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  • Serie D – Girone I: la vigilia della 6ª giornata

    Serie D – Girone I: la vigilia della 6ª giornata

    🌍⚽ SERIE D – GIRONE I

    LA VIGILIA DELLA 6ª GIORNATA

    🔥 REGGINA IN FUGA. LA NISSA CERCA LA SCOSSA. E DIETRO COMINCIA A FARSI INTERESSANTE. 😎

    Domenica torna il Girone I. E dopo cinque giornate cominciamo ad avere abbastanza numeri per capire chi sta correndo, chi sta sorprendendo e chi invece ha già bisogno di cambiare marcia.

    La classifica dice:

    • 🥇 Reggina 15
    • 🥈 Sambiase 13
    • 🥉 Vibonese e Igea Virtus 10

    Poi PraiaTortora e Avola a 9, Licata a 8, Athletic Palermo e Nissa a 7.

    In fondo: Ragusa e Vigor Lamezia a 2, Enna a 1 e Trapani a -2, per effetto della penalizzazione.

    Fonte: Tutto Calcio Calabria.

    E allora vediamole una per una.

    ⚽ Nuova Igea Virtus–Nissa

    🕒 Ore 15

    Per la Nissa è probabilmente la partita più delicata della giornata. Due sconfitte consecutive, sette punti in classifica e il nuovo corso di Ivan Moschella che, all’esordio contro la Vibonese, non è riuscito a portare punti: al Tomaselli è finita 0-2.

    Moschella ha preso il posto di Francesco Di Gaetano dopo il 4-2 di Avola. Nel frattempo è cambiata anche la situazione fra i pali: Butano ha salutato. Maggiore è arrivato.

    Dall’altra parte c’è un’Igea a quota 10 che viene dalla sconfitta del Granillo contro la Reggina. Tre punti separano le due squadre.

    Per la Nissa serve una risposta.

    📺 Diretta: l’Igea dispone della propria piattaforma Play Nuova Igea Virtus, già utilizzata per le gare interne; alla sera del 2 ottobre, però, non abbiamo trovato ancora una comunicazione specifica con modalità e prezzo per Igea-Nissa.

    ⚽ Trapani–Reggina

    🕞 Ore 15:30 – Capaci

    Cinque partite. Cinque vittorie. 15 punti. E soprattutto: 15 gol fatti. 0 subiti.

    La Reggina arriva da capolista a punteggio pieno. Il Trapani, invece, ha appena conquistato la prima vittoria stagionale battendo il Ragusa e deve continuare a recuperare terreno dopo essere partito da -5.

    La partita si giocherà al “Cardinale” di Capaci e sarà a porte chiuse.

    📺 Diretta gratuita: ReggioTV, canali 77 e 677 in Calabria, streaming sul sito dell’emittente e sulla pagina Facebook.

    💳 Diretta a pagamento: Reggina Channel / StreamWay+.

    📻 Radiocronaca su Antenna Febea.

    ⚽ Vibonese–Digiesse PraiaTortora

    🕒 Ore 15

    Qui siamo praticamente allo scontro diretto. Vibonese 10. PraiaTortora 9.

    La Vibonese arriva dal blitz di Caltanissetta. Il PraiaTortora, invece, dopo cinque giornate è ancora imbattuto.

    Un solo punto di differenza. Al “Luigi Razza” capiremo qualcosa in più sulle ambizioni di entrambe.

    📺 Diretta: al momento non risulta ancora annunciata una trasmissione video ufficiale specifica per questa partita nelle fonti consultate.

    ⚽ Licata–Sambiase

    🕓 Ore 16

    Forse la partita più interessante sulla carta. Il Licata è a 8 punti e viene da due vittorie consecutive. Il Sambiase è secondo a quota 13 e continua a essere la prima inseguitrice della Reggina.

    Al Dino Liotta avremo quindi una delle siciliane più in forma contro la prima inseguitrice della capolista.

    📺 Diretta: nessuna trasmissione video ufficiale annunciata al momento.

    ⚽ Avola–Ragusa

    🕒 Ore 15

    L’Avola non sembra avere nessuna intenzione di comportarsi da semplice neopromossa. Dopo il successo sulla Nissa è arrivato anche quello sul campo del CastrumFavara. Nove punti.

    Il Ragusa, invece, è ancora a quota 2 e cerca la prima vittoria.

    La domanda è semplice: l’Avola continua a sorprendere o il Ragusa comincia la sua risalita?

    📺 Diretta: al momento non annunciata.

