Tag: Caltanissetta

  • Redentore di Caltanissetta, la croce è pronta: ricollocazione prevista la prossima settimana

    Redentore di Caltanissetta, la croce è pronta: ricollocazione prevista la prossima settimana

    Ieri avevamo chiesto, con la nostra solita memoria un po’ fastidiosa, a che punto fosse il restauro della croce del Redentore.

    Avevamo anche scritto una cosa molto semplice:

    se fosse arrivato un chiarimento, gli avremmo dato 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗔 𝗘𝗩𝗜𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔 delle nostre domande.

    E quindi eccoci qui.

    La soprintendente 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗩𝘂𝗹𝗹𝗼 è intervenuta direttamente sotto il nostro post e ci ha dato l’aggiornamento che chiedevamo:

    𝗟𝗔 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗘 𝗘̀ 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗔.

    𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗦𝗦𝗜𝗠𝗔 𝗦𝗘𝗧𝗧𝗜𝗠𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗢𝗩𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗟𝗢𝗖𝗔𝗧𝗔.

    Bene.

    Era esattamente questo che chiedevamo:

    𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔.

    E quando arriva, va riconosciuto.

    Per questo ringraziamo sinceramente la soprintendente 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗩𝘂𝗹𝗹𝗼, non soltanto per l’aggiornamento, ma anche per avere scelto ancora una volta di rispondere direttamente ai cittadini attraverso la nostra pagina.

    Per noi è così che dovrebbe funzionare il rapporto tra istituzioni e comunità:

    si domanda, si risponde, si chiarisce.

    Semplice.

    E neppure così rivoluzionario.

    Ma c’è anche un motivo in più per attendere con particolare piacere il ritorno di quella croce.

    Il Redentore di Monte San Giuliano 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗦𝗢𝗟𝗧𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗨𝗡 𝗠𝗢𝗡𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔.

    Fa parte di una storia molto più grande.

    𝗩𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗻 𝗡𝗲𝘄𝘀 ha ricordato che il Cristo Redentore di Caltanissetta venne eretto sul Monte San Giuliano il 𝟮𝟵 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟬𝟬, nell’ambito della grande iniziativa legata al Giubileo promosso da 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗟𝗲𝗼𝗻𝗲 𝗫𝗜𝗜𝗜.

    L’idea era quella di collocare sulle montagne italiane croci e statue del Redentore, da nord a sud, formando idealmente una grande corona capace di unire comunità lontane tra loro.

    E tra quei luoghi c’era — e c’è — anche 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔.

    Una storia iniziata più di 125 anni fa.

    Ecco perché quella croce non è semplicemente “un pezzo da rimettere a posto”.

    È parte dell’immagine del monumento, della sua storia e, ormai, anche dell’immaginario della città.

    Adesso manca soltanto l’ultimo capitolo:

    𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗢.

    𝗖𝗿𝗼𝗰𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮.

    𝗥𝗶𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮.

    E guardando questa fotografia di come appariva il Redentore con la sua croce, ci piace pensare una cosa:

    𝗧𝗢𝗥𝗡𝗘𝗥𝗔̀ 𝗖𝗢𝗦𝗜̀.

    𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗦𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗠𝗘𝗚𝗟𝗜𝗢.

    Naturalmente noi saremo lì a controllare.

    Non perché siamo petulanti.

    𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗢𝗥𝗠𝗔𝗜 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗘𝗡𝗗𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗟’𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗢.

    Ma questa volta il calendario può aspettare con un certo ottimismo.

    𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲, 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗩𝘂𝗹𝗹𝗼.

    Ora aspettiamo soltanto di alzare gli occhi verso Monte San Giuliano e rivedere il Redentore come lo ricordiamo.

    𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗦𝗨𝗔 𝗖𝗥𝗢𝗖𝗘.

    𝗙𝗼𝗻𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮: Vatican News, “Simboli di Cristo sui monti per il Giubileo del 1900”, 7 gennaio 2025.

