Ci sono partite che finiscono al novantesimo minuto. E altre che, evidentemente, continuano per quarant’anni. È quello che sta accadendo su ironIA, dove la nostra ricostruzione storica di Nissa–Reggina del 1986 ha prodotto qualcosa che non ci aspettavamo. Due protagonisti di quella partita si sono ritrovati nei commenti della nostra pagina. Da una parte NICOLA AURISANO, allora calciatore della Nissa. Dall’altra MISTER PINO CRISTIANO, ex centrocampista della Reggina, successivamente diventato allenatore professionista e tecnico impegnato nella formazione dei giovani calciatori. Due avversari di quel pomeriggio. Due carriere importanti.
Oggi due amici. E una quantità di ricordi che potrebbe riempire un libro.
Aurisano: «Mi volete far commuovere»
Tutto è cominciato con il commento di Nicola Aurisano, accompagnato da un ritaglio del quotidiano La Sicilia del 1986. Aurisano ha ricordato di essere stato in campo al Palmintelli nella partita vinta dalla Nissa per 2-0 contro la Reggina. Poi, dopo il nostro approfondimento, è tornato a scriverci. «Mi volete far commuovere… tornare indietro di 40 anni… un calcio che non c’è più». Ha raccontato l’amicizia che univa i calciatori negli spogliatoi e il rispetto che sopravviveva alle battaglie sportive. E ha ricordato un avversario particolare. Pino Cristiano.
Aurisano lo descrive come un guerriero in campo, ma soprattutto come un calciatore leale e rispettoso. Un avversario di allora diventato un carissimo amico. E proprio Cristiano è intervenuto nella conversazione.
Ma chi è mister Pino Cristiano?
Giuseppe Cristiano, conosciuto nel mondo del calcio come Pino, è nato il 14 maggio 1961 a Cesana Torinese. È cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Torino, ma un grave infortunio ne ha condizionato l’ascesa verso la prima squadra. Ha quindi costruito la propria carriera attraverso numerose esperienze nei campionati professionistici. Omegna, Matera, Pro Vercelli, Reggina, Siracusa, Frosinone, Licata e Casertana sono alcune delle società delle quali ha indossato la maglia. Un centrocampista di sostanza, capace di giocare davanti alla difesa, recuperare palloni e organizzare il lavoro del reparto.
Un calciatore che faceva della determinazione e della disciplina tattica le proprie caratteristiche. E, soprattutto, uno di quelli che gli allenatori difficilmente rinunciavano a utilizzare.
La stagione alla Reggina: 27 presenze, 2 gol e una promozione
Nell’estate del 1985 Cristiano arrivò alla Reggina dalla Pro Vercelli. La società amaranto era reduce dalla retrocessione in Serie C2 e puntava a recuperare immediatamente la categoria perduta. In panchina sedeva Pino Caramanno. Cristiano diventò uno degli elementi del gruppo che avrebbe conquistato la promozione. I NUMERI DELLA SUA STAGIONE SONO PRECISI: 27 PARTITE E 2 GOL. Non un semplice passaggio nella storia della società, dunque. Ma una presenza importante nel campionato che riportò la Reggina in Serie C1. Gli amaranto terminarono la stagione al secondo posto, con 45 punti, alle spalle della Nocerina.
Eppure quella promozione arrivò in circostanze tutt’altro che tranquille. La società attraversava una crisi economica e organizzativa estremamente difficile. I problemi erano tali che, secondo successive ricostruzioni dei protagonisti, venne persino prospettato il rischio di non riuscire a concludere il campionato. Anni dopo alcuni di coloro che contribuirono a salvare la società avrebbero ricordato il ruolo delle istituzioni cittadine nel superamento della crisi. Ma torniamo a quel marzo del 1986. Perché al Palmintelli si incontrarono due squadre che vivevano situazioni completamente differenti.
La Nissa cercava una vittoria prestigiosa davanti al proprio pubblico. La Reggina inseguiva la promozione, ma doveva convivere con problemi che andavano ben oltre il terreno di gioco. E LA NISSA VINSE 2-0.