    ⚽ Milazzo–Siracusa

    🕒 Ore 15

    Qui attenzione alla classifica. Perché il Siracusa ha ufficialmente 4 punti. Ma parte da una penalizzazione di 7.

    Tradotto: sul campo ne ha conquistati 11.

    Il Milazzo è a quota 6 e deve reagire dopo l’ultima sconfitta. Inoltre i residenti nella provincia di Siracusa non potranno acquistare i biglietti per la trasferta.

    📺 Diretta streaming: secondo quanto annunciato dalla stampa locale, la partita sarà trasmessa sulla pagina ufficiale del Milazzo.

    ⚽ Gela–Athletic Palermo

    🕔 Ore 17

    Questa è probabilmente la squadra che ha cambiato di più nell’ultima settimana. Il Gela riparte con Pippo Romano in panchina e con il ritorno del direttore sportivo Alessandro Lo Bianco. Ed è tornato anche Dario Maltese.

    L’Athletic arriva invece dalla vittoria sul Milazzo. Quindi al Presti vedremo subito se il nuovo Gela avrà già prodotto una scossa.

    📺 Diretta: il Gela ha già utilizzato in questa stagione lo streaming gratuito per alcune gare casalinghe, ma per Gela-Athletic Palermo non abbiamo trovato ancora l’annuncio definitivo della trasmissione.

    ⚽ Modica–Enna

    🕒 Ore 15

    Qui non giriamoci troppo intorno. È già una partita pesante. Modica 4. Enna 1.

    Ma soprattutto l’Enna arriva alla sesta giornata con un dato impressionante: zero gol segnati. 12 subiti.

    Per i gialloverdi serve innanzitutto sbloccare qualcosa davanti.

    📺 Diretta: nessuna copertura video ufficiale annunciata al momento.

    ⚽ Vigor Lamezia–CastrumFavara

    🕒 Ore 15

    Anche qui la classifica comincia a pesare. Vigor 2. CastrumFavara 4.

    I lametini arrivano dal pesantissimo 1-4 nel derby contro il Sambiase. Il Favara viene invece dallo 0-1 interno contro l’Avola.

    Due squadre che hanno bisogno di ripartire.

    📺 Diretta: la Vigor ha già trasmesso in questa stagione le proprie gare interne su vigorlamezia.it con accesso a pagamento da 10 euro; per questa specifica sfida, però, alla sera del 2 ottobre non abbiamo trovato ancora una conferma pubblicata.

    📺 In TV e streaming – La situazione al 2 ottobre

    • ✅ Trapani–Reggina: ReggioTV in TV, sul sito e su Facebook; Reggina Channel a pagamento; radiocronaca su Antenna Febea.
    • ✅ Milazzo–Siracusa: streaming segnalato sulla pagina ufficiale del Milazzo.
    • ⏳ Igea Virtus–Nissa: piattaforma Igea disponibile, ma modalità della gara non ancora comunicate.
    • ⏳ Gela–Athletic: il Gela ha già utilizzato YouTube gratuitamente, ma manca ancora l’annuncio per questa partita.
    • ⏳ Vigor–CastrumFavara: la Vigor utilizza normalmente il proprio streaming a pagamento, ma manca ancora la conferma per domenica.
    • ⏳ Per Avola–Ragusa, Vibonese–PraiaTortora, Licata–Sambiase e Modica–Enna non risultano ancora dirette video ufficialmente annunciate.

    E siccome siamo in Serie D, vale sempre la regola: controllate anche sabato sera. 😂

    Perché tra un comunicato, una piattaforma e un link che compare all’ultimo momento… può cambiare persino la televisione. 😎

    Insomma. La Reggina prova a scappare. Il Sambiase prova a restarle addosso. Vibonese e PraiaTortora si misurano tra loro. Il Gela riparte quasi da zero. Il Siracusa continua la sua rincorsa alla penalizzazione.

    E la Nissa deve capire se ottobre sarà davvero ottobre di fuoco. O se prima bisognerà trovare il fiammifero. 😏🔥

    Noi, naturalmente, domenica saremo qui. Partita dopo partita. Gol dopo gol. Classifica dopo classifica. 😎

    👉 Segui ironIA. Perché il Girone I dura nove mesi. Ma tranquilli: noi abbiamo molta pazienza. 😂⚽

    Le informazioni su orari e dirette sono aggiornate alla sera del 2 ottobre 2026.

  • Serie D, Girone I: quanto guadagnano i nostri sindaci?