  • Tanti auguri, Cornuta nissena

    Tanti auguri, Cornuta nissena

    Oggi è San Michele Arcangelo, patrono di Caltanissetta.

    E nel giorno del Patrono ci sembra doveroso rivolgere un pensiero anche a una nissena molto particolare.

    Una che le corna non soltanto non le nasconde, ma le porta con una certa fierezza.

    Parliamo, naturalmente, della Cornuta di Caltanissetta.

    Che avevate capito?

    La Cornuta è davvero un’antica razza di gallina nissena, caratterizzata da una curiosissima cresta a forma di corna di bue.

    E la cosa ancora più bella è che la sua storia si intreccia proprio con quella di San Michele.

    Secondo un’antica tradizione tramandata a Caltanissetta, durante la battaglia celeste l’Arcangelo avrebbe tagliato un corno al demonio. Nella stessa leggenda compare anche una penna perduta dall’ala di San Michele.

    Alla fine, proprio ai nisseni sarebbe stato affidato un animale che ricordava quel corno e quella penna.

    La nostra Cornuta.

    E non è finita: secondo la tradizione, un tempo questi animali venivano persino benedetti durante le celebrazioni di San Michele.

    Insomma, a Caltanissetta anche le corna possono vantare una tradizione secolare.

    Quindi oggi:

    • auguri a tutti i Michele,
    • buona festa ai nisseni,
    • e soprattutto tanti auguri alla nostra Cornuta di Caltanissetta.

    Quella vera.

    Quella che può andare in giro con le corna a testa alta e senza dover dare spiegazioni a nessuno.

    BUON SAN MICHELE, CALTANISSETTA.

    AUGURI AI MICHELE, MA ANCHE AI GABRIELE E AI RAFFAELE: oggi, liturgicamente, gli Arcangeli fanno festa in tre.

  • San Michele, come un Arcangelo diventò il “Principe” di Caltanissetta

    San Michele, come un Arcangelo diventò il “Principe” di Caltanissetta

    Oggi Caltanissetta festeggia il suo Patrono.

    Ma San Michele non è sempre stato il patrono della città.

    Prima di lui il principale protettore dei nisseni era il Crocifisso, il “Signore della Città”.

    Poi arrivò il 1625.

    La peste infuriava in Sicilia e gli ingressi della città venivano sorvegliati per impedire l’accesso alle persone contagiate.

    Secondo la tradizione, nella notte dell’8 maggio, il cappuccino fra Francesco Giarratana vide San Michele Arcangelo, con la spada sguainata, fermare un appestato che tentava di entrare in città dalla zona delle Calcare.

    Il giorno dopo, nel luogo indicato dal frate, venne trovato il corpo di un uomo con i segni della malattia.

    Caltanissetta era stata risparmiata.

    E la città interpretò quell’episodio come una protezione miracolosa dell’Arcangelo.

    San Michele venne così proclamato patrono.

    Ma il suo culto, in realtà, era già presente a Caltanissetta nel Cinquecento. Il 1625 trasformò quindi una devozione già esistente nel simbolo religioso e civile dell’intera comunità.

    E poi c’è la statua

    Il San Michele custodito in Cattedrale è una statua lignea policroma attribuita a Stefano Li Volsi, datata proprio al 1625.

    L’Arcangelo indossa corazza ed elmo e domina il demonio incatenato.

    Attorno al volto della statua è nata anche una delle leggende più suggestive della tradizione nissena.

    Si racconta che lo scultore non riuscisse in alcun modo a realizzare un volto che lo soddisfacesse.

    Dopo numerosi tentativi si sarebbe addormentato, stremato.

    Al risveglio avrebbe trovato il volto di San Michele già perfettamente scolpito.

    La fiera? È più vecchia del Patrono

    Ed è forse questa una delle curiosità più belle.

