Domenica 11 ottobre torna il campionato di Serie D.
E la 7ª giornata del Girone I arriva dopo una settimana che ha già lasciato parecchio materiale.
In cima c’è sempre la Reggina. Ma gli amaranto arrivano da due colpi consecutivi: prima la sconfitta interna contro il Trapani, la prima in campionato, poi l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Igea Virtus.
E domenica al Granillo arriva la Vibonese. Tre vittorie consecutive in campionato, tre gare di fila senza subire gol e la vetta ormai lì davanti.
🔥 Reggina–Vibonese
È inevitabilmente la partita della giornata. La Reggina deve capire se quella appena trascorsa è stata semplicemente una settimana storta. La Vibonese può invece capire quanto davvero possa puntare in alto.
Insomma: non proprio la domenica ideale per distrarsi.
🔵 Sambiase–Trapani
Il Sambiase arriva dalla prima sconfitta stagionale, subita contro il Licata.
Il Trapani, invece, in campionato ha improvvisamente accelerato: prima il Ragusa, poi addirittura la vittoria sul neutro di Capaci contro la Reggina. Due successi consecutivi che hanno cominciato a rosicchiare il peso della penalizzazione.
Mercoledì, però, il Licata lo ha eliminato dalla Coppa Italia.
Diciamo che a Trapani, ultimamente, la continuità emotiva non sembra essere il problema principale. 😇
⚪ Ragusa–Nissa
Ed eccoci alla Nissa.
Il Ragusa è ancora alla ricerca della prima vittoria. La Nissa, dopo due sconfitte, ha portato via un punto dal campo dell’Igea Virtus con il gol di Di Grazia.
Otto punti dopo sei giornate. Non è una classifica drammatica. Ma probabilmente non è nemmeno quella immaginata ad agosto.
A Ragusa, inoltre, mancherà una componente importante. Per disposizione delle autorità competenti, è vietata la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Caltanissetta. Quindi niente tifosi biancoscudati nel settore ospiti.
E dopo Ragusa arriverà Nissa–Reggina. Ma forse conviene pensare prima al Ragusa. Nel calcio, generalmente, funziona meglio così. 😇
🟡 Castrumfavara–Igea Virtus
Il Castrumfavara arriva dalla sconfitta di Lamezia. Ma domenica torna al Bruccoleri.
E qui il messaggio della società è esattamente l’opposto delle porte chiuse: il Favara chiama Favara. Prevendita aperta e tifosi chiamati allo stadio.
Dall’altra parte arriverà un’Igea Virtus con l’adrenalina ancora in circolo. Mercoledì era sotto contro la Reggina. Poi l’ha ribaltata nel finale. 3-2. Reggina eliminata dalla Coppa.
Non male come pieno di benzina.
🟡 Athletic Palermo–Licata
Il Licata è una delle squadre più interessanti di questo momento. Tre vittorie consecutive in campionato. Poi la qualificazione in Coppa Italia contro il Trapani, ottenuta con una formazione giovanissima.
Domenica, secondo quanto comunicato dal Licata, si gioca alle 16 al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo.
L’Athletic arriva dallo 0-0 di Gela. Il Licata, invece, sembra avere preso gusto a rendere complicata la settimana degli altri. 😇
🔴 Digiesse PraiaTortora–Modica
La Digiesse ha perso contro la Vibonese la prima partita del suo campionato. Fino a quel momento era rimasta imbattuta.
Il Modica arriva invece da sette gol segnati nelle ultime due partite ufficiali: 3-0 all’Enna in campionato. Poi 4-0 all’Avola in Coppa Italia.
Sette fatti. Zero subiti. A volte le statistiche riescono a parlare senza bisogno dell’ufficio stampa.
🟢 Enna–Avola
Qui il quadro è cambiato nelle ultime ore. Nei giorni scorsi allenatore e calciatori dell’Enna avevano annunciato la sospensione dell’attività.
Adesso la società ha annunciato regolarmente il ritorno in campo. Ma non a Enna. La partita si giocherà domenica alle 18.30 allo stadio Pontelongo di Niscemi.
🚫 A porte chiuse.