    Serie D, Girone I: quanto guadagnano i nostri sindaci?

    Il campionato di 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐃, 𝐆𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐈, ci porta ogni domenica tra 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚 e 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚.

    Stavolta, però, lasciamo per un momento palloni e classifiche e ne guardiamo un’altra: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐫𝐨𝐧𝐞?

    Le squadre sono 𝟏𝟖, i Comuni 𝟏𝟕: 𝐒𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐬𝐞 e 𝐕𝐢𝐠𝐨𝐫 𝐋𝐚𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚 fanno entrambe capo a 𝐋𝐚𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐓𝐞𝐫𝐦𝐞.

    𝐄𝐜𝐜𝐨 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 👇

    🥇 𝐀𝐓𝐇𝐋𝐄𝐓𝐈𝐂 𝐏𝐀𝐋𝐄𝐑𝐌𝐎
    📍 Palermo
    👤 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐋𝐚𝐠𝐚𝐥𝐥𝐚
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟏𝟑.𝟖𝟎𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    🥇 𝐑𝐄𝐆𝐆𝐈𝐍𝐀
    📍 Reggio Calabria
    👤 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟏𝟑.𝟖𝟎𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    🥉 𝐒𝐈𝐑𝐀𝐂𝐔𝐒𝐀
    📍 Siracusa
    👤 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟏𝟏.𝟎𝟒𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐍𝐈𝐒𝐒𝐀
    📍 Caltanissetta
    👤 𝐖𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐓𝐞𝐬𝐚𝐮𝐫𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐄𝐍𝐍𝐀
    📍 Enna
    👤 𝐕𝐥𝐚𝐝𝐢𝐦𝐢𝐫𝐨 “𝐌𝐢𝐫𝐞𝐥𝐥𝐨” 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐚𝐟𝐮𝐥𝐥𝐢
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐑𝐀𝐆𝐔𝐒𝐀
    📍 Ragusa
    👤 𝐏𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢̀
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐓𝐑𝐀𝐏𝐀𝐍𝐈
    📍 Trapani
    👤 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢𝐝𝐚
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟗.𝟔𝟔𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐕𝐈𝐁𝐎𝐍𝐄𝐒𝐄
    📍 Vibo Valentia
    👤 𝐄𝐧𝐳𝐨 𝐑𝐨𝐦𝐞𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟔.𝟕𝟔𝟐 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.
    📌 Importo ridotto del 𝟑𝟎% rispetto all’indennità piena.

    ⚽ 𝐒𝐀𝐌𝐁𝐈𝐀𝐒𝐄 + 𝐕𝐈𝐆𝐎𝐑 𝐋𝐀𝐌𝐄𝐙𝐈𝐀
    📍 Lamezia Terme
    👤 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐮𝐫𝐨𝐧𝐞
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟔.𝟐𝟏𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.

    ⚽ 𝐆𝐄𝐋𝐀
    📍 Gela
    👤 𝐓𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐃𝐢 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨
    💶 Ultimo importo direttamente documentato: 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟓.𝟑𝟗𝟏,𝟖𝟏 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.
    ⚠️ Il dato deriva dall’integrazione regionale applicata nel 𝟐𝟎𝟐𝟒 e non viene indicato come liquidazione effettiva 𝟐𝟎𝟐𝟔.

    ⚽ 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐙𝐙𝐎
    📍 Milazzo
    👤 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 “𝐏𝐢𝐩𝐩𝐨” 𝐌𝐢𝐝𝐢𝐥𝐢
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟒.𝟖𝟑𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 nell’ultimo prospetto comunale verificato.

    ⚽ 𝐋𝐈𝐂𝐀𝐓𝐀
    📍 Licata
    👤 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐬𝐚𝐦𝐨
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟒.𝟖𝟑𝟎 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 nell’ultima liquidazione verificata.

    ⚽ 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐈𝐆𝐄𝐀 𝐕𝐈𝐑𝐓𝐔𝐒
    📍 Barcellona Pozzo di Gotto
    👤 𝐌𝐞𝐥𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐨
    🔎 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.
    I precedenti 𝟒.𝟑𝟒𝟕 euro riguardavano l’amministrazione precedente.

    ⚽ 𝐀𝐕𝐎𝐋𝐀
    📍 Avola
    👤 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐚𝐭𝐚
    🔎 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.
    La fascia teorica porta a 𝟒.𝟖𝟑𝟎 euro, ma non abbiamo trovato una liquidazione 𝟐𝟎𝟐𝟔 che dimostri l’effettiva percezione di quella somma.

