𝟒𝟕,𝟗%.

    E a 𝐋𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 si supera addirittura la metà: 𝟓𝟒,𝟗% dei contribuenti dichiara meno di 15 mila euro.

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    🔍 𝐄 𝐐𝐔𝐈 𝐒𝐈 𝐂𝐀𝐏𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇É 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐀 𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐄 “𝐂𝐋𝐀𝐒𝐒𝐈𝐅𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐂𝐂𝐇𝐄𝐙𝐙𝐀”

    Palermo è prima per reddito medio.

    Ma Reggio Calabria, Enna e Milazzo hanno una quota più bassa di contribuenti sotto i 15 mila euro.

    Quindi una media alta può essere influenzata anche dalla distribuzione dei redditi più elevati.

    E soprattutto una dichiarazione fiscale non fotografa automaticamente patrimonio, costo della vita, economia sommersa o reale disponibilità economica delle famiglie.

    Per questo la nostra non è la “classifica delle città più ricche”.

    È semplicemente la 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞.

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    ⚽ 𝐄 𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐈𝐄 𝐃?

    Sul campo domenica contano gol e punti.

    Fuori dal campo continuiamo invece a scoprire che le città del Girone I sono molto diverse anche dal punto di vista economico e sociale.

    Da 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨, con quasi 24 mila euro medi dichiarati per contribuente, a 𝐋𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚, dove il dato scende a poco più di 16 mila e oltre un contribuente su due si colloca sotto i 15 mila euro.

    E alla prossima puntata potremmo andare ancora più a fondo:

    𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐢ù 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐢?

    𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐢ù 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢?

    𝐄 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞?

    📌 𝐅𝐨𝐧𝐭𝐞: Dipartimento delle Finanze – MEF, dichiarazioni IRPEF anno d’imposta 2024, dati comunali pubblicati il 23 aprile 2026.

    #SerieD #GironeI #ConosciamociMeglio #Redditi #IRPEF #MEF #Nissa #Reggina #Palermo #Enna #Gela #Siracusa #Trapani #Ragusa #Milazzo #LameziaTerme #ViboValentia #Licata #ironIA

  • Serie D – Girone I: chi parte, chi torna, chi resta?

    Serie D – Girone I: chi parte, chi torna, chi resta?

    Guardiamo gli spalti e ci chiediamo perché siano meno pieni.

    𝐄̀ 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐃?
    𝐃𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐓𝐕?
    𝐃𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚?

    Forse sì.

    Ma c’è anche un’altra risposta, molto più semplice:

    𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐑𝐈𝐎 𝐌𝐄𝐍𝐎. 😏

    E, in molte delle nostre città, siamo anche più anziani.

    Diciassette città, diciotto squadre del Girone I.

    Questa volta lasciamo per un attimo il pallone e guardiamo chi vive nelle città che ogni domenica si sfidano sul campo.

    E i numeri raccontano una storia abbastanza chiara.

    📉 𝐍𝐄𝐋 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐄 𝟏𝟕 𝐋𝐄 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐇𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐀𝐕𝐔𝐓𝐎 𝐏𝐈𝐔̀ 𝐌𝐎𝐑𝐓𝐈 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐀𝐓𝐈.

    Nessuna eccezione.

    Dal −39 di Praia a Mare al −2.397 di Palermo.

    Ma non è tutto.

    🚗 𝐕𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈 𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍𝐈 𝐒𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐀 𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐄.

    Solo tre città chiudono il 2025 con un saldo migratorio interno positivo:

    ➡️ 𝐀𝐯𝐨𝐥𝐚 +45
    ➡️ 𝐌𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚 +32
    ➡️ 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 +20

    Tutte le altre perdono più residenti verso altri Comuni italiani di quanti ne acquistino.

    Qualche esempio?

    𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 −1.922
    𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 −672
    𝐋𝐚𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐦𝐞 −384
    𝐆𝐞𝐥𝐚 −319
    𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚 −269

    🌍 Poi c’è l’estero.

    Ed ecco il dato forse più curioso:

    𝐈𝐍 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐄 𝟏𝟕 𝐋𝐄 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐈𝐋 𝐒𝐀𝐋𝐃𝐎 𝐌𝐈𝐆𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐋’𝐄𝐒𝐓𝐄𝐑𝐎 𝐄̀ 𝐏𝐎𝐒𝐈𝐓𝐈𝐕𝐎.