    La grande fiera che oggi associamo a San Michele esisteva già prima che San Michele diventasse patrono.

    I documenti parlano infatti dei “Capitoli della fera di Caltanissetta” già nel 1502.

    Nel Seicento, attorno al 29 settembre, la fiera poteva durare addirittura una quindicina di giorni.

    I mercanti prendevano in affitto le logge, la città organizzava processioni, palii, luminarie e giochi di fuoco.

    E anche allora si discuteva di quanto costasse la festa.

    Nel 1651 la spesa pubblica destinata ai festeggiamenti di San Michele venne dimezzata da 80 a 40 onze.

    Qualche anno dopo furono però aggiunte altre somme per pagare le luminarie della processione notturna.

    Insomma, anche quattro secoli fa c’erano bilanci, tagli e soldi da trovare per le luminarie.

    Altra chicca: nel 1643 i soldati della milizia urbana furono chiamati a partecipare alla processione con archibugi e schioppi.

    La festa patronale era anche una grande rappresentazione pubblica della città.

    La devozione verso San Michele conobbe poi una nuova fortissima spinta nell’Ottocento.

    Quando Caltanissetta fu risparmiata dal colera del 1837, anche quell’evento venne attribuito alla protezione dell’Arcangelo.

    E San Michele, a Caltanissetta, ha in realtà due feste.

    • Il 29 settembre, la grande festa patronale.
    • L’8 maggio, invece, si ricorda l’apparizione del 1625 e il simulacro viene portato dalla Cattedrale verso la chiesa di San Michele.

    Una tradizione conosciuta anche con il curioso nome di San Michele “in villeggiatura”.

    E poi ci sono i piedi scalzi dei devoti, i bambini vestiti da San Michele e soprattutto quel grido che da generazioni accompagna il fercolo:

    E GRIDAMMU TUTTI! VIVA U PRINCIPI SAN MICHELI ARCANGILU!

    Oggi, 29 settembre 2026, la giornata è già entrata nel vivo.

    Questa mattina alle 10.30 ha avuto inizio la Messa pontificale in Cattedrale.

    Nel pomeriggio, dopo la celebrazione eucaristica delle 18.30, arriverà il momento più atteso: la processione di San Michele per le vie della città.

    Quattro secoli dopo, molte cose sono cambiate.

    Ma quando San Michele esce dalla Cattedrale, per Caltanissetta non è soltanto una processione.

    È un pezzo di storia della città che torna a camminare per le sue strade.

  • Caltanissetta, agenda della crisi

    Caltanissetta, agenda della crisi

    IL CAFFÈ DEL MATTINO

    CALTANISSETTA, AGENDA DELLA CRISI

    A Caltanissetta ormai non si vive.

    Si incastrano emergenze.

    • Lunedì l’acqua.
    • Martedì la politica.
    • Mercoledì le strade.
    • Giovedì il traffico.
    • Venerdì il comunicato.
    • Sabato la promessa.
    • Domenica il post indignato.

    Poi si ricomincia.

    La città non ha più un calendario.

    Ha un piano di sopravvivenza.

    Ogni mattina il cittadino nisseno si sveglia e non chiede più:

    “Che tempo fa?”

    Chiede:

    “Quale problema tocca oggi?”

    Perché qui anche la normalità, quando arriva, deve fare prima domanda al protocollo.

    E intanto tutti spiegano.

    Tutti chiariscono.

    Tutti precisano.

    Tutti annunciano.

    Tutti convocano.

    Tutti rassicurano.

    Risultato?

    Il cittadino è talmente rassicurato che ormai controlla il rubinetto come se fosse la Borsa di Milano.

    Guarda la strada come un geologo.

    Legge le ordinanze come un avvocato.

    Segue la politica come una serie Netflix, ma con meno sceneggiatura e più colpi di scena.

    Forse servirebbe una nuova app comunale:

    “Caltanissetta Today: scegli la tua emergenza”.