    ⚽ 𝐃𝐈𝐆𝐈𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐏𝐑𝐀𝐈𝐀𝐓𝐎𝐑𝐓𝐎𝐑𝐀
    📍 Praia a Mare
    👤 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐧𝐨 𝐃𝐞 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨
    🔎 𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨.
    Il valore teorico è di 𝟒.𝟎𝟎𝟐 euro, ma manca una liquidazione personale 𝟐𝟎𝟐𝟔 rintracciata.

    ⚽ 𝐂𝐀𝐒𝐓𝐑𝐔𝐌𝐅𝐀𝐕𝐀𝐑𝐀
    📍 Favara
    👤 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐥𝐮𝐦𝐛𝐨
    💶 Ultimo importo documentalmente verificato: 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟑.𝟏𝟏𝟒,𝟐𝟑 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞.
    ⚠️ È un dato precedente, non una liquidazione 𝟐𝟎𝟐𝟔.

    ⚽ 𝐌𝐎𝐃𝐈𝐂𝐀
    📍 Modica
    👤 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢
    💶 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟎.
    Nel 𝟐𝟎𝟐𝟔 la sindaca ha 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ nell’ambito delle misure per il riequilibrio del bilancio comunale.

    📌 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐎𝐑𝐀, 𝐂𝐇𝐈 𝐆𝐔𝐀𝐃𝐀𝐆𝐍𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐈𝐔̀?

    In testa troviamo 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 e 𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐢𝐚 con 𝟏𝟑.𝟖𝟎𝟎 euro lordi mensili.

    Poi 𝐒𝐢𝐫𝐚𝐜𝐮𝐬𝐚 con 𝟏𝟏.𝟎𝟒𝟎.

    Subito dietro il gruppo da 𝟗.𝟔𝟔𝟎 euro: 𝐂𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚, 𝐄𝐧𝐧𝐚, 𝐑𝐚𝐠𝐮𝐬𝐚 e 𝐓𝐫𝐚𝐩𝐚𝐧𝐢.

    Ma la vera curiosità della ricerca è un’altra.

    𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐭𝐨.

    Ci sono riduzioni, rinunce, integrazioni regionali, cambi di amministrazione e importi che negli Albi Pretori non sono affatto semplici da rintracciare.

    Per questo abbiamo preferito scrivere 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 quando mancava l’atto, invece di trasformare una cifra teorica in uno “stipendio” reale.

    Perché anche questa è 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐃.

    Solo che stavolta 𝐥𝐚 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢. 💶⚽️

    𝐍𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢.

    #SerieD #GironeI #ConosciamociMeglio #Sindaci #Nissa #Reggina #AthleticPalermo #Siracusa #Trapani #Ragusa #Enna #Gela #Vibonese #VigorLamezia #Sambiase #NuovaIgeaVirtus #Milazzo #Licata #Avola #Castrumfavara #Modica #PraiaTortora

  • Nissa, Lotito accende il Girone I

    Nissa, Lotito accende il Girone I

    A REGGIO ARRIVA LOTITO.
    A CALTANISSETTA ARRIVANO I RICORDI.

    La Reggina passa al gruppo Lotito.

    Obiettivo dichiarato: vincere il Girone I di Serie D e tornare subito in Serie C.

    Tradotto: mentre qualcuno aspetta il ripescaggio, qualcun altro prova a evitare di doverlo chiedere.

    E per la Nissa la cosa ha anche un certo sapore.

    Perché con la Reggina, quest’anno, non sono mancati incroci, attese, playoff, dichiarazioni e vecchie scintille. Giovannone aveva pure detto che pensava di dover rincorrere la Reggina, immaginandola molto più avanti in classifica. Poi il campo ha raccontato altro.

    Adesso però a Reggio arriva Lotito.

    Uno che di solito non entra per partecipare alla sagra del “faremo il possibile”.

    Entra per provare a vincere.

    Quindi il prossimo Girone I rischia di essere semplice da spiegare:

    la Reggina vuole salire.

    La Nissa vuole salire.

    Gli altri, possibilmente, vorrebbero almeno capire se stanno giocando un campionato o una guerra fredda con i comunicati stampa.

    Poi magari il campo dirà altro.

    Ma intanto una cosa l’ha già detta:

    nel Girone I non basterà più dire “puntiamo in alto”.

    Bisognerà pure portare la scala.

    ironIA.online
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

  • Caltanissetta, caroselli per il mancato ripescaggio

    Caltanissetta, caroselli per il mancato ripescaggio

    𝗔 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗦𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗢𝗦𝗘𝗟𝗟𝗜.
    𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗥𝗜𝗣𝗘𝗦𝗖𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢.