    Attenzione: non significa necessariamente che “tornano gli emigrati”.

    Significa che le iscrizioni dall’estero superano le cancellazioni verso l’estero.

    E spesso sono proprio questi ingressi a ridurre il calo complessivo della popolazione.

    Prendiamo 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚:

    👶 saldo naturale: −289
    🚗 saldo con gli altri Comuni: −269
    🌍 saldo con l’estero: +298

    Risultato finale 2025: 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝟐𝟔𝟎 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢.

    A 𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚:

    −905 naturale
    −672 interno
    +723 estero

    Risultato: −854.

    A 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨:

    −2.397 naturale
    −1.922 interno
    +1.899 estero

    Risultato: −2.420.

    📈 𝐄 𝐂𝐇𝐈 𝐂𝐑𝐄𝐒𝐂𝐄 𝐍𝐄𝐋 𝟐𝟎𝟐𝟓?

    Soltanto:

    𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚 +244
    𝐌𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚 +139
    𝐋𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 +30

    Poi allarghiamo lo sguardo.

    Tra il 1° gennaio 2015 e il 1° gennaio 2026, escludendo Trapani dal confronto diretto per lo scorporo territoriale che ha dato vita a Misiliscemi, 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚 𝐡𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐟𝐚.

    𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚: +2,6%

    Dall’altra parte:

    𝐄𝐧𝐧𝐚 −10,7%
    𝐋𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 −9,6%
    𝐆𝐞𝐥𝐚 −7,9%
    𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 −7,0%
    𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚 −6,7%
    𝐏𝐫𝐚𝐢𝐚 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐞 −6,4%
    𝐕𝐢𝐛𝐨 𝐕𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢𝐚 −6,0%

    👴👧 Ma forse il numero più importante non è quanti siamo.

    𝐄̀ 𝐂𝐇𝐄 𝐄𝐓𝐀̀ 𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎.

    In tutte e 17 le città, rispetto al 2015:

    ⬇️ diminuisce la percentuale degli under 15
    ⬆️ aumenta quella degli over 65.

    𝐄𝐧𝐧𝐚, per esempio, oggi ha circa il 10,4% di residenti sotto i 15 anni e il 28,7% sopra i 65.

    𝐏𝐫𝐚𝐢𝐚 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐞: 10,1% giovani, 26,5% over 65.

    E 𝐆𝐞𝐥𝐚?

    Nel 2015 era quasi in equilibrio:

    under 15: 16,5%
    over 65: 17,1%

    Nel 2026:

    under 15: 12,9%
    over 65: 22,4%.

    In appena undici anni è cambiata la fotografia della città.

    Insomma, quando guardiamo una tribuna e ci chiediamo dove siano finiti tutti, forse dobbiamo smettere di cercare una sola risposta.

    𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐒𝐎𝐋𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐋𝐀 𝐒𝐄𝐑𝐈𝐄 𝐃.
    𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐒𝐎𝐋𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐋𝐀 𝐓𝐕.
    𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐒𝐎𝐋𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐋𝐂𝐈𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀.

    𝐄̀ 𝐂𝐇𝐄 𝐈𝐍 𝐌𝐎𝐋𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐄 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐄𝐍𝐎.

    E quelli che restano, mediamente, sono anche un po’ più grandi. 😏

    📊 𝐅𝐨𝐧𝐭𝐞: dati ISTAT, elaborazione sui Comuni delle 17 città del Girone I di Serie D 2026/27.

    #ConosciamociMeglio #SerieD #GironeI #Demografia #Sicilia #Calabria #ironIA

  • Serie D, Girone I: quanto guadagnano i nostri sindaci?

    Serie D, Girone I: quanto guadagnano i nostri sindaci?

    Il campionato di 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐃, 𝐆𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐈, ci porta ogni domenica tra 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 e 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚.

    Stavolta, però, lasciamo per un momento palloni e classifiche e ne guardiamo un’altra: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞?

    Le squadre sono 𝟏𝟖, i Comuni 𝟏𝟕: 𝐒𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐬𝐞 e 𝐕𝐢𝐠𝐨𝐫 𝐋𝐚𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚 fanno entrambe capo a 𝐋𝐚𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐦𝐞.

    𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 👇

    🥇 𝐀𝐓𝐇𝐋𝐄𝐓𝐈𝐂 𝐏𝐀𝐋𝐄𝐑𝐌𝐎
    📍 Palermo
    👤 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐋𝐚𝐠𝐚𝐥𝐥𝐚
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟏𝟑.𝟖𝟎𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    🥇 𝐑𝐄𝐆𝐆𝐈𝐍𝐀
    📍 Reggio Calabria
    👤 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟏𝟑.𝟖𝟎𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    🥉 𝐒𝐈𝐑𝐀𝐂𝐔𝐒𝐀
    📍 Siracusa
    👤 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟏𝟏.𝟎𝟒𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐍𝐈𝐒𝐒𝐀
    📍 Caltanissetta
    👤 𝐖𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐓𝐞𝐬𝐚𝐮𝐫𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐄𝐍𝐍𝐀
    📍 Enna
    👤 𝐕𝐥𝐚𝐝𝐢𝐦𝐢𝐫𝐨 “𝐌𝐢𝐫𝐞𝐥𝐥𝐨” 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐚𝐟𝐮𝐥𝐥𝐢
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐑𝐀𝐆𝐔𝐒𝐀
    📍 Ragusa
    👤 𝐏𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢̀
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐓𝐑𝐀𝐏𝐀𝐍𝐈
    📍 Trapani
    👤 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢𝐝𝐚
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐕𝐈𝐁𝐎𝐍𝐄𝐒𝐄
    📍 Vibo Valentia
    👤 𝐄𝐧𝐳𝐨 𝐑𝐨𝐦𝐞𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟔.𝟕𝟔𝟐 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.
    📌 Importo ridotto del 𝟑𝟎% rispetto all’indennità piena.

    ⚽ 𝐒𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐒𝐄 + 𝐕𝐈𝐆𝐎𝐑 𝐋𝐀𝐌𝐄𝐙𝐈𝐀
    📍 Lamezia Terme
    👤 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐮𝐫𝐨𝐧𝐞
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟔.𝟐𝟏𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐆𝐄𝐋𝐀
    📍 Gela
    👤 𝐓𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐃𝐢 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨
    💶 Ultimo importo direttamente documentato: 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟓.𝟑𝟗𝟏,𝟖𝟏 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.
    ⚠️ Il dato deriva dall’integrazione regionale applicata nel 𝟐𝟎𝟐𝟒 e non viene indicato come liquidazione effettiva 𝟐𝟎𝟐𝟔.

    ⚽ 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐙𝐙𝐎
    📍 Milazzo
    👤 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 “𝐏𝐢𝐩𝐩𝐨” 𝐌𝐢𝐝𝐢𝐥𝐢
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟒.𝟖𝟑𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 nell’ultimo prospetto comunale verificato.

    ⚽ 𝐋𝐈𝐂𝐀𝐓𝐀
    📍 Licata
    👤 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐬𝐚𝐦𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟒.𝟖𝟑𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 nell’ultima liquidazione verificata.

    ⚽ 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐈𝐆𝐄𝐀 𝐕𝐈𝐑𝐓𝐔𝐒
    📍 Barcellona Pozzo di Gotto
    👤 𝐌𝐞𝐥𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐨
    🔎 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.
    I precedenti 𝟒.𝟑𝟒𝟕 euro riguardavano l’amministrazione precedente.

    ⚽ 𝐀𝐕𝐎𝐋𝐀
    📍 Avola
    👤 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐚𝐭𝐚
    🔎 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.
    La fascia teorica porta a 𝟒.𝟖𝟑𝟎 euro, ma non abbiamo trovato una liquidazione 𝟐𝟎𝟐𝟔 che dimostri l’effettiva percezione di quella somma.

    ⚽ 𝐃𝐈𝐆𝐈𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐈𝐀𝐓𝐎𝐑𝐓𝐎𝐑𝐀
    📍 Praia a Mare
    👤 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐧𝐨 𝐃𝐞 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨
    🔎 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.
    Il valore teorico è di 𝟒.𝟎𝟎𝟐 euro, ma manca una liquidazione personale 𝟐𝟎𝟐𝟔 rintracciata.

    ⚽ 𝐂𝐀𝐒𝐓𝐑𝐔𝐌𝐅𝐀𝐕𝐀𝐑𝐀
    📍 Favara
    👤 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐥𝐮𝐦𝐛𝐨
    💶 Ultimo importo documentalmente verificato: 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟑.𝟏𝟏𝟒,𝟐𝟑 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.
    ⚠️ È un dato precedente, non una liquidazione 𝟐𝟎𝟐𝟔.