L’Enna ha un punto ed è ancora alla ricerca del primo gol in campionato. L’Avola arriva invece da un ottimo avvio in campionato, ma anche dal pesante 0-4 subito mercoledì dal Modica in Coppa.
Una squadra prova a ripartire. L’altra deve cancellare quattro gol. Sugli spalti, però, non ci sarà nessuno.
🔵 Gela–Milazzo
A Gela è appena iniziato il nuovo corso. È tornato Pippo Romano in panchina ed è tornato Aurelio Lo Bianco alla direzione sportiva.
La prima è finita 0-0 contro l’Athletic Palermo. Domenica alle 16, al Vincenzo Presti, arriva il Milazzo, reduce dalla vittoria sul Siracusa.
Ma anche qui ci sarà un’assenza importante.
🚫 Niente tifosi del Milazzo.
La società mamertina ha comunicato il divieto di trasferta dovuto alla chiusura del settore ospiti del Presti, interessato da lavori di rigenerazione e manutenzione. Secondo il Milazzo, i lavori hanno ridotto del 50% la capienza dell’impianto.
🔵 Siracusa–Vigor Lamezia
Il Siracusa arriva dalla prima sconfitta stagionale, quella di Milazzo. La classifica ufficiale risente pesantemente della penalizzazione, mentre il rendimento sul campo racconta un’altra storia.
La Vigor Lamezia arriva invece dalla prima vittoria del proprio campionato, il 2-0 sul Castrumfavara.
Una partita interessante soprattutto per capire se quella della Vigor sia stata soltanto una vittoria oppure l’inizio della risalita.
📺 E in TV?
Al momento della nostra verifica, la diretta video ufficialmente annunciata nel Girone I riguarda proprio il big match: Reggina–Vibonese, a pagamento su Reggina Channel.
Nessuna gara del Girone I è stata invece scelta per la diretta nazionale gratuita di Vivo Azzurro TV e del canale YouTube della LND: domenica sarà trasmessa Lucchese–Nuova Ternana, nel Girone E.
Per Ragusa–Nissa, al momento della verifica, non abbiamo trovato una diretta video ufficialmente annunciata.
🚫 La classifica degli spalti che rimarranno vuoti
Nove partite. E, nelle comunicazioni finora disponibili, almeno tre saranno interessate da limitazioni importanti alla presenza del pubblico.
- Ragusa–Nissa: niente residenti nella provincia di Caltanissetta.
- Gela–Milazzo: niente tifosi ospiti per la chiusura del settore loro destinato.
- Enna–Avola: partita interamente a porte chiuse.
Tre situazioni differenti. Tre motivazioni differenti. E sarebbe scorretto metterle tutte nello stesso calderone.
Le decisioni adottate dalle autorità per ragioni di sicurezza si rispettano. I problemi degli impianti sono un’altra cosa. Le porte chiuse a Niscemi hanno ancora un’altra origine.
Ma il risultato, per chi ama il calcio, resta comunque visibile: meno tifosi sugli spalti.
E veniamo da Trapani–Reggina giocata appena una settimana fa a porte chiuse.
Per fortuna non succede ovunque. A Favara, per esempio, la società ha aperto la prevendita e chiama la città allo stadio.
Ed è proprio questo il punto.
Il calcio di Serie D non vive di contratti televisivi miliardari. Vive delle città. Delle gradinate. Dei pullman. Delle macchine piene. Delle bandiere. Dei bar prima della partita. Di chi fa cento o duecento chilometri per seguire una maglia.
La sicurezza viene prima di tutto. Su questo non c’è discussione.
Ma se sempre più spesso la soluzione diventa lasciare qualcuno fuori dallo stadio, una domanda sul futuro di questo calcio bisognerà cominciare a farsela.
Perché una partita senza tifosi ospiti è più povera. Una partita completamente a porte chiuse lo è ancora di più.
Il calcio è anche chi lo guarda, chi lo segue e chi macina chilometri per una maglia.
Proteggerlo è indispensabile.
Ma bisogna stare attenti a non proteggerlo fino al punto di svuotarlo.
⚽ Domenica la 7ª giornata è servita.