    A Caltanissetta il calcio ha raggiunto una maturità superiore.

    Altrove si festeggiano promozioni, coppe, campionati vinti.

    Qui siamo avanti.

    Qui ci si prepara al carosello anche per il mancato ripescaggio.

    Dopo un campionato definito trionfale, dopo sogni, proclami, orizzonti professionistici e trombe già lucidate, arriva la parte più bella:

    l’attesa della Covisoc.

    Che non è una squadra.

    Non è una punta.

    Non è un centrocampista.

    È quella cosa che, quando arriva, ti ricorda che la Serie C non si conquista con gli stati d’animo.

    Secondo le prime ricostruzioni, al momento non ci sarebbero colpi di scena clamorosi sulle iscrizioni: le sessanta squadre della prossima Serie C potrebbero essere quelle previste.

    Tradotto male:

    la porta del ripescaggio non è chiusa.

    Però sembra una di quelle porte comunali:
    c’è scritto “spingere”, ma dietro c’è il muro.

    E allora a Caltanissetta ci si organizza.

    Caroselli prudenti.

    Bandierine a metà asta.

    Clacson silenziati.

    Tutti pronti a celebrare il grande evento:

    “Non siamo saliti, però ci abbiamo creduto moltissimo.”

    Che, diciamolo, è già un titolo.

    Anzi, quasi un palmarès.

    #ironIA #ironIAonline #Caltanissetta #Nissa #SerieD #SerieC #Ripescaggio #Calcio #Satira #Sport #CaltanissettaNelCuore

  • Il caffè del mattino da Caltanissetta

    ☕ 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗙𝗙𝗘̀ 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗔𝗧𝗧𝗜𝗡𝗢

    Buongiorno da Caltanissetta.

    La città si sveglia con alcune certezze.

    La Serie C non è ancora arrivata.

    Il CEFPAS continua a occupare più pagine dei campionati.

    Le task force continuano a riprodursi in natura.

    E la meritocrazia risulta ancora dispersa.

    ⚽ 𝗡𝗜𝗦𝗦𝗔

    Nuove conferme.

    Nuovo entusiasmo.

    Nuovi comunicati.

    La squadra prende forma.

    L'età media pure.

    Diciamo che più che una campagna acquisti sembra una riunione di ex compagni di classe particolarmente in forma.

    Sempre forza Nissa.

    Ma con la carta d'identità a portata di mano.

    🏛️ 𝗖𝗘𝗙𝗣𝗔𝗦

    Le inchieste avanzano.

    I giornali scavano.

    La politica osserva.

    I lavoratori aspettano.

    E noi continuiamo a fare una domanda semplice:

    se tutti cercano responsabilità, qualcuno sta cercando anche soluzioni?

    ☕ 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔

    Piscina.

    Dubini.

    Strade.

    Cantieri.

    Promesse.

    Interlocuzioni.

    Percorsi condivisi.

    Visioni strategiche.

    La città ormai non vive.

    Partecipa a un convegno permanente.

    Però non bisogna essere negativi.

    Prima o poi qualcosa aprirà.

    O almeno inaugureranno il tavolo che dovrà decidere quando aprire.

    Buona domenica.

    E ricordate:

    in Sicilia il caffè è amaro.

    Ma la realtà riesce quasi sempre a esserlo di più.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    Non facciamo informazione.
    Commentiamo fatti.

    #ironIA #IlCaffèDelMattino #Caltanissetta #Nissa #CEFPAS #Sicilia #SatiraConIntelligenza

  • Caltanissetta, i quasi mille per l’epopea

    𝗟𝗘 𝗠𝗜𝗘𝗧𝗜𝗧𝗥𝗜𝗖𝗜
    𝗘 𝗜 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗚𝗟𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗗𝗜 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗘.

    𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗦𝗜 𝗠𝗜𝗟𝗟𝗘.

    Epica nissena.

    Un po’ “Tutti gli uomini del Presidente”.
    Un po’ “300”.
    Un po’ “abbiamo raccolto firme, adesso spegnete l’ironia”.

    Da giorni assistiamo alla gloriosa avanzata social dei raccoglitori di firme per il grande sogno calcistico-civico.

    Un progetto privato trasformato in chiamata alle armi pubblica.
    Un entusiasmo sportivo diventato verità obbligatoria.
    Una cittadinanza onoraria elevata a prova di fede.
    Una battuta trattata come un attacco alla patria nissena.