    • Acqua.
    • Traffico.
    • Rifiuti.
    • Politica.
    • Sport.
    • Altro problema in arrivo.

    Con notifica finale:

    “La tua crisi è stata presa in carico. Tempo stimato: prossima amministrazione.”

    Non è pessimismo.

    È organizzazione emotiva.

    Perché in questa città bisogna essere pronti a tutto.

    Tranne che a una giornata normale.

    Buongiorno così.

    Caffè amaro, agenda piena e crisi già protocollata. ☕️

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    Non facciamo informazione. Commentiamo fatti.

    #ironIA #ironiaonline #Caltanissetta #Nisseno #Sicilia #Satira #IlCaffeDelMattino #Politica #Acqua #Strade #Traffico #Rifiuti #Cittadini #ironIAonline

  • Nisseno, politica in autodemolizione

    Nisseno, politica in autodemolizione

    RUBRICA DELLA SERA

    LA POLITICA NISSENA IN MODALITÀ AUTODEMOLIZIONE

    Una volta c’erano le crisi politiche.

    Adesso, nel Nisseno, sembra ci sia direttamente il pacchetto completo:

    indagini, dimissioni, sfiducie, ex alleati che diventano oppositori, oppositori che sembrano alleati mancati, maggioranze che durano meno di una dieta dopo Pasqua.

    Il tutto con una naturalezza commovente.

    A Caltanissetta si parla di Cefpas.

    A Sommatino il sindaco si è dimesso.

    A Mazzarino si parla di sfiducia.

    Nel frattempo la politica locale prova a spiegare che è tutto normale.

    Certo.

    Normale come un ascensore che scende, ma ti dicono che è una nuova forma di crescita verticale.

    Il problema non è neppure la crisi.

    Il problema è che ormai la crisi sembra l’unico settore davvero organizzato.

    Le strade aspettano.

    L’acqua aspetta.

    I servizi aspettano.

    I cittadini aspettano.

    Le sfiducie invece arrivano puntuali.

    A volte prima ancora dei risultati.

    Forse bisognerebbe istituire un assessorato apposito:

    Assessorato alla Sopravvivenza Politica e alla Gestione delle Macerie.

    Con delega a:

    • evitare dimissioni entro il martedì;
    • non litigare almeno fino al venerdì;
    • distinguere una maggioranza da una chat WhatsApp;
    • ricordarsi ogni tanto che fuori dai palazzi esistono pure i cittadini.

    Perché il Nisseno non ha bisogno di miracoli.

    Gli basterebbe una cosa rivoluzionaria:

    gente che amministra senza trasformare ogni settimana in una puntata speciale di “Chi vuole sfiduciare chi?”.

    Non è che noi siamo cattivi e vi sfottiamo.

    È che certe cose arrivano già pronte.

    Noi le leggiamo.

    Poi proviamo a resistere.

    Ma quando la politica entra da sola in area di rigore, almeno il tiro bisogna farlo. 😄

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  • CEFPAS, il paradosso PNRR continua

    CEFPAS, il paradosso PNRR continua

    🏛️ 𝗖𝗘𝗙𝗣𝗔𝗦, 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗥𝗔𝗗𝗢𝗦𝗦𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔

    C’è un messaggio che gira da giorni.

    Dice, in sostanza:

    “Non c’entriamo nulla con l’inchiesta.

    Eppure siamo noi a restare a casa.”

    Oggi arriva anche un altro documento.

    Il SIAD CSA CISAL sostiene che proprio quei lavoratori avrebbero contribuito in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi PNRR sul Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Siciliana e chiede che il loro ruolo venga riconosciuto pubblicamente.

    Tradotto male:

    quando bisogna raggiungere gli obiettivi…

    servono.

    Quando bisogna firmare i rinnovi…

    spariscono.

    Naturalmente queste sono le valutazioni del sindacato e dovranno trovare riscontro nelle sedi istituzionali.