    ⚽ 𝐌𝐎𝐃𝐈𝐂𝐀
    📍 Modica
    👤 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟎.
    Nel 𝟐𝟎𝟐𝟔 la sindaca ha 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ nell’ambito delle misure per il riequilibrio del bilancio comunale.

    📌 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐎𝐑𝐀, 𝐂𝐇𝐈 𝐆𝐔𝐀𝐃𝐀𝐆𝐍𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐈𝐔̀?

    In testa troviamo 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 e 𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 con 𝟏𝟑.𝟖𝟎𝟎 euro lordi mensili.

    Poi 𝐒𝐢𝐫𝐚𝐜𝐮𝐬𝐚 con 𝟏𝟏.𝟎𝟒𝟎.

    Subito dietro il gruppo da 𝟗.𝟔𝟔𝟎 euro: 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚, 𝐄𝐧𝐧𝐚, 𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚 e 𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢.

    Ma la vera curiosità della ricerca è un’altra.

    𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐨.

    Ci sono riduzioni, rinunce, integrazioni regionali, cambi di amministrazione e importi che negli Albi Pretori non sono affatto semplici da rintracciare.

    Per questo abbiamo preferito scrivere 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 quando mancava l’atto, invece di trasformare una cifra teorica in uno “stipendio” reale.

    Perché anche questa è 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐃.

    Solo che stavolta 𝐥𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢. 💶⚽️

    𝐍𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢.

    #SerieD #GironeI #ConosciamociMeglio #Sindaci #Nissa #Reggina #AthleticPalermo #Siracusa #Trapani #Ragusa #Enna #Gela #Vibonese #VigorLamezia #Sambiase #NuovaIgeaVirtus #Milazzo #Licata #Avola #Castrumfavara #Modica #PraiaTortora

  • Nissa, Lotito accende il Girone I

    Nissa, Lotito accende il Girone I

    A REGGIO ARRIVA LOTITO.
    A CALTANISSETTA ARRIVANO I RICORDI.

    La Reggina passa al gruppo Lotito.

    Obiettivo dichiarato: vincere il Girone I di Serie D e tornare subito in Serie C.

    Tradotto: mentre qualcuno aspetta il ripescaggio, qualcun altro prova a evitare di doverlo chiedere.

    E per la Nissa la cosa ha anche un certo sapore.

    Perché con la Reggina, quest’anno, non sono mancati incroci, attese, playoff, dichiarazioni e vecchie scintille. Giovannone aveva pure detto che pensava di dover rincorrere la Reggina, immaginandola molto più avanti in classifica. Poi il campo ha raccontato altro.

    Adesso però a Reggio arriva Lotito.

    Uno che di solito non entra per partecipare alla sagra del “faremo il possibile”.

    Entra per provare a vincere.

    Quindi il prossimo Girone I rischia di essere semplice da spiegare:

    la Reggina vuole salire.

    La Nissa vuole salire.

    Gli altri, possibilmente, vorrebbero almeno capire se stanno giocando un campionato o una guerra fredda con i comunicati stampa.

    Poi magari il campo dirà altro.

    Ma intanto una cosa l’ha già detta:

    nel Girone I non basterà più dire “puntiamo in alto”.

    Bisognerà pure portare la scala.

    ironIA.online
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

  • Caltanissetta, caroselli per il mancato ripescaggio

    Caltanissetta, caroselli per il mancato ripescaggio

    𝗔 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗦𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗢𝗦𝗘𝗟𝗟𝗜.
    𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗥𝗜𝗣𝗘𝗦𝗖𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢.

    A Caltanissetta il calcio ha raggiunto una maturità superiore.

    Altrove si festeggiano promozioni, coppe, campionati vinti.

    Qui siamo avanti.

    Qui ci si prepara al carosello anche per il mancato ripescaggio.

    Dopo un campionato definito trionfale, dopo sogni, proclami, orizzonti professionistici e trombe già lucidate, arriva la parte più bella:

    l’attesa della Covisoc.

    Che non è una squadra.

    Non è una punta.

    Non è un centrocampista.

    È quella cosa che, quando arriva, ti ricorda che la Serie C non si conquista con gli stati d’animo.

    Secondo le prime ricostruzioni, al momento non ci sarebbero colpi di scena clamorosi sulle iscrizioni: le sessanta squadre della prossima Serie C potrebbero essere quelle previste.