    Sono scatenati.

    Scrivono. Accusano. Segnalano. Invocano blocchi. Distribuiscono patenti di tifo. Chiedono entusiasmo certificato. Pretendono obbedienza.

    E provano a convincere la città che l’ironia sia un problema più grave delle priorità pubbliche.

    Per sostenere il grande progetto hanno raccolto quasi mille firme.

    Quasi.
    Mille.

    Un numero agitato come se Mosè fosse sceso dal Sinai con il modulo prestampato.

    Eppure, per una cosa molto più concreta, il Parco Dubini, le firme sono state oltre mille.

    Lì non si chiedeva di svuotare le casse del Comune.
    Non si chiedeva di inseguire il sogno di una S.r.l.
    Non si chiedeva di mettere il tifo al posto delle priorità.

    Si chiedeva una cosa semplicissima:

    restituire alla città un parco chiuso.

    Aprire un polmone verde.

    Dare spazio a bambini, famiglie, anziani, cittadini.

    Per il Parco Dubini: pazienza istituzionale.
    Per la Nissa S.r.l.: mobilitazione emotiva.

    E allora sì.

    Facciamola epica.

    Da una parte i quasi mille della cittadinanza onoraria.
    Dall’altra gli oltre mille del Parco Dubini.

    Da una parte chi vuole applausi, silenzio e credulità.
    Dall’altra chi chiede aria, verde e città.

    Noi, modestamente, stiamo con i polmoni.

    E con l’ironia.

    Perché l’obbedienza non è partecipazione.
    La credulità non è amore per la città.
    E il silenzio, quando si parla di soldi pubblici e priorità collettive, non è educazione.

    È solo una brutta abitudine vestita da tifo.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

  • Nissa, finalmente una difesa funziona

    LA NISSA HA BLOCCATO ironIA.
    FINALMENTE UNA DIFESA CHE FUNZIONA.

    La pagina ufficiale della Nissa ha bloccato ironIA.

    Ce ne faremo una ragione.

    Anzi, più di una:

    una per il primo tempo,

    una per il secondo,

    e una per il recupero.

    Tradotto male:

    la satira non è stata ripescata.

    È stata espulsa direttamente.

    Senza VAR.

    Naturalmente la società è libera di bloccare chi vuole.

    Ci mancherebbe.

    Ognuno gestisce la propria pagina come preferisce.

    C’è chi risponde alle critiche.

    C’è chi le ignora.

    C’è chi le legge.

    C’è chi le blocca.

    Noi, però, una cosa l’abbiamo capita:

    si può parlare di Serie C,

    di mercato,

    di colpacci,

    di ambizione,

    di città compatta,

    di entusiasmo,

    di progetto,

    di futuro,

    ma una battuta evidentemente resta ancora fuori lista.

    Niente di grave.

    Continueremo a commentare i fatti.

    Da fuori.

    Che, a pensarci bene, è molto coerente:

    la Nissa sogna il salto di categoria,

    noi siamo già stati mandati in tribuna.

    Con affetto.

    Sempre forza Nissa.

    Ma anche sempre forza ironia.

    Quella vera.

    Non quella ammessa solo quando applaude. ❤️💛

    ironIA.online
    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

  • Nissa, stagione straordinaria

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    La Nissa ha fatto una grande stagione.

    Questo va detto.

    Ha lottato, ? cresciuta, ha vinto i playoff, ha riportato entusiasmo e ha fatto sognare una piazza intera.

    Poi per? arriva il comunicato.

    E l? non siamo pi? nel calcio.

    Siamo nell?epica greca.

    La squadra non gioca:
    ?costruisce appartenenza?.

    Il campionato non si disputa:
    ?si vive con identit? e orgoglio?.

    I playoff non si vincono:
    ?confermano concretamente il valore di una stagione straordinaria?.

    E il patron non ? il presidente.

    ? ?guida instancabile, punto di riferimento costante, unico e imprescindibile condottiero del progetto?.

    Manca solo:

    ?e al suo passaggio, il sintetico fior??.

    Ora, tutto bellissimo.

    Forza Nissa sempre.

    Ma ogni tanto basterebbe anche dire:

    ?Bravi ragazzi, bella stagione, grazie a tutti?.

    Invece no.

    A Caltanissetta anche un post sportivo deve diventare una targa commemorativa, una lectio magistralis e una candidatura alla cittadinanza onoraria.

    La squadra ha vinto i playoff.

