Categoria: Commenti

  • Sicilia, prestito d’onore

    Studiare è un diritto. Infatti ti fanno il prestito.

    SICILIA, STUDIARE È UN DIRITTO.
    INFATTI TI FANNO IL PRESTITO.

    La Regione Siciliana presenta il “prestito d’onore” per gli studenti universitari con Isee sotto i 20 mila euro.

    Fino a 10 mila euro.

    Durata decennale.

    Tasso zero.

    Nessuna garanzia.

    Domande dal 4 giugno.

    Una misura utile, per carità.

    Perché aiutare chi vuole studiare è sempre meglio che lasciarlo solo davanti a rette, affitti, libri, trasporti e caffè universitari che ormai costano quasi come un master.

    Però la frase resta bellissima:

    “Studiare è un diritto per i giovani”.

    E infatti il diritto arriva in comode rate decennali.

    In Sicilia ormai funziona così:

    il lavoro è un futuro,
    la casa è un progetto,
    l’università è un investimento,
    la permanenza nell’Isola è una speranza,
    e il diritto allo studio passa dall’Irfis.

    Naturalmente tutto accompagnato da parole importanti:

    pari dignità,
    talenti da trattenere,
    giovani da sostenere,
    Sicilia più competitiva,
    futuro sereno.

    Poi lo studente apre la piattaforma e scopre che il futuro sereno ha un piano di ammortamento.

    Non è una cattiva misura.

    È proprio questo il punto.

    È utile.

    Ma raccontarla come se fosse la rivoluzione del diritto allo studio fa sorridere.

    Perché un diritto, di solito, non dovrebbe iniziare con:

    “Gentile studente, vuole procedere con la richiesta di finanziamento?”

    #ironIA #Sicilia #Università #DirittoAlloStudio #PrestitoDOnore #RegioneSiciliana #Studenti #Satira #PoliticaSiciliana

  • Sicilia, bonus lavastoviglie

    La rubrica della sera

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    In Sicilia la crisi idrica fa un passo avanti.

    Non sempre arriva l?acqua.

    Per? arriva la graduatoria.

    La Regione ha pubblicato l?elenco degli ammessi al bonus lavastoviglie: domande accolte, contributi in arrivo e piatti finalmente pronti per un futuro migliore.

    Nel frattempo si parla anche di riforma del servizio idrico.

    Quindi il percorso ? chiaro:

    prima l?emergenza,
    poi il bando,
    poi la graduatoria,
    poi la riforma,
    poi forse il rubinetto.

    Perch? in Sicilia il problema non ? lavare i piatti.

    ? trovare qualcosa con cui sciacquare le promesse.

    E comunque bisogna riconoscerlo:
    anche quando manca l?acqua, la burocrazia scorre benissimo.

    #ironIA #Sicilia #Acqua #CrisiIdrica #BonusLavastoviglie #RegioneSiciliana #Satira #PoliticaSiciliana #RubricaDellaSera

  • Sicilia, il voto è finito

    Sicilia, il voto e finito. Ora comincia la riunione.

    𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗙𝗙È 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗔𝗧𝗧𝗜𝗡𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗠𝗔𝗟𝗘 ☕

    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗧𝗢 È 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗢.

    𝗢𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗜𝗡𝗖𝗜𝗔 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗨𝗡𝗜𝗢𝗡𝗘.

    Buongiorno dalla Sicilia.

    Le urne si sono chiuse.

    I sindaci sono stati eletti.

    I ballottaggi sono fissati.

    E adesso arriva la fase più delicata:

    spiegare perché nessuno ha perso davvero.

    Il centrodestra parla di verifica.

    Il centrosinistra parla di segnale.

    Gli autonomisti parlano di territorio.

    I civici parlano di comunità.

    Chi ha vinto parla di mandato.

    Chi ha perso parla di riflessione.

    Chi è arrivato secondo parla di base di partenza.

    Chi non è arrivato da nessuna parte parla comunque.

    Tradotto male:

    in Sicilia il voto dura due giorni.

    L’interpretazione politica almeno due settimane.

    Poi ci sono i vertici.

    Le analisi.

    Le telefonate.

    I comunicati.

    Le ricostruzioni.

    Le frasi tipo “serve un cambio di passo”.

    Che in politica siciliana significa spesso:

    stessa stanza, sedie diverse.

    La cosa bella è che tutti hanno capito il messaggio degli elettori.

    Il problema è che ognuno ne ha capito uno diverso.

    Così il cittadino vota per scegliere un sindaco.

    E il giorno dopo scopre di avere aperto una crisi filosofica regionale.