    Tradotto male:

    la porta del ripescaggio non è chiusa.

    Però sembra una di quelle porte comunali:
    c’è scritto “spingere”, ma dietro c’è il muro.

    E allora a Caltanissetta ci si organizza.

    Caroselli prudenti.

    Bandierine a metà asta.

    Clacson silenziati.

    Tutti pronti a celebrare il grande evento:

    “Non siamo saliti, però ci abbiamo creduto moltissimo.”

    Che, diciamolo, è già un titolo.

    Anzi, quasi un palmarès.

    #ironIA #ironIAonline #Caltanissetta #Nissa #SerieD #SerieC #Ripescaggio #Calcio #Satira #Sport #CaltanissettaNelCuore

  • Nissa, finalmente una difesa funziona

    LA NISSA HA BLOCCATO ironIA.
    FINALMENTE UNA DIFESA CHE FUNZIONA.

    La pagina ufficiale della Nissa ha bloccato ironIA.

    Ce ne faremo una ragione.

    Anzi, più di una:

    una per il primo tempo,

    una per il secondo,

    e una per il recupero.

    Tradotto male:

    la satira non è stata ripescata.

    È stata espulsa direttamente.

    Senza VAR.

    Naturalmente la società è libera di bloccare chi vuole.

    Ci mancherebbe.

    Ognuno gestisce la propria pagina come preferisce.

    C’è chi risponde alle critiche.

    C’è chi le ignora.

    C’è chi le legge.

    C’è chi le blocca.

    Noi, però, una cosa l’abbiamo capita:

    si può parlare di Serie C,

    di mercato,

    di colpacci,

    di ambizione,

    di città compatta,

    di entusiasmo,

    di progetto,

    di futuro,

    ma una battuta evidentemente resta ancora fuori lista.

    Niente di grave.

    Continueremo a commentare i fatti.

    Da fuori.

    Che, a pensarci bene, è molto coerente:

    la Nissa sogna il salto di categoria,

    noi siamo già stati mandati in tribuna.

    Con affetto.

    Sempre forza Nissa.

    Ma anche sempre forza ironia.

    Quella vera.

    Non quella ammessa solo quando applaude. ❤️💛

    ironIA.online
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

  • Nissa, stagione straordinaria

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    ???? ???? ???????? ??????? ?????????????? ?????????? ?????? ???? ?????????????? ?????? ????????????.

    La Nissa ha fatto una grande stagione.

    Questo va detto.

    Ha lottato, ? cresciuta, ha vinto i playoff, ha riportato entusiasmo e ha fatto sognare una piazza intera.

    Poi per? arriva il comunicato.

    E l? non siamo pi? nel calcio.

    Siamo nell?epica greca.

    La squadra non gioca:
    ?costruisce appartenenza?.

    Il campionato non si disputa:
    ?si vive con identit? e orgoglio?.

    I playoff non si vincono:
    ?confermano concretamente il valore di una stagione straordinaria?.

    E il patron non ? il presidente.

    ? ?guida instancabile, punto di riferimento costante, unico e imprescindibile condottiero del progetto?.

    Manca solo:

    ?e al suo passaggio, il sintetico fior??.

    Ora, tutto bellissimo.

    Forza Nissa sempre.

    Ma ogni tanto basterebbe anche dire:

    ?Bravi ragazzi, bella stagione, grazie a tutti?.

    Invece no.

    A Caltanissetta anche un post sportivo deve diventare una targa commemorativa, una lectio magistralis e una candidatura alla cittadinanza onoraria.

    La squadra ha vinto i playoff.

    Il comunicato, invece, ha vinto il campionato di aggettivi.

  • Palermo vince, Catanzaro passa

    𝗣𝗔𝗟𝗘𝗥𝗠𝗢 𝗩𝗜𝗡𝗖𝗘 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗜𝗧𝗔.
    𝗣𝗘𝗥𝗗𝗘 𝗟𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘.
    𝗘 𝗣𝗢𝗜 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔 𝗣𝗨𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗦𝗔.

    Il Palermo al Barbera ha fatto quello che doveva fare:

    ha vinto.

    Due a zero contro il Catanzaro.

    Solo che nel calcio, purtroppo, esiste anche l’andata.

    E all’andata il Catanzaro aveva vinto 3-0.