Mister Cristiano: «Voi carichi, noi depressi e preoccupati»
Nel suo intervento su ironIA, Mister Cristiano ha ricostruito quella trasferta senza cercare giustificazioni. Ha spiegato che la Reggina affrontò la partita in condizioni psicologiche particolarmente difficili, mentre la Nissa era determinata a conquistare il risultato. E ha riconosciuto espressamente che quella dei biancoscudati fu una vittoria meritata. Cristiano ha quindi ricordato l’allenatore Pino Caramanno. Secondo la sua testimonianza, proprio la tenacia del tecnico permise alla squadra di superare le difficoltà e portare a termine il campionato. Il risultato fu la promozione in Serie C1.
Un traguardo che, tuttavia, Cristiano ricorda con una certa amarezza. Perché racconta che non ci fu neppure una vera festa per celebrare il risultato. E che, nella stagione successiva, il gruppo venne profondamente modificato. Lo stesso Cristiano riferisce di essere stato indirizzato verso il Siracusa dopo l’arrivo della nuova proprietà. È una testimonianza personale che aiuta a comprendere il clima vissuto dai calciatori. Ed è particolarmente interessante perché coincide, negli aspetti essenziali, con i ricordi espressi anni dopo dallo stesso Pino Caramanno.
L’allenatore, intervistato dal giornalista Paolo Ficara per Il Dispaccio, raccontò infatti che la sconfitta di Caltanissetta rappresentò un momento importante nella ricostruzione dell’unità dello spogliatoio. Per la Nissa fu una vittoria prestigiosa. Per la Reggina, secondo i suoi protagonisti, una sconfitta che contribuì a rafforzare il gruppo. Due storie diverse. La stessa partita.
La sorpresa: Aurisano e Cristiano si sfidarono anche nel 1987
La nostra ricerca negli archivi calcistici ha prodotto un’altra scoperta. E questa potrebbe divertire entrambi. Dopo avere lasciato la Reggina, Pino Cristiano passò al Siracusa. E il 22 febbraio 1987 tornò proprio a Caltanissetta, al Palmintelli. Si giocava Nissa–Siracusa, campionato di Serie C2. Il tabellino storico della partita riporta entrambi i calciatori. NICOLA AURISANO NELLA NISSA. PINO CRISTIANO NEL SIRACUSA. Al ventesimo minuto la Nissa passò in vantaggio con Fazio. Il pubblico del Palmintelli pregustava un’altra vittoria. Ma al 73° minuto il Siracusa ottenne un calcio di rigore. Sul dischetto si presentò proprio Giuseppe Cristiano.
GOL. NISSA–SIRACUSA 1-1. E così scopriamo che, a distanza di meno di un anno da Nissa–Reggina, i nostri due protagonisti si ritrovarono nuovamente avversari. Sempre al Palmintelli. Questa volta Cristiano riuscì anche a segnare. Insomma, Nicola e Pino, a questo punto dovete raccontarci anche questa! Perché la prima volta vinse la Nissa. La seconda finì in parità. E NOI, QUARANT’ANNI DOPO, ABBIAMO RITROVATO PERSINO IL RIGORE DI CRISTIANO. 😉
Dalla Reggina alla formazione dei giovani
La carriera di Giuseppe Cristiano è proseguita ancora per diversi anni. Dopo Siracusa arrivarono Frosinone, Licata, Casertana e altre esperienze. Con la Casertana conquistò anche la promozione in Serie B. Terminata l’attività agonistica, ha intrapreso quella di allenatore, dedicandosi soprattutto al calcio giovanile. Ha lavorato anche nei settori giovanili di società piemontesi, fra cui il Torino, e nel San Gallo Settimo, insieme al fratello Fabio.