    La Sicilia del mattino è questa:

    risultati acquisiti,

    ballottaggi in arrivo,

    coalizioni da ricucire,

    segreterie da riunire,

    candidati da ringraziare,

    e bar già pieni di analisti non convocati.

    Noi prendiamo il caffè.

    Forte.

    Perché dopo il voto non viene la calma.

    Viene il tavolo politico.

    E in Sicilia, quando arriva un tavolo, bisogna sempre chiedere:

    si decide qualcosa?

    O si apparecchia soltanto?

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔

    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    #ironIA #CaffèDelMattino #Sicilia #ElezioniAmministrative #PoliticaSiciliana #Ballottaggi #FattiSiciliani #SatiraConIntelligenza

  • Sicilia, l’acqua diventa unica

    Sicilia, l’acqua diventa unica

    𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗠𝗔𝗟𝗘 🗞️

    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗟’𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔.

    𝗢𝗥𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘𝗥À 𝗜𝗡 𝗠𝗢𝗗𝗢 𝗖𝗢𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗧𝗢?

    Giro serale tra i fatti siciliani.

    Arriva la riforma dell’acqua.

    La Regione vuole superare i nove ambiti provinciali e creare un’unica Autorità idrica siciliana.

    Tradotto male:

    prima l’acqua mancava per provincia.

    Adesso potrà mancare con visione regionale.

    Naturalmente l’obiettivo è serio:

    meno frammentazione,

    più governance,

    gestione uniforme,

    interventi su dighe, potabilizzatori e reti,

    tariffa media ponderata,

    misure sociali per le fasce più fragili.

    Tutto bellissimo.

    Sulla carta.

    Che in Sicilia, infatti, è sempre la prima infrastruttura che funziona.

    Poi c’è la realtà.

    Quando il cittadino apre il rubinetto non cerca un ATO unico.

    Cerca l’acqua.

    Non vuole sapere se la tariffa è ponderata.

    Vuole capire se può farsi una doccia senza consultare il calendario.

    Non chiede governance uniforme.

    Chiede pressione uniforme.

    Possibilmente nel tubo.

    Perché in Sicilia abbiamo una capacità straordinaria:

    trasformare ogni problema concreto in architettura istituzionale.

    Non arriva l’acqua?

    Riformiamo gli ambiti.

    Le reti perdono?

    Facciamo l’Autorità unica.

    I turni continuano?

    Arriva la tariffa media ponderata.

    I cittadini aspettano?

    Si parla di pianificazione complessa.

    Magari stavolta serve davvero.

    Magari è il primo passo serio.

    Magari l’acqua, un giorno, smetterà di essere un evento.

    Però una domanda resta:

    se prima nove ambiti non riuscivano a far arrivare l’acqua, uno solo riuscirà almeno a far arrivare le spiegazioni?

    La Sicilia della sera è questa:

    rubinetti intermittenti,

    reti da rifare,

    autorità da creare,

    e cittadini che, intanto, ponderano le taniche.

    Non è confusione.

    È sete amministrata meglio.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔

    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    #ironIA #Sicilia #Acqua #RegioneSiciliana #ServizioIdrico #Burocrazia #PoliticaSiciliana #FattiSiciliani #Commento #SatiraConIntelligenza

  • CEFPAS, gelo dopo il raffreddamento

    CEFPAS, il gelo dopo il raffreddamento

    🧊 𝗖𝗘𝗙𝗣𝗔𝗦, 𝗜𝗟 𝗚𝗘𝗟𝗢 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗙𝗙𝗥𝗘𝗗𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢

    𝗩𝗘𝗥𝗜𝗙𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢, 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜

    Al CEFPAS la procedura si chiamava “raffreddamento”.

    E infatti è arrivato il gelo.

    Secondo il comunicato del SIAD CSA CISAL del 26 maggio, dopo l’audizione in VI Commissione ARS sembrerebbe delinearsi un orientamento: niente ulteriori rinnovi contrattuali fino al completamento delle attività ispettive e degli approfondimenti sugli esposti.

    Tradotto male:

    le verifiche camminano.

    I lavoratori restano fuori.

    Il sindacato parla di notizie apprese informalmente e precisa che si attendono elementi ufficiali e definitivi.

    Quindi prudenza.

    Ma, se confermata, la sostanza sarebbe pesantissima.

    Collaboratori fuori.

    Tavoli quasi svuotati.

    Conciliazione difficile.

    Vertenza congelata.

    Il paradosso resta sempre lo stesso.

    Prima si parla di continuità dell’ente.

    Poi si chiede il passaggio di consegne.

    Poi si invocano verifiche.

    Poi, nel frattempo, chi lavorava resta fuori.

    La legalità è fondamentale.

    Le verifiche sono necessarie.

    Gli atti vanno letti.

    Gli esposti vanno approfonditi.

    Ma c’è una domanda semplice:

    perché il peso dell’attesa deve cadere sempre sui lavoratori?

    Se ci sono criticità, si accertino.

    Se ci sono responsabilità, si individuino.

    Se ci sono errori, si correggano.

    Ma usare il tempo delle verifiche come cella frigorifera occupazionale rischia di trasformare la legalità in surgelazione amministrativa.

    Prima serviva un tavolo.

    Poi i tavoli sono diventati due.

    Poi uno è stato rinviato.

    Poi si è parlato di riunificarli.

    Ora rischiano di raffreddarsi senza nemmeno cucinare una soluzione.

    Altro che telenovela.

    Qui siamo alla fiction istituzionale.

    Titolo provvisorio:

    “Continuità cercasi”.

    Sottotitolo:

    “Ma senza chi la garantiva”.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔

    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    #ironIA #CEFPAS #Caltanissetta #Sicilia #ARS #VICommissione #Lavoratori #Precariato #CoCoCo #SIADCSACISAL #Fatti #Realtà #Commento

  • Sicilia, la burocrazia si sanifica

    𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗜 𝗠𝗔𝗟𝗘 🗞️
    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗟𝗔 𝗕𝗨𝗥𝗢𝗖𝗥𝗔𝗭𝗜𝗔 𝗦𝗜 𝗦𝗔𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔.

    Giro serale tra i fatti siciliani.

    Mentre la politica conta voti, preferenze, liste, apparentamenti possibili e malumori certi, la Regione pubblica avvisi.

    Tra questi, una piccola perla amministrativa:

    alcuni Centri per l’Impiego resteranno chiusi il 1 giugno per interventi di disinfestazione e sanificazione.

    Tradotto male:

    in Sicilia anche il lavoro, ogni tanto, deve essere sanificato.

    Caltanissetta, Gela, Mussomeli.

    Poi Trapani, Marsala, Alcamo, Castelvetrano e Mazara del Vallo.

    La geografia dell’impiego incontra la geografia della disinfestazione.

    Che, detta così, sembra quasi un piano di sviluppo.

    Naturalmente è tutto normale.

    Gli uffici vanno puliti.

    I locali vanno sanificati.

    Gli ambienti pubblici vanno mantenuti decorosi.

    Il problema è che, in Sicilia, certe parole fanno partire subito la metafora.

    Disinfestazione.

    Sanificazione.

    Chiusura temporanea.

    Avviso all’utenza.

    Sembra la sintesi perfetta di molte cose che vediamo ogni giorno.

    Servirebbe sanificare anche qualche promessa.

    Disinfestare qualche comunicato.

    Bonificare qualche graduatoria.

    Arieggiare qualche ufficio politico.

    E magari passare un prodotto forte anche sui “vedremo”, sui “faremo”, sui “stiamo lavorando” e sui “a breve”.

    La sera siciliana ci consegna questo:

    elezioni da interpretare,

    uffici da sanificare,

    atti da leggere,

    comunicati da decifrare,

    e cittadini che cercano di capire se domani devono lavorare, votare, aspettare o scaricare un PDF.

    Non è confusione.

    È amministrazione con effetto collaterale.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔
    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮
    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    #ironIA #Sicilia #RegioneSiciliana #CentriPerLImpiego #Burocrazia #PoliticaSiciliana #FattiSiciliani #Commento #SatiraConIntelligenza

  • CEFPAS, Palermo rinvia

    La telenovela amministrativa

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    A Caltanissetta il caso CEFPAS era gi? complicato.

    Collaboratori senza rinnovo.
    Stato di agitazione.
    Relazioni.
    Tavoli.
    Prefetture.
    Regione.
    Assessorato.
    Pres?di.
    Procedure di raffreddamento.

    Ora arriva anche il rinvio.

    La Prefettura di Palermo ha rinviato al 27 maggio alle 10:30 la riunione di raffreddamento e conciliazione.

    Nel frattempo, la Prefettura di Caltanissetta ha fissato un altro tavolo per il 27 maggio alle 18:00.

    Quindi ricapitoliamo.

    C?? una vertenza.
    Ci sono due Prefetture.
    Ci sono due procedure.
    C?? un rinvio.
    C?? una richiesta di riunificazione.
    Ci sono tre pres?di annunciati.
    E ci sono lavoratori senza rinnovo.

    A questo punto la domanda nasce spontanea:

    serve un tavolo per unire i tavoli?

    Perch? ormai siamo oltre la burocrazia ordinaria.

    Siamo alla sceneggiatura.

    Prima puntata: i collaboratori restano fuori.
    Seconda: il sindacato proclama lo stato di agitazione.
    Terza: si aprono le procedure.
    Quarta: Palermo rinvia.
    Quinta: Caltanissetta convoca.
    Sesta: si chiede di riunire tutto.
    Settima: la Regione, prima o poi, dovrebbe entrare in scena.

    Il SIAD CSA CISAL lo dice chiaramente: senza il coinvolgimento del Governo regionale, diventa difficile immaginare un esito davvero utile e risolutivo.

    Tradotto male:

    se la soluzione sta a Palermo, non pu? bastare una riunione senza Palermo.

    E allora la telenovela diventa amministrativa.

    Non ci sono ville, amori impossibili e gemelli segreti.

    Ci sono protocolli, rinvii, videoconferenze e pres?di statici.

    Il punto resta:

    se il problema ? regionale, la risposta deve essere regionale.

    I lavoratori non possono restare sospesi tra una convocazione e un rinvio.

    Non possono vivere dentro una procedura di raffreddamento permanente.

    Prima serviva un tavolo.
    Poi sono diventati due.
    Poi uno ? stato rinviato.
    Poi si ? chiesto di riunirli.

    Ora manca solo la procedura di raffreddamento della procedura di raffreddamento.

    E magari una conferenza stampa per spiegare che la soluzione arriver?.

    Subito dopo il prossimo episodio.

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    #ironIA #CEFPAS #Caltanissetta #Palermo #Sicilia #RegioneSiciliana #AssessoratoSalute #Lavoratori #Precariato #CoCoCo #SIADCSACISAL #PubblicaAmministrazione #Trasparenza #Fatti #Realt? #Commento #SatiraConIntelligenza

  • Sicilia, urne aperte

    Il caff? del luned? spiegato male

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    Buongiorno dalla Sicilia.

    ? luned? 25 maggio.

    Secondo giorno di voto amministrativo in 71 comuni siciliani.

    I seggi restano aperti fino alle 15.

    Poi chiudono le urne.

    E si aprono ufficialmente:

    le analisi,
    i retroscena,
    i ?te l?avevo detto?,
    i ?ma io lo sapevo?,
    i ?hanno sbagliato alleanza?,
    e soprattutto i commenti da bar, che in Sicilia arrivano sempre prima dello spoglio.

    Tradotto male:

    la democrazia funziona cos?.

    Prima si vota.
    Poi si conta.
    Poi si interpreta.

    In Sicilia, invece, spesso si interpreta gi? mentre uno sta ancora cercando la matita copiativa.

    Perch? qui il voto non ? solo un diritto.

    ? una liturgia.

    Si entra al seggio.
    Si saluta.
    Si cerca la sezione.
    Si controlla la scheda.
    Si piega male.
    Si ripiega meglio.
    Si esce.

    E fuori c?? gi? qualcuno che ha capito tutto.

    Affluenza? Segnale politico.
    Ritardo? Segnale politico.
    Candidato sorridente? Segnale politico.
    Candidato che non sorride? Segnale politico fortissimo.

    In Sicilia anche il parcheggio davanti alla scuola pu? diventare un exit poll.

    La Sicilia del luned? mattina ? questa:

    seggi aperti,
    bar aperti,
    chat aperte,
    alleanze gi? socchiuse,
    ballottaggi che si affacciano,
    e cittadini che provano a fare una cosa rivoluzionaria:

    votare prima di commentare.

    Non sempre ci riescono.

    Ma il tentativo va rispettato.

    Poi c?? il dopo-voto.

    Che in Sicilia ? quasi uno sport tradizionale.

    C?? chi vince perch? ha vinto.
    Chi vince perch? ha perso poco.
    Chi perde ma ?politicamente tiene?.
    Chi non entra ma ?ha dato un segnale?.
    Chi entra e dice che ora bisogna lavorare.
    Chi riflette da trent?anni e ancora non ha finito.

    E noi?

    Noi prendiamo il caff?.

    Forte.

    Perch? oggi servir?.

    La scheda elettorale prima o poi si chiude.

    Il commento politico siciliano, invece, no.

    Quello resta aperto.

    A tempo indeterminato.

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    #ironIA #Caff?DelLuned? #Sicilia #ElezioniAmministrative #Voto #Democrazia #PoliticaSiciliana #FattiSiciliani #Commento #SatiraConIntelligenza

  • ironIA arriva su Instagram

    DA OGGI ironIA È ANCHE SU INSTAGRAM.

    Perché limitarsi a farci bloccare solo su Facebook?

    Da oggi ironIA è anche su Instagram.

    Stesso spirito.

    Stessa satira.

    Stessa pessima abitudine di leggere le cose prima di commentarle.

    Ci trovate quindi:

    su Facebook, dove tutto è nato;

    sul web, dove proviamo a sembrare seri;

    e ora anche su Instagram, dove almeno le locandine non dovranno più essere ritagliate con la motosega.

    La missione resta la stessa:

    guardare quello che succede,

    leggerlo con attenzione,

    e poi provare a resistere.

    Ma quando certe frasi entrano da sole in area di rigore, almeno il tiro bisogna farlo. 😄

    Benvenuti anche qui.

    ironIA
    Satira, commenti e cose che purtroppo non ci siamo inventati.

    #ironIA #satira #Caltanissetta #Sicilia #Facebook #Instagram #Web #SatiraSiciliana #CommentiMale #FattiDelGiorno

  • Sicilia, oggi si vota

    𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗙𝗙È 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗠𝗔𝗟𝗘 ☕
    𝗦𝗜𝗖𝗜𝗟𝗜𝗔, 𝗔𝗟𝗭𝗔𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗢𝗚𝗚𝗜 𝗦𝗜 𝗩𝗢𝗧𝗔

    Buongiorno dalla Sicilia.

    È domenica 24 maggio.

    Il giorno dopo Capaci.

    E certe cose restano.

    Restano i nomi.

    Restano le immagini.

    Restano le parole dette ieri.

    Restano le corone, le cerimonie, le scuole, le piazze, le istituzioni.

    Ma soprattutto resta la domanda più difficile:

    che cosa facciamo della memoria quando finisce la commemorazione?

    Perché ricordare è necessario.

    Ma il giorno dopo bisogna anche amministrare.

    E infatti oggi la Sicilia si sveglia con le urne aperte.

    Domenica 24 e lunedì 25 maggio si vota per le amministrative in 71 comuni siciliani, compresi i capoluoghi Agrigento, Enna e Messina. In 54 comuni si eleggono sindaci e consigli comunali con il sistema maggioritario, in 17 con il proporzionale.

    Tradotto male

    Tradotto male:

    la Sicilia passa dalla memoria civile alla scheda elettorale.

    Che è un passaggio delicato.

    Perché la memoria dice: responsabilità.

    La scheda dice: ora vediamo se avete capito.

    In teoria, la democrazia è semplice.

    Si entra.

    Si vota.

    Si piega la scheda.

    Si esce.

    In pratica, in Sicilia, prima si commenta il candidato.

    Poi si commenta la lista.

    Poi si commenta l’alleanza.

    Poi si commenta chi non si è candidato.

    Poi si commenta chi si è candidato troppo.

    Poi si commenta chi ha detto che non si candidava e invece eccolo lì.

    Infine, se resta tempo, si vota.

    Nel frattempo, la domenica siciliana prova anche a fare la domenica.

    Ci sono borghi da visitare, eventi, passeggiate, iniziative culturali e il solito calendario che tenta di convincerci che l’isola sia organizzata.

    Ad esempio, tra il 22 e il 24 maggio proseguono appuntamenti del weekend in provincia di Caltanissetta e in Sicilia, compresi percorsi ed eventi legati ai “Borghi dei Tesori”.

    Che è bello.

    Perché mentre alcuni vanno al seggio, altri vanno nei borghi.

    E qualcuno, probabilmente, riesce pure a fare entrambe le cose.

    Prima vota.

    Poi visita.

    Poi prende il caffè.

    Poi dice che tanto non cambia niente.

    Ma lo dice con vista panoramica.

    La Sicilia del mattino è questa:

    memoria ancora addosso,

    urne aperte,

    borghi aperti,

    bar aperti,

    discussioni già apertissime.

    E una certezza:

    in Sicilia la domenica non è mai solo domenica.

    È sempre anche un test istituzionale, un rito sociale, una chiacchiera da bar e un esame collettivo di pazienza.

    Buongiorno così.

    Con il caffè.

    Con la memoria.

    Con la scheda.

    E con la speranza che, almeno stavolta, il voto non venga spiegato meglio dal risultato che dalle promesse.

    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔
    𝘀𝗮𝘁𝗶𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮
    𝗶𝗿𝗼𝗻𝗜𝗔.𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲

    #ironIA #CaffèDellaDomenica #Sicilia #ElezioniAmministrative #24Maggio #Memoria #Capaci #ComuniSiciliani #BorghiDeiTesori #Democrazia #FattiSiciliani #Commento #SatiraConIntelligenza