    Ma la domanda resta.

    Se queste professionalità hanno davvero contribuito a un risultato che oggi la Regione rivendica come successo del PNRR…

    perché proprio loro continuano a restare fuori?

    La legalità va difesa.

    Le indagini devono fare il loro corso.

    Ma la continuità dei servizi e la tutela di chi non è accusato di nulla meritano risposte.

    Perché un obiettivo raggiunto è una buona notizia.

    Perdere chi ha contribuito a raggiungerlo potrebbe non esserlo.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    Non facciamo informazione.
    Commentiamo fatti.

    #ironIA #CEFPAS #PNRR #FascicoloSanitarioElettronico #Caltanissetta #Sicilia #Lavoro #Sanità #Fatti #SatiraConIntelligenza

  • Caltanissetta, San Pio X ultima fermata

    Caltanissetta, San Pio X ultima fermata

    🚍🙏 ULTIMA FERMATA: SAN PIO X

    A Caltanissetta prende forma la futura fermata degli autobus extraurbani.

    E già emergono alcune particolarità urbanistiche che meritano attenzione.

    Secondo il progetto, i bus dovrebbero transitare da via Colajanni.

    Fin qui nulla di strano.

    Peccato che lungo il percorso ci siano scuole, attraversamenti pedonali, traffico cittadino e soprattutto la chiesa di San Pio X.

    Con un dettaglio non trascurabile:

    l’ingresso e l’uscita dell’area autobus sembrano affacciarsi praticamente sul sagrato.

    A questo punto una domanda nasce spontanea.

    I pullman riceveranno la benedizione prima della partenza?

    Oppure San Pio X diventerà ufficialmente la prima e l’ultima fermata del viaggio?

    Non è ancora chiaro se il progetto preveda:

    🚌 sala d’attesa
    ⛪ cappella votiva
    🙏 protezione divina per le manovre

    Di certo, osservando il cantiere, qualche fedele potrebbe avere difficoltà a capire dove finisca il sagrato e dove inizi l’autostazione.

    Ma siamo ottimisti.

    Se tutto andrà bene, i passeggeri potranno finalmente partire per Palermo con coincidenza diretta per il Paradiso.

    (O almeno con una raccomandazione dall’alto.)

    #ironIA #ironIAonline #Caltanissetta #ViaColajanni #SanPioX #Autostazione #TrasportoPubblico #Satira #Sicilia

  • Il caldo fa male. Ma lo spot lo fa lo stesso

    Il caldo fa male. Ma lo spot lo fa lo stesso

    𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗗𝗢 𝗙𝗔 𝗠𝗔𝗟𝗘.

    𝗠𝗔 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗧 𝗟𝗢 𝗙𝗔 𝗟𝗢 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗢.

    La Regione Siciliana ha emesso un’ordinanza chiara: nelle ore più calde, dalle 12:30 alle 16:00, stop ai lavori all’aperto quando il rischio caldo è alto.

    Una misura di buon senso.

    Proteggere lavoratori, rider, operai, agricoltori.

    Insomma: evitare che qualcuno finisca cotto sotto il sole.

    A Caltanissetta, però, pare si stia studiando una versione più creativa.

    Secondo la bozza immaginaria dell’ordinanza comunale ironIA, nelle stesse ore più calde lavoratori, anziani e cittadini resistenti dovrebbero raggiungere il Parco Rosario Assunto.

    Non per ripararsi.

    Per partecipare all’ennesimo spot video.

    Perché qui il caldo non si combatte con l’ombra.

    Si combatte con una ripresa verticale, due sorrisi istituzionali e la frase:

    “Abbiamo restituito uno spazio alla città”.

    Poi, possibilmente, tutti a casa.

    Ma solo dopo il drone.

    La Regione dice: non lavorate sotto il sole.

    Caltanissetta risponde: venite al parco che dobbiamo girare.