Ma il suo percorso lo ha portato anche a collaborare con la FUNDACIÓN REAL MADRID, partecipando come tecnico alla formazione dei giovani calciatori nei clinic organizzati secondo i metodi della scuola calcistica madrilena. Nel luglio 2025 è stato indicato come responsabile di un clinic ufficiale della Fundación Real Madrid ad Arezzo. E nell’agosto 2026 è stato premiato a Bianchi, in Calabria, durante una manifestazione dedicata allo sport giovanile, anche per il suo percorso professionale e formativo.
Non abbiamo ancora individuato una conferma della società con la quale collabori nella stagione in corso, ma la documentazione testimonia un impegno che, nel corso degli anni, ha progressivamente spostato la sua attenzione dal campo alla formazione dei ragazzi. Dalla Reggina di Caramanno ai metodi del settore giovanile del Real Madrid. Una bella carriera, Mister. E adesso anche una presenza tra i commentatori di ironIA. Qui, però, il patentino UEFA non garantisce l’immunità dalle nostre domande. 😉
Un Memorial per Marco Tomaselli
Ma torniamo a Nicola Aurisano. Perché nel suo intervento ha annunciato qualcosa di particolarmente significativo per Caltanissetta. Sta lavorando all’organizzazione di un Memorial dedicato a MARCO TOMASELLI. Il giovane calciatore nisseno, suo compagno di squadra, scomparve tragicamente in un incidente stradale durante la stagione 1986-1987. Aveva soltanto 25 anni. Oggi lo stadio comunale di Caltanissetta porta il suo nome. Aurisano ricorda con commozione le due stagioni condivise con Marco nello spogliatoio biancoscudato. E racconta che i vecchi compagni contattati hanno già manifestato la disponibilità a partecipare all’iniziativa.
L’OBIETTIVO È ORGANIZZARE IL MEMORIAL NELL’AGOSTO 2027. Non un appuntamento già definito nei dettagli, ma un progetto che sta prendendo forma. E che potrebbe riportare a Caltanissetta numerosi protagonisti del calcio nisseno degli anni Ottanta. Sarebbe un’occasione importante per ricordare Marco Tomaselli. E per ritrovare quel legame umano che, come testimoniano Aurisano e Cristiano, è sopravvissuto al passare dei decenni.
Adesso vorremmo sentire anche gli altri
Nicola Aurisano si è dichiarato disponibile a raccontarci altri episodi della sua carriera. Aneddoti, scaramanzie, ricordi degli spogliatoi, vittorie e sconfitte. Mister Pino Cristiano ha già contribuito con una testimonianza preziosa sulla Reggina del 1986. Adesso vorremmo ascoltare anche altri protagonisti di quelle stagioni. Ex calciatori della Nissa. Ex calciatori della Reggina. Chiunque conservi fotografie, ritagli di giornale o ricordi di quelle partite. E, naturalmente, testimonianze su Marco Tomaselli. Perché gli almanacchi ci raccontano chi ha vinto, chi ha perso e chi ha segnato.
Ma per sapere cosa accadeva negli spogliatoi servono le parole di chi c’era.
Grazie Nicola. Grazie mister Cristiano.
Ci avete ricordato che il calcio può lasciare qualcosa di molto più duraturo di un risultato. L’amicizia. Il rispetto. La memoria dei compagni che non ci sono più. E la voglia di ritrovarsi, anche dopo quarant’anni, per raccontare una partita. Domenica Nissa e Reggina torneranno ad affrontarsi. Ma intanto quella del 1986 ha già ricominciato a giocare su ironIA. E QUESTA VOLTA NON CI SONO PUNTI IN PALIO. C’È QUALCOSA CHE VALE MOLTO DI PIÙ. LA MEMORIA. E quella, fortunatamente, non conosce retrocessioni.
Fonti
testimonianze dirette di Nicola Aurisano e Mister Pino Cristiano nei commenti di ironIA; SiraPedia, tabellino Nissa–Siracusa del 22 febbraio 1987; CarriereCalciatori.it; Transfermarkt; intervista di Paolo Ficara a Pino Caramanno su Il Dispaccio; AlessioPorcu.it, 24 agosto 2021; Centritalia News, 21 luglio 2025; Il Reventino, 20 agosto 2026.