    Il comunicato, invece, ha vinto il campionato di aggettivi.

  • Nissa, Serie C e ripescaggio

    La Nissa ha vinto i playoff del Girone I.
    Non con un gol.
    Non con una goleada.
    Non con il cinema.
    Con uno 0-0 contro la Reggina e con il miglior piazzamento in campionato.
    Che, nei playoff di Serie D, vale quanto un centravanti al novantesimo.

    Ora però comincia un altro campionato.
    Quello senza pallone.
    Quello della graduatoria ripescaggi per la Serie C.
    E qui la Nissa è messa bene, ma non può ancora festeggiare.

    Secondo le ricostruzioni sulla griglia delle vincenti playoff, davanti ci sono:
    Teramo.
    Ligorna.
    Poi c’è la Nissa.

    Il punto

    Dietro:
    Piacenza.
    Legnago o Union Clodiense.
    Chievo Verona.
    Paganese.
    Seravezza Pozzi.
    Monastir.

    Tradotto: la Nissa non è prima, ma è sul podio.
    E in una graduatoria estiva, stare sul podio significa una cosa sola:
    si può sperare.

    Ma attenzione.
    Il ripescaggio in Serie C non è una promozione mascherata.
    Non basta vincere i playoff.
    Non basta avere una piazza calda.
    Non basta dire “Caltanissetta merita la Serie C”.

    Serve che si liberino posti.
    Serve che arrivi il turno della Serie D nella sequenza federale.
    Serve presentare domanda.
    Serve avere i conti in ordine.
    Serve avere garanzie.
    Serve avere uno stadio in regola.
    Serve rispettare i requisiti della Lega.
    E, con ogni probabilità, servirà anche che il Comune di Caltanissetta faccia la sua parte.

    Perché quando si parla di impianti, adeguamenti, autorizzazioni, disponibilità dello stadio e requisiti infrastrutturali, il calcio non è più soltanto affare della società.
    Diventa anche una questione cittadina.

    Serve, soprattutto, non farsi trovare impreparati quando il calcio smette di essere tifo e diventa fascicolo.

    Perché adesso la partita non è più solo Nissa-Reggina.
    Adesso la partita è:
    Nissa contro Teramo.
    Nissa contro Ligorna.
    Nissa contro Piacenza.
    Nissa contro Chievo.
    Nissa contro Paganese.
    Nissa contro tutte le società che, dal Nord al Sud, guardano la stessa porta stretta.

    E il punto è proprio questo.
    Teramo è una piazza pesante, con ambizione e struttura.
    Ligorna è davanti in graduatoria, ma bisognerà capire se vorrà e potrà davvero sostenere il salto.
    Piacenza è dietro, ma ha nome, storia e stadio.
    Chievo è un marchio che al Nord pesa ancora.
    Paganese conosce bene certi campionati.
    Seravezza e Monastir sono storie bellissime, ma il salto in Serie C non è una favola: è un bilancio, una fideiussione, uno stadio, una struttura.

    E la Nissa?
    La Nissa ha una cosa enorme: una città che ha fame di calcio vero.
    Ma ora deve dimostrare di avere anche tutto il resto.

    Perché il calcio professionistico non si conquista soltanto con il cuore.
    Si conquista con la programmazione.
    Con i soldi.
    Con le carte.
    Con gli impianti.
    Con le scadenze rispettate.
    Con una società che sa muoversi prima degli altri.
    E con istituzioni locali pronte a non perdere tempo.

    La vittoria playoff ha dato alla Nissa il diritto di sedersi al tavolo.
    Adesso bisogna capire se a quel tavolo si porta solo entusiasmo o anche documenti.

    Perché la Serie C, d’estate, non arriva con gli applausi.
    Arriva con la PEC.
    Arriva con le verifiche.
    Arriva con le Licenze Nazionali.
    Arriva con i requisiti infrastrutturali.
    Arriva con le garanzie economiche.
    Arriva con una domanda presentata bene, nei tempi giusti, senza sbavature.

    E allora diciamolo chiaramente:
    la Nissa non deve solo sperare nei problemi degli altri.
    Deve farsi trovare pronta.
    E anche Caltanissetta deve farsi trovare pronta.

    Perché se si apre una porta, non si può scoprire all’ultimo minuto che manca una chiave.

    Se Teramo ha tutto, va avanti Teramo.
    Se Ligorna ha tutto, va avanti Ligorna.
    Se qualcuno davanti rinuncia, tentenna o non supera i requisiti, la Nissa deve essere lì.
    Non a chiedere tempo.
    Non a cercare carte.
    Non a inseguire firme.
    Deve essere già pronta.