    Non è emergenza caldo.

    È emergenza comunicazione.

    #ironIAonline #Caltanissetta #Sicilia #Caldo #StressTermico #ParcoRosarioAssunto #Satira #PoliticaLocale #EstateSiciliana #ComunicazioneIstituzionale

  • Caltanissetta, caroselli per il mancato ripescaggio

    Caltanissetta, caroselli per il mancato ripescaggio

    𝗔 𝗖𝗔𝗟𝗧𝗔𝗡𝗜𝗦𝗦𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗦𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗢𝗦𝗘𝗟𝗟𝗜.
    𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗥𝗜𝗣𝗘𝗦𝗖𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢.

    A Caltanissetta il calcio ha raggiunto una maturità superiore.

    Altrove si festeggiano promozioni, coppe, campionati vinti.

    Qui siamo avanti.

    Qui ci si prepara al carosello anche per il mancato ripescaggio.

    Dopo un campionato definito trionfale, dopo sogni, proclami, orizzonti professionistici e trombe già lucidate, arriva la parte più bella:

    l’attesa della Covisoc.

    Che non è una squadra.

    Non è una punta.

    Non è un centrocampista.

    È quella cosa che, quando arriva, ti ricorda che la Serie C non si conquista con gli stati d’animo.

    Secondo le prime ricostruzioni, al momento non ci sarebbero colpi di scena clamorosi sulle iscrizioni: le sessanta squadre della prossima Serie C potrebbero essere quelle previste.

    Tradotto male:

    la porta del ripescaggio non è chiusa.

    Però sembra una di quelle porte comunali:
    c’è scritto “spingere”, ma dietro c’è il muro.

    E allora a Caltanissetta ci si organizza.

    Caroselli prudenti.

    Bandierine a metà asta.

    Clacson silenziati.

    Tutti pronti a celebrare il grande evento:

    “Non siamo saliti, però ci abbiamo creduto moltissimo.”

    Che, diciamolo, è già un titolo.

    Anzi, quasi un palmarès.

    #ironIA #ironIAonline #Caltanissetta #Nissa #SerieD #SerieC #Ripescaggio #Calcio #Satira #Sport #CaltanissettaNelCuore

  • Caltanissetta, asili nido: bambini cercasi

    Caltanissetta, asili nido: bambini cercasi

    𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗙𝗙È 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗔𝗧𝗧𝗜𝗡𝗢 ☕

    𝗔𝗦𝗜𝗟𝗜 𝗡𝗜𝗗𝗢: 𝗔𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗜.
    𝗢𝗥𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 𝗧𝗥𝗢𝗩𝗔𝗥𝗘 𝗜 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗜.

    Buongiorno da Caltanissetta.

    Il Comune annuncia l’apertura delle iscrizioni agli asili nido comunali per l’anno educativo 2026-2027.

    E comunica anche l’aumento dei posti disponibili.

    Notizia positiva.

    Finalmente.

    Perché in una città normale aumentare i posti negli asili nido significa aiutare le famiglie, sostenere i genitori, investire sui bambini e rendere più vivibile il territorio.

    A Caltanissetta, però, c’è sempre quel piccolo dettaglio poetico:

    prima aumentiamo i posti.

    Poi speriamo che qualcuno resti abbastanza a lungo da occuparli.

    Tradotto male:

    i nidi crescono.

    La città ci prova.

    Le famiglie aspettano.

    I bambini, intanto, fanno quello che possono.

    Anche perché qui il vero piano demografico non è solo aprire nuovi servizi.

    È convincere qualcuno a non partire prima ancora dell’iscrizione.

    Comunque prendiamola bene.

    Ogni posto in più è una buona notizia.

    Ora serve solo una città che non tratti il futuro come un fuori sede.

    #ironIA #ironiaonline #Caltanissetta #AsiliNido #Famiglie #Bambini #Servizi #Spopolamento #CaffèDelMattino #Satira