    Risultato finale della storia:

    il Palermo vince la partita,

    il Catanzaro passa il turno,

    e la polemica si qualifica senza supplementari.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    i rosanero sono usciti dai playoff,

    ma la rissa è rimasta comodamente dentro lo stadio.

    Secondo la rassegna stampa di oggi, dopo Palermo-Catanzaro si parla di tensioni nella tribuna autorità, scambi di accuse, video al vaglio e posizione del club rosanero sui fatti del Barbera.

    Il calcio siciliano riesce sempre a regalarci più livelli di lettura:

    il risultato della partita,

    il risultato dell’andata,

    il risultato complessivo,

    il risultato morale,

    il risultato social,

    e poi il risultato della tribuna autorità.

    Che spesso è il più movimentato.

    Perché ormai funziona così:

    prima c’è la partita.

    Poi c’è la partita sulla partita.

    Poi c’è il video.

    Poi c’è il comunicato.

    Poi c’è la smentita.

    Poi arriva il tifoso con lo zoom al 400%.

    E infine arriviamo noi.

    A spiegare male tutto.

    Con grande rispetto per i tifosi veri,

    che volevano soltanto una rimonta

    e si sono ritrovati anche una pratica di ordine pubblico.

    Il Palermo vince.

    Il Catanzaro passa.

    La polemica resta.

    Marcata stretta.

    Ma senza VAR.

    #ironIA #Palermo #PalermoCatanzaro #SerieB #Playoff #calcio #Sicilia #satira #ironia #fattiSpiegatiMale

  • Trapani, la frode esce dal campo

    TRAPANI, LA FRODE ESCE DAL CAMPO.

    MA I PUNTI NON RIENTRANO DAGLI SPOGLIATOI.

    A Trapani la partita più complicata non si gioca né al Provinciale né al palazzetto.

    Si gioca tra F24, crediti fiscali, giustizia tributaria e giustizia sportiva.

    Secondo quanto riportato da La Sicilia, la Corte di Giustizia Tributaria di Trapani avrebbe escluso, nel giudizio tributario, la prova di una strategia fraudolenta nell’utilizzo dei crediti in compensazione.

    Tradotto male:

    nel giudizio tributario non emerge la prova della frode.

    Non e assoluzione totale.

    E più una specie di:

    “potevate controllare meglio, ma non era il cartello di Medellin dell’F24”.

    Le sanzioni fiscali vengono dimezzate.

    Antonini adesso chiede la riammissione del Trapani Calcio in Serie C e del Trapani Shark in Serie A.

    Pero attenzione: i punti tolti non tornano da soli.

    Per quelli non basta il giudice tributario.

    Serve convincere anche la giustizia sportiva, che in Italia viaggia su un binario parallelo.

    A volte così parallelo che non incontra nemmeno la realtà.

    Quindi:

    la partita tributaria cambia il racconto.

    La partita sportiva, invece, resta ancora tutta da giocare.

    In sintesi:

    la frode esce dalla porta.

    La prudenza resta sul verbale.

    E i tifosi aspettano di capire se almeno i punti possono rientrare dalla finestra.

    ironIA

    Fatti, realtà e satira.

    Senza autorizzazione preventiva.

    Fonte: La Sicilia.

  • Catania, il Massimino fa il pieno

    CATANIA, IL MASSIMINO FA IL PIENO.

    A Catania il Massimino e già quasi sold out per la seconda sfida.

    E questa, in Sicilia, e quasi una notizia istituzionale.

    Il punto

    Perché qui spesso si bloccano i concorsi, si fermano i lavori, si aspettano pareri, si inseguono autorizzazioni, si aprono tavoli tecnici.

    Poi arriva il calcio.

    E improvvisamente tutto si riempie.

    Lo stadio.

    La curva.

    La città.

    Le conversazioni al bar.

    Le chat.

    Le speranze.

    Quando in Sicilia funziona qualcosa, di solito e una curva.

    E forse e proprio questo il punto.

    Dove la burocrazia divide, il pallone raduna.

    Dove la politica rinvia, il tifoso arriva prima.

    Dove il comunicato istituzionale si perde tra le virgole, la curva spiega tutto in novanta minuti.

    Il Massimino fa il pieno.

    E almeno per una sera Catania non deve chiedere un parere.

    Deve solo spingere.

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    satira con intelligenza

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