    Perché dopo un campionato perso per due punti, dopo una stagione piena di tensioni, dopo una finale playoff vinta col regolamento, questa è forse la prima vera prova da società professionistica.

    Non più il campo.
    La struttura.
    Non più il coro.
    La programmazione.
    Non più il sogno.
    Il progetto.

    Caltanissetta può legittimamente sognare la Serie C.
    Ma adesso la domanda non è più se la Nissa la meriti.
    La domanda è un’altra:
    la Nissa è pronta a prenderla, se si apre la porta?
    E il Comune è pronto a fare la sua parte, se servirà?

    Perché stavolta il treno non passerà dal dischetto.
    Passerà dalla Lega.
    E bisogna salirci con il biglietto giusto.

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  • Nissa, quando il cielo non si sfiora: si tiene stretto

    È finita 0-0.

    E per una volta, a Caltanissetta, lo zero non è vuoto.
    È resistenza.
    È sofferenza.
    È testa.
    È maturità.

    È una finale playoff portata fino in fondo, anche quando la Reggina ha spinto, ha assaltato, ha cercato di trasformare il secondo tempo supplementare in un assedio.

    Il punto

    La Nissa ha retto.
    E nel calcio, certe volte, reggere vale quanto segnare.

    La Nissa partiva davanti.
    Aveva chiuso il campionato con 67 punti in 34 partite.
    67 / 34 = 1,97

    La Reggina aveva chiuso con 66 punti.
    66 / 34 = 1,94

    Tradotto: la Nissa aveva due risultati su tre.
    Poteva vincere.
    Poteva pareggiare.
    E ha fatto quello che doveva fare.

    Ha sofferto.
    Ha stretto i denti.
    Ha difeso il vantaggio della classifica.
    Ha attraversato i supplementari senza farsi travolgere.

    E intanto, mentre al Tomaselli si giocava con il cuore in gola, la graduatoria nazionale cambiava volto.

    Tra le vincenti playoff già definite, la situazione è questa:

    1. Teramo – 74 punti in 34 partite – coefficiente 2,18
    2. Ligorna – 72 punti in 34 partite – coefficiente 2,12
    3. Nissa – 67 punti in 34 partite – coefficiente 1,97
    4. Piacenza – 64 punti in 34 partite – coefficiente 1,88

    Il Lentigione aveva un coefficiente altissimo:
    73 punti in 34 partite.
    73 / 34 = 2,15

    Sarebbe stato davanti alla Nissa.
    Ma ha perso la finale playoff contro il Piacenza.
    Quindi resta sopra nei numeri, ma fuori dalla classifica delle vincenti.

    E questa è la notizia pesante.

    La Nissa, con questo 0-0, resta dentro.
    Davanti al Piacenza.
    Dietro Teramo e Ligorna.
    Dentro una graduatoria dove anche i decimali possono pesare più dei gol.

    Oggi non è stata una partita bella.
    È stata una partita seria.

    Di quelle in cui non vinci con l’estetica, ma con la tenuta.
    Di quelle in cui non serve fare poesia, serve non crollare.
    Di quelle in cui ogni rinvio sembra una sentenza, ogni cross sembra un processo, ogni secondo dura quanto una conferenza dei servizi.

    La Reggina è una piazza importante.
    Ha spinto.
    Ha cercato il colpo.
    Ha assaltato nel finale.

    Ma la Nissa non si è piegata.
    E questo conta.

    Conta perché Caltanissetta non aveva bisogno dell’ennesimo “quasi”.
    Quasi promossi.
    Quasi ripescati.
    Quasi felici.

    Oggi la Nissa ha fatto una cosa semplice e difficilissima:
    è rimasta in piedi.

    Ora non bisogna ubriacarsi.
    Non bisogna vendere miracoli.
    Non bisogna trasformare una graduatoria in una promozione già scritta.
    Ma nemmeno fare finta che non sia successo nulla.

    La Nissa ha vinto i playoff del girone.
    Ha superato la Reggina.
    È dentro la corsa nazionale delle vincenti.
    E adesso può guardare avanti.

    Con prudenza.
    Con lucidità.
    Con ambizione.

    Perché il treno, stavolta, non è passato davanti a Caltanissetta lasciandola sul marciapiede.

    Il treno è ancora lì.
    E la Nissa, almeno per oggi, ci è salita